Chiamata dei Variaghi

La chiamata dei Variaghi, anche nota come chiamata dei principi (Variaghi) o appello ai Variaghi[nota 1] (in russo призвание варягов?, prizvanie varjagov; in ucraino покликання варягів?, poklykannja varjahiv) è un episodio leggendario[1][2][3][4] sulle origini del popolo Rus', della dinastia rjurikide e dello Stato della Rus' di Kiev, riferita in numerose versioni divergenti in vari manoscritti e raccolte di cronache rus'. Tra queste fonti rientrano le sei principali rielaborazioni della Cronaca degli anni passati (PVL; principalmente il Codice di Laurenzio (Lav.), il Codice Ipaziano (Ipat.) e la Cronaca dei Radziwiłł (Rad.)) e la Prima Cronaca di Novgorod (NPL), nonché testimonianze testuali successive come la Prima Cronaca di Sofia e la Terza Cronaca di Pskov.

La tradizione comune riferisce che alcune tribù slave e finniche stanziatesi a est del Mar Baltico pagassero, a un certo punto, tributo ai Variaghi. In seguito, tuttavia, si ribellarono e li scacciarono oltre il mare, finendo per trovarsi coinvolte in un conflitto inter-tribale.[3][5] Per risolvere la situazione di crisi, le tribù concordarono di cercare un principe che regnasse su di loro e ristabilisse l'ordine, motivo per cui attraversarono il mare e raggiunsero i Variaghi, sollecitando i tre fratelli Rjurik, Sineus e Truvor a recarsi nelle loro terre.[3][6] Dopo essersi presumibilmente stabiliti con dei propri guerrieri a Novgorod (come riferisce la maggioranza dei testi) e a Staraja Ladoga (Ipat.), a Beloozero e a Izborsk (come riportato dal grosso delle fonti) o a "Slovensk"[nota 2] (P3L), rispettivamente,[7] due dei fratelli morirono e Rjurik rimase il solo sovrano della regione.[3] Una successiva tradizione ecclesiastica di epoca moscovita sviluppatasi nel XVI secolo identifica Rjurik come il capostipite della dinastia omonima, sebbene le fonti primarie antecedenti alla metà del XV secolo dimostrino indifferenza verso la sua figura o comunque non sembrino particolarmente interessate a identificarlo come fondatore di una dinastia.[8]

Analisi

Etnonimia e toponomastica

La chiamata dei Variaghi nel Codice di Laurenzio (1377), fol. 7r

Stando a Cross e Sherbowitz-Wetzor (a cui si deve una traduzione novecentesca in lingua inglese del Codice di Laurenzio), la chiamata dei Variaghi «ha ispirato un filone di letteratura controversa più ampio di qualsiasi altro episodio dubbio legato alla storia russa».[9] Le discussioni si sono soffermate sul significato degli etnonimi e dei toponimi impiegati nei testi, in quanto si dibatteva su un legame del termine «Rus'» con i Variaghi (filone normannista) o agli Slavi (anti-normannismo), e quali versioni dei testi fossero le più autentiche e affidabili.[9] In senso più ampio, i normannisti sostenevano che gli scandinavi fondarono lo Stato di Kiev, mentre gli anti-normannisti credevano che la Rus' di Kiev fosse essenzialmente una creazione degli slavi orientali, i quali avrebbero semplicemente ingaggiato una compagnia militare variaga al proprio servizio. John Lind ha ricordato che «l'etnicità è un costrutto culturale, per di più fortemente carico di implicazioni politiche», ma anche un concetto che gli uomini del IX e X secolo non avrebbero compreso nei termini in cui lo si intende oggi.[10]

La versione più recente della Prima Cronaca di Novgorod (N1L) conserva un testo più antico di quello scoperto nelle copie della Cronaca degli anni passati (PVL), e talvolta lo contraddice direttamente. A differenza dell'autore della N1L, il compilatore della PVL era particolarmente interessato nello spiegare la relazione tra i termini «Variaghi» e «Rus'».[11] Ciò si adattava ai suoi più ampi sforzi geografici ed etnografici di «collocare la Rus' in un contesto biblico», così come «voler individuare i popoli e le regioni con cui questo Stato rus' entrò in contatto».[12] Lind ha sostenuto che il «compilatore, il quale difficilmente era di origine scandinava, ma si considerava comunque un membro della Rus', doveva risolvere il problema di parlare e scrivere nativamente una lingua slava, pur identificandosi come rus'».[13] Egli sapeva, sulla base delle fonti relative all'invito dei Variaghi nella metà del IX secolo, che il nome "Rus'" derivava dai Variaghi della Scandinavia. Al contempo, sapeva che il termine "Variaghi" era scomparso da documenti come i cosiddetti trattati rus'-bizantini del 907, 911, 944 e 971, presumibilmente redatti solo pochi decenni più tardi.[13]

