Chiesa della Panaghia Paramythia
| Chiesa della Panaghia Paramythia | |
|---|---|
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| Stato | |
| Località | Istanbul |
| Indirizzo | Çimen sokak 3a, Balat 34087 Fatih İstanbul |
| Coordinate | 41°01′50.55″N 28°56′54.32″E |
| Religione | cristiana greco-ortodossa |
| Titolare | Maria |
| Diocesi | Arcidiocesi di Costantinopoli |
| Completamento | XVI secolo |
| Demolizione | 1978 |
La Chiesa della Panaghia Paramythia ("Maria Tutta Santa Consolata"; in greco Ιερός Ναός Παναγίας Παραμυθίας?, Ierós Naós Panagías Paramythías; in turco Panayia Vlahsaray Rum Ortodoks Kilisesi) è una chiesa greco-ortodossa situata nel quartiere del Fener, appartenente alla mahalle di Balat del distretto di Fatih, nella città di Istanbul, in Turchia.[1] È conosciuta anche come Vlach Saray ("Palazzo dei Valacchi"; in greco Βλαχ-Σαράι?), poiché è situata nel terreno che circondava il palazzo degli Hospodar di Moldavia e Valacchia, oggi non più esistente.[2] Essa è classificata come monumento storico di primo grado.[3] Devastata da un incendio nel 1978, nel 2021 è stato preparato un progetto di restauro, e i lavori, iniziati nel 2024, dovrebbero concludersi dopo due anni.[4][3]
Ubicazione
La chiesa si trova nella mahalle di Balat, nel quartiere del Fener, su Çimen Sokak. È separata dalla strada da un muro, valicabile attraverso un portone in ferro.[2] La chiesa si trova nel giardino a lato della Chiesa di San Giorgio al Metochio.[5]
Dedica
La chiesa è dedicata alla Panaghia (vergine Maria) consolata.
Storia
La data esatta della sua costruzione non è nota. Si presume che sia stata costruita nel XVI secolo per i principi di Valacchia.[2] Dopo l'espulsione del Patriarcato dal Monastero della Pammakaristos (Moschea di Fethiye), tra il 1586 e il 1596 fu utilizzata per un certo periodo come sede del Patriarcato.[2] Dopo l'abolizione dei divieti seguita ai Decreti delle Tanzimat, fu aggiunto un campanile in legno. Nel 1978 un incendio la rese completamente inagibile.[3] Il restauro, iniziato nel 2024, dovrebbe concludersi nel 2026.[4]
Descrizione

Nella chiesa è notevole l'aquila bicipite paleologa - adesso simbolo del patriarcato - scolpita sulla chiave di volta dell'entrata.[6]
Note
- ↑ (TR) Panagia Paramythia Kilisesi, su kulturenvanteri.com, 8 febbraio 2021. URL consultato il 5 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2022).
- 1 2 3 4 Freely (1991), p. 250.
- 1 2 3 (TR) Melike Çapan, Bir çocuk, bir aşk, bir kilise: Vlahsaray restorasyon için yardım bekliyor, su Independent Türkçe, 8 febbraio 2021. URL consultato il 6 giugno 2022.
- 1 2 (EN) Constantinople: Restoration work begins on the Church of Panagia Paramythia ‘Vlach Saray’, su panagiaparamythiachurch.org, 3 dicembre 2023. URL consultato il 10 febbraio 2026.
- ↑ Sumner-Boyd & Freely (2010), p. 302.
- ↑ Freely (1991), p. 251.
Bibliografia
- (EN) John Freely, Blue Guide Istanbul, W. W. Norton & Company, 1991, ISBN 0-7136-3275-5.
- (EN) Hilary Sumner-Boyd e John Freely, Strolling Through Istanbul: The Classic Guide to the City, Londra & Dublino, Tauris Parke Paperbacks, 2010, ISBN 978-1-84885-154-2.
Altri progetti
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