Storicità

Gli studiosi moderni ritengono che la narrazione della chiamata dei Variaghi coincida con un'insolita serie di eventi, probabilmente inventata dai sacerdoti ortodossi del XII secolo che scrissero la Cronaca degli Anni Passati per spiegare come i Vichinghi riuscirono a conquistare così facilmente le terre lungo la rotta dei Variaghi, nonché per sostenere la legittimità al comando della dinastia rjurikide.[14] Rjurik è considerato un personaggio leggendario dagli studiosi moderni, malgrado non vi sia uniformità di giudizio. Alcuni hanno sostenuto Rjurik fosse un personaggio mitico e forse del tutto fittizio, inventato dal cronista – secondo Donald Ostrowski – «per fornire [una] giustificazione» all'ascesa di Igor'.[15] Dal canto loro, altri esperti come Norman W. Ingham e Christian Raffensperger hanno teorizzato che «Rjurik non sia [necessariamente] del tutto frutto della fantasia».[4][16] Nel 1947, Nikolaj V. Riasanovskij ha affermato che «nessuna fonte kievana anteriore alla Cronaca degli anni passati (inizio del XII secolo) menzionava Rjurik. Nel tracciare l'ascendenza dei principi kievani, di solito ci si fermava a Igor'».[17] La Cronaca degli anni passati non definisce mai Rjurik principe di Kiev; come del resto ha sottolineato Ostrowski, il passaggio in cui si dice che Oleg «sedeva a Kiev» (in slavo orientale antico понелѣже сѣде въ Кыевѣ, ponelěže sěde v" Kyyevě) non menziona Rjurik, lasciando intendere che l'autore fosse «più interessato al primo sovrano dei Rus' a risiedere a Kiev che non al fondatore di una dinastia».[18]

L'espressione "dinastia dei Rijurikidi" fu coniata soltanto nel XVI secolo, quando gli ecclesiastici della Rus' svilupparono il concetto di dinastia r(j)urikide allo scopo di «esaltare la dinastia regnante moscovita».[8] A causa delle innumerevoli incertezze sul tema, vari studiosi hanno preferito definire la dinastia con il nome di Volodimeroviči, ossia discendenti del principe Vladimiro I di Kiev.[16][19] Nel complesso, alcuni studiosi hanno considerato la chiamata dei Variaghi e la successiva "fondazione" dello Stato Rus' e della dinastia rjurikide da parte di Rjurik un mito di fondazione della Rus' di Kiev.[16] Attraverso un processo di translatio imperii, è stato poi ripreso come mito di fondazione del Granducato di Mosca nel XV secolo,[20] e della dinastia dei Daniloviči nel XVI secolo.[21]

La chiamata dei Variaghi, dipinto da Viktor Vasnecov (1913 circa): l'arrivo di Rjurik, Sineus e Truvor

Va altresì considerato che alcuni degli sviluppi menzionati nella narrazione sono invece generalmente considerati storicamente plausibili.[4] È opinione prevalente degli studiosi che i Variaghi, noti anche come Rus', provenivano dalla Scandinavia e diedero origine allo Stato della Rus' di Kiev, sebbene esso si fondasse su diverse città locali preesistenti, nonché su strutture socio-economiche e tradizioni culturali già solide.[nota 3] Studiosi come Janet Martin hanno immaginato che, all'inizio del IX secolo, delle bande di avventurieri scandinavi noti come Variaghi e in seguito Rus' iniziarono a saccheggiare vari avamposti (slavi) nella regione, estorcendo poi tributi in cambio di protezione contro le razzie condotte da altri Variaghi.[22] Nel tempo, questo genere di rapporto nato per scopi di protezione si trasformò in strutture politiche più permanenti; i signori rus' divennero principi e la popolazione slava loro soggetta.[23] Paul Magocsi ha invece posto maggiore enfasi sul ruolo svolto in seguito da Oleg il Saggio rispetto al presunto approdo di Rjurik e dei suoi consanguinei: «indipendentemente dalle incertezze che circondano l'origine di Rus'», con Helgi/Oleh (regnante dall'878 al 912) ci si imbatte in una figura storica attestata a cui si attribuisce la fondazione dello Stato di Kiev. (...) Con l'invasione della città da parte di Oleh e l'assassinio di Askol'd e Dir nell'882, iniziò il consolidamento delle tribù slave orientali e finniche sotto l'autorità della Rus' variaga.[24] Oleg fu il primo principe (knjaz) di Kiev secondo la Cronaca degli anni passati, mentre appare cronologicamente impossibile credere che venisse già definito "gran principe" (velikij knyaz).[nota 4] La parentela di Oleg con Rjurik rimane controversa ed è stata respinta da diversi osservatori moderni.[25]

Nonostante i dubbi sulla sua storicità, la leggenda dell'appello ai Variaghi è stata a lungo «intesa dagli studiosi come una sorta di punto di partenza dello Stato russo». Allo stesso modo, la storiografia ha comunemente creduto «che la dinastia dei Rjurikidi governasse la Rus'», presumibilmente «fondata dal vichingo Rjurik, mentre le fonti primarie antecedenti al XV secolo sembrano essere completamente ignare o, per lo meno, indifferenti nell'attribuirgli un qualche ruolo». L'ipotesi di verosimili intrecci tra comunità rus' e variaghe è stata preferita alla possibile menzione di un khaganato di Rus' compiuto negli Annales Bertiniani, in quanto tale ricostruzione è stata foriera di perenni disaccordi accademici.[26]

Testi

Sezione Prima Cronaca di Novgorod (NPL) Codice di Laurenzio (Lav) Codice Ipaziano (Ipa, Ipat) Cronaca dei Radziwiłł (Rad)
Slavo ecclesiastico Italiano Slavo ecclesiastico Italiano Slavo ecclesiastico Italiano Slavo ecclesiastico Italiano
Rivolta
19:14–16[27]
В лѣто 6362 (854) (...) И въсташа словенѣ и кривици и меря и чюдь на варягы, и изгнаша я за море; и начаша владѣти сами собѣ и городы ставити.[28] Nell'anno 6362 (854) dalla creazione del mondo (...) i Vesi, i Kriviči, i Merja e i Ciudi si sollevarono contro i Variaghi e li scacciarono oltre il mare; quindi cominciarono a governarsi da soli e a fondare delle città. Въ лето 6369. Изъгнаша варяги за море, и не даша имъ дани, и почаша сами в собе володети.[29] 6368–6370 (860–862). I tributari dei Variaghi li respinsero oltre il mare e, rifiutandosi di pagare loro ulteriore tributo, cominciarono a governarsi da soli.[30] В лѣто [6370 (862)] И изгнаша Варѧгы за море, и не даша имъ дани. Н почаша сами в собѣ володѣти.[28][31] Nell'anno 6370 (862) essi scacciarono i Variaghi oltre il mare e non pagarono più loro tributo, divenendo essi stessi padroni di sé. В лѣт. ҂ѕ҃.т҃.о҃. Бы[г]ша варѧгы за морь[ꙗ] и не да им дани. и почаша сами в собѣ володѣти.[27] [Nell'anno 6370], scacciarono i Variaghi al di là del mare, e non pagarono loro il tributo, e cominciarono da sé a governarsi.
Conflitto
19:16–18[32]
И въсташа сами на ся воеватъ, и бысть межи ими рать велика и усобица, и въсташа град на град, и не бѣше в нихъ правды.[28] Ben presto però sorsero tra loro lotte e discordie: si combatté da una città all'altra e non vi era giustizia fra di loro. И не бе в нихъ пра вды, и въста родъ на родъ, быша в них усобице, и во евати почаша сами на ся.[29] Non vi era però alcuna giustizia tra loro e si levò stirpe contro stirpe. Ne nacquero discordie e cominciarono a combattersi essi fra loro stessi.[30] и не бѣ в нихъ правды, и въста родъ на род, и быша оусобицѣ в них, и воєвати сами на сѧ почаша.[28][31] Ma tra loro non vi era giustizia: stirpe si levò contro stirpe e furono travagliati da discordie interne, cosicché presero a combattersi l'un l'altro. и не бѣ в них правды. и восташа род на род. и быша в них оусобици. воевати по <...>[32] E non vi era fra loro giustizia, e si levò stirpe contro stirpe, e vi era fra loro discordia e cominciarono a combattersi essi fra loro stessi. <...>.
Accordo
19:18–20[33]
И рѣша к себѣ: «князя поищемъ, иже бы владѣлъ нами и рядилъ ны по праву».[28] Allora decisero tra sé: "Cerchiamo un principe il quale ci governi e giudichi secondo giustizia". Реша сами в себе: «По ищемъ собе князя, иже бы володелъ нами и су дилъ по праву».[29] E si dissero: "Cerchiamo un principe, il quale ci governi e giudichi secondo giustizia".[30] И ркоша: «поищемъ сами в собѣ кнѧзѧ, иже бы володѣлъ нами и рѧдилъ по рѧду, по праву».[28][31] Allora si dissero: "Cerchiamo per noi un principe che ci governi e regni su di noi secondo ordine e secondo giustizia". <...> зѧ. иже бы <в...> рѧдилъ по правоу[33] <...>[princi]pe, il quale <r...> giudichi secondo giustizia".
Viaggio ed etnonimo
19:20–24[34]
Идоша за море к варягомъ[28] E andarono al di là del mare dai Variaghi Идоша за море къ варягомъ, к руси. Сице бо ся зваху тьи варязи суть, яко се друзии зо вутся свие, друзии же урмане, анъгляне, друзи и гъте, тако и си.[29] E andarono dunque al di là del mare dai Variaghi, dai Rus'. Questi Variaghi si chiamavano Rus', così come altri si chiamano Svedesi, altri Normanni, Angli, Goti, poiché tali sono i loro nomi.[30] идоша за море к Варѧгом. к Руси; сіце бо звахуть ты Варѧгы Русь, ӕко се друзии зовутсѧ Свеє, друзии же Оурмани, Аньглѧне, инѣи и Готе, тако и си.[28][31] Attraversarono dunque il mare verso i Variaghi, verso i Rus'; infatti quei Variaghi erano chiamati Rus', così come altri sono detti Svej [Svedesi], altri Ourmany [Normanni?], altri Anĭgliane [Angli] e altri ancora Gote [Goti/Gotlandesi?]: così erano chiamati. и идоша за море к варѧго<м> к ру<с> сице бо тїи звахоус варѧзи роус ꙗко се дроузии зовоутьс свие дроузииж оуръмѧни. инъглѧне. дроузии и готе. тако и си[34] E andarono al di là del mare dai Variaghi, dai Rus'. Giacché questi Variaghi si chiamavano Rus', cosí come altri si chiamano Svedesi, altri Normanni, Angli, Goti, così anche questi.
Appello
19:24–20:3[35]
и ркоша: «земля наша велика и обилна, а наряда у нас нѣту; да поидѣте к намъ княжить и владѣть нами».[28] e dissero: "La terra nostra è grande e fertile, ma ordine in essa non v'è. Venite a governarci e a comandarci". Реша русь, чюдь, словени, и кри вичи, вся: «Земля наша велика и обилна, а наря да в ней нетъ. Да поидете княжитъ и володети на ми».[29] Allora i Čudi, gli Slavi, i Krivici e i Vesi dissero ai Rus': "La terra nostra è grande e fertile, ma ordine in essa non v'è. Venite a governarci e a comandarci".[30] Ркоша Русь, Чюдь, Словенѣ, Кривичи, и всѧ: «Землѧ наша велика и ѡбилна а нарѧда въ неи нѣтъ. да поидете кнѧжит̑ и володѣть нами».[28][31] Dissero ai Rus' i Ciudi, gli Slavi, i Kriviči e i Vesi: "La terra nostra è grande e fertile, ma ordine in essa non v'è. Venite a governarci e a comandarci". рѣша роуси. чюд. и словене. и кривичи. и вси. землѧ наша велика и ѡбилна. а нарѧда в неи нѣтъ. да поидѣте оу нас кн҃жити. и володѣти:-[35] Dissero ai Rus' i Ciudi, gli Slavi, i Kriviči, e i Vesi: "La terra nostra è grande e fertile, ma ordine in essa non v'è. Venite a governarci e a comandarci".
Arrivo
20:3–11[36]
Изъбрашася 3 брата с роды своими, и пояша со собою дружину многу и предивну, и приидоша к Новугороду. И сѣде старѣишии в Новѣгородѣ, бѣ имя ему Рюрикъ; а другыи сѣде на Бѣлѣозерѣ, Синеусъ; а третеи въ Изборьскѣ, имя ему Труворъ. И от тѣх варягъ, находникъ тѣхъ, прозвашася Русь, и от тѣх словет Руская земля; и суть новгородстии людие до днешняго дни от рода варяжьска.[28] E si riunirono tre fratelli con la loro gente, e presero seco una grande schiera di guerrieri, giungendo a Novѣgorodѣ. Il più anziano, Rjurik, si stabilí a Novѣgorodѣ, il secondo Sineus a Bѣlѣozesѣ [Beloozero, "Lago Bianco"], e il terzo Truvor a Izbor'skѣ. E da questi Variaghi prese nome il popolo dei Rus' e la terra dei Rus'; e gli abitanti di Novgorod discendono da quei Variaghi fino ai nostri giorni. И изъбрашася 3 братья с роды своими, по яша по собе всю русь, и придоша: старейший Рю рикъ, а другий - Синеусъ на Беле-озере, а третий Изборьсте Труворъ. От техъ прозвася Руская зе мля, новугородьци, ти суть людье ноугородьци от рода варяжьска. Преже бо беша словени.[29] Si riunirono tre fratelli con la loro gente, e presero seco tutti i Rus'; e giunsero [ivi]. Il più anziano, Rjurik, si stabilì a Novgorod, e il secondo Sineus a Beloozero, e il terzo Truvor a Izborsk. On account of these Varangians, the district of Novgorod became known as the land of Rus'. E da questi Variaghi prese nome la terra dei Rus'; gli abitanti odierni di Novgorod discendono dalla stirpe dei Variaghi, mentre in precedenza erano Slavi.[30] и изъбрашасѧ триє брата с роды своими, и поӕша по собѣ всю Русь и придоша къ Словѣномъ пѣрвѣє, и срубиша город̑ Ладогу. и сѣде старѣишии в Ладозѣ Рюрикъ, а другии Синєоусъ на Бѣлѣѡзерѣ, а третѣи Труворъ въ Изборьсцѣ. и ѿ тѣхъ Варѧгъ прозвасѧ Рускаӕ землѧ.[28][31] Essi scelsero tre fratelli tra il loro popolo; questi presero con sé tutti i Rus' e giunsero dapprima presso gli Slavi, dove fondarono la città di Ladoga. Rjurik, il più anziano, si stabilì a Ladoga [Ladozě], Sineus, il secondo, a Beloozero [Bělěōzerě, "Lago Bianco"], e Truvor, il terzo, a Izborsk [Izborǐstsě]. Da questi Variaghi la terra dei Rus' ricevette il proprio nome.[37] И избрашас .г҃. е братѧ. з роды своими. и поꙗша собѣ всю роу. и приидоша к словеном первое. и сроубиша город ладогоу. и сѣде в ладозѣ стареи рюрикъ. а дрѹгии с<и>де оу нас на белѣѡзере. а третии трѹворъ въ изборьскѹ. и ѡ тѣх вѧрѧгъ. прозвасѧ роускаа землѧ новгород тїи сѹт люде новгородци ѿ род варежска преж бо бѣ[36] E si riunirono tre fratelli con la loro gente, e presero seco tutti i Rus'; e giunsero [ivi]; il più anziano, Rjurik, si stabilì a Novgorod, e il secondo Sineus a Beloozero, e il terzo Truvor a Izborsk. E da questi Variaghi prese nome la terra dei Rus', i Novgorodiani, sono questi Novgorodiani di stirpe variaga, prima però erano slavi.
Morti
20:11–19[38]
По двою же лѣту умрѣ Синеусъ и брат его Труворъ, и прия власть единъ Рюрикъ, обою брату власть, и нача владѣти единъ.[28] Dopo due anni Sineus morì e anche il fratello suo Truvor, e Rjurik assunse il potere anche sui loro domini, regnando da solo. По дву же лету Синеусъ умре и братъ его Труворъ. И прия власть Рюрикъ, и раздая мужемъ свои мъ грады: овому Полотескъ, овому Ростовъ, дру гому Белоозеро. И по темъ городомъ суть находни ци варязи; перьвии насельници в Новегороде словене, Полотьски кривичи, в Ростове меря, в Беле-озере весь, в Муроме мурома. И теми всеми обладаше Рюрикъ.[29] Dopo due anni Sineus morì e anche il fratello suo Truvor. E assunse il potere Rjurik e distribuì agli uomini suoi le città: ad uno Polock, ad un altro Rostov, ad un altro Beloozero. In queste città i Varjaghi sono immigrati, in quanto i primi abitatori a Novgorod erano Slavi, a Polock Kriviči, a Rostov Meri, a Beloozero Vesi, a Murom Muromi; e su tutti costoro governava Rjurik.[30] По дъвою же лѣту оумре Синеоусъ и братъ єго Труворъ, и приӕ Рюрикъ власть всю ѡдинъ. и пришед' къ Ильмєрю и сруби город' надъ Волховом', и прозваша и Новъгород' и сѣде ту кнѧжа', и раздаӕ мужемъ своимъ волости, и городы рубити, ѡвому Полътескъ, ѡвому Ростовъ, другому Бѣлоѡзеро. И по тѣмь городомъ суть находницѣ Варѧзи; пѣрвии наслѣдници в Новѣгородѣ Словенѣ, и в Пол̑о̑тьскѣ Кривичи, Ростовѣ Мерѧне, Бѣлѣѡзерѣ Весь, Муромѣ Мурома. И тѣми всѣми ѡбладаше Рюрикъ.[28][31] Dopo due anni morirono Sineus e suo fratello Truvor, e Rjurik assunse il potere da solo. Egli si recò quindi presso il lago Ilĭmer e fondò sul Volchov una città, la quale chiamarono Novgorod. Qui si stabilì come principe, assegnando agli uomini suoi le città:[37] ad uno Polock, ad un altro Rostov, ad un altro Beloozero. In queste città i Varjaghi sono immigrati, in quanto i primi abitatori a Novgorod erano Slavi, a Polock Krivici, a Rostov Meri, a Beloozero Vesi, a Murom Muromi; e su tutti costoro governava Rjurik. По двою же лѣтоу оумре синеоусъ. и братъ его трѹворъ. и приа всю власть рюрикъ ѡдинъ. и пришед ко илмерю. и сроуби городкъ над волховом. и прозва новъгород. и сѣде тоу кн҃жа. раздаа волости. моужемъ своим. и городы роубити. ѡвомѹ полтескъ. ѡвомоу ростовъ. дроугомѹ бѣлоѡзеро. и по тѣмъ городомъ нахо дници соуть варѧзи. а первии насельници в новѣгород словени. в полоцкѹ кривичи. в ростове мерѧне. в белѣѡзере вес. в муромѣ мурома. и тѣми всѣми ѡбладаше рюрикъ.[38] Dopo due anni Sineus morì e anche il fratello suo Truvor. E assunse il potere Rjurik e distribuì agli uomini suoi le città: ad uno Polock, ad un altro Rostov, ad un altro Beloozero. In queste città i Variaghi sono immigrati, in quanto i primi abitatori a Novgorod erano Slavi, a Polock Kriviči, a Rostov Meri, a Beloozero Vesi, a Murom Muromi; e su tutti costoro governava Rjurik.
(Seguito) (Il testo prosegue narrando la campagna contro Kiev di Igor' e di Oleg[28] (Il testo prosegue narrando il regno di Askold e Dir a Kiev).[28] (Il testo prosegue narrando il regno di Askold e Dir a Kiev).[28]

Note

Esplicative
  1. ↑ La storiografia ha proposto diverse varianti quali "chiamata dei Variaghi" (Cross e Sherbowitz-Wetzor (1953), p. 29), "chiamata dei principi Variaghi" (Cross e Sherbowitz-Wetzor (1953), p. 20), "chiamata dei principi" Cross e Sherbowitz-Wetzor (1953), pp. 32, 34, 39, 47, 50), "invito ai Variaghi" (Plochij (2006), pp. 23, 27, 28; Magocsi (2010), p. 65), "invito ai principi Variaghi" (Plochij (2006), p. 30) o "appello ai Variaghi" (Duczko (2004), p. 12). Dal canto suo, la storiografia italiana sembra prediligere la locuzione "chiamata dei Variaghi": Mario Malatesta, L'autocrazia in Russia, Edizioni Tiber, 1929, p. 72.; Fritz Epstein, Variaghi, su Enciclopedia Italiana, Treccani, 1937. URL consultato il 6 marzo 2026.; Aldo Ferrari, Storia della Russia, Edizioni Mondadori, 2024, ISBN 978-88-35-73661-5.
  2. ↑ Un riferimento in tal senso è compiuto anche dalla Leggenda degli Sloven e dei Rus' e della città di Slovensk, una cronaca del XVII secolo relativa alle origini della città di Novgorod.
  3. ↑ Magocsi (2010), pp. 65-66.
    «È ormai ampiamente pacifico che lo Stato di Kiev non nacque ex nihilo con l'avvento dei Variaghi nel IX secolo (...) È altrettanto chiaro, tuttavia, che furono gli invasori scandinavi che nella seconda metà del IX secolo unirono le tribù sparse degli slavi orientali in un unico stato basato sulla via d'acqua Baltico-Mar Nero, a cui diedero il nome di Rus'.»
    .
  4. ↑ Dimnik (2004), p. 259. Per approfondire la tematica relativa alla titolatura e al suo sviluppo storico, si veda "principe di Kiev".
Bibliografiche
  1. ↑ Cross e Sherbowitz-Wetzor (1953), p. 32.
  2. ↑ Plochij (2006), p. 28.
  3. 1 2 3 4 Martin (2009), p. 3.
  4. 1 2 3 Ostrowski (2018), p. 47.
  5. ↑ Cross e Sherbowitz-Wetzor (1953), p. 38.
  6. ↑ Cross e Sherbowitz-Wetzor (1953), pp. 38-39.
  7. ↑ Magocsi (2010), pp. 55, 59-60.
  8. 1 2 Ostrowski (2018), p. 31.
  9. 1 2 Cross e Sherbowitz-Wetzor (1953), p. 39.
  10. ↑ Lind (2006), p. 246.
  11. ↑ Lind (2006), p. 248.
  12. ↑ Lind (2006), p. 249.
  13. 1 2 Lind (2006), pp. 252-254.
  14. ↑ (EN) Angus Konstam, Historical Atlas of the Viking World, Londra, Mercury Books London, 2005, p. 165, ISBN 1904668127.
    «Questo improbabile invito era chiaramente un mezzo per spiegare l'annessione di questi territori da parte dei Vichinghi e per conferire autorità a una generazione successiva di sovrani Rus.»
  15. ↑ Ostrowski (2018), p. 48.
  16. 1 2 3 Halperin (2022), p. VIII.
  17. ↑ Ostrowski (2018), p. 39.
  18. ↑ Ostrowski (2018), p. 32.
  19. ↑ Raffensperger (2016), p. 9.
  20. ↑ Plochij (2006), pp. 137-139.
  21. ↑ Ostrowski (2018), pp. 30, 48-49.
  22. ↑ Martin (2009), p. 2.
  23. ↑ Martin (2009), pp. 2, 5.
  24. ↑ Magocsi (2010), pp. 65-66.
  25. ↑ Ostrowski (2018), pp. 30-31, 39.
  26. ↑ Duczko (2004), p. 12.
  27. 1 2 Ostrowski e Birnbaum (2014), 19, 14-16.
  28. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Gorskij (2012), pp. 6-23.
  29. 1 2 3 4 5 6 7 Codice di Laurenzio л. 7 - л. 7 об.
  30. 1 2 3 4 5 6 7 Cross e Sherbowitz-Wetzor (2013), pp. 6-7.
  31. 1 2 3 4 5 6 7 PSRL, II, 3rd. ed., col. 15
  32. 1 2 Ostrowski e Birnbaum (2014), 19, 16–18.
  33. 1 2 Ostrowski e Birnbaum (2014), 19, 18–20.
  34. 1 2 Ostrowski e Birnbaum (2014), 19, 20–24.
  35. 1 2 Ostrowski e Birnbaum (2014), 19, 24 – 20, 3.
  36. 1 2 Ostrowski e Birnbaum (2014), 20, 3–11.
  37. 1 2 Cross e Sherbowitz-Wetzor (1953), p. 233.
  38. 1 2 Ostrowski e Birnbaum (2014), 20, 11–19.

Bibliografia

Fonti primarie
Fonti secondarie