Childeberto I

Childeberto I
Ritratto di Childeberto I su una medaglia bronzea del 1720 circa di Jean Dassier (1676-1763)
Re dei Franchi di Neustria e Bretagna[1]
In carica511 circa –
558
PredecessoreClodoveo I
SuccessoreClotario I
Altri titolire dei Franchi a nord della Loira
Nascita497 circa
MorteParigi, 23 dicembre 558
Luogo di sepolturaBasilica di Saint-Denis
Casa realeMerovingi
PadreClodoveo I
MadreClotilde
ConsorteUltrogota (o Vultrogota)[2]
FigliCrodesinde
Crodoberga

Childeberto o Childebert (497 circa – Parigi, 23 dicembre 558) è stato un re franco della dinastia dei merovingi che regnò sulla Neustria e sulla Bretagna e dal 524 sulla valle della Loira, a nord del fiume.

Origini

La divisione del regno dei Franchi, alla morte di Clodoveo I

Era il figlio terzogenito[3] del re dei Franchi Sali della dinastia merovingia, Clodoveo I e della sua seconda moglie, Clotilde, che secondo il vescovo Gregorio di Tours (536 – 597), era la figlia del re dei Burgundi, Chilperico II e della moglie, di cui non si conosce il nome.[4]

Biografia

Alla sua nascita il fratello primogenito, Ingomero, era già morto. Nella Regum Merowingorum Genealogia Teodorico viene citato come primo figlio di Clodoveo davanti ai nomi dei fratellastri Clodomiro, Childeberto e Clotario, (Theodorico, Chlomiro, Hildeberto, Hlodario)[5] e anche Gregorio di Tours lo cita dopo i fratelli Teodorico e Clodomiro e prima di Clotario[6].

Clotilde divide il regno tra i figli di Clodoveo I
L'assassinio dei figli di Clodomiro

Alla morte del padre, nel 511, il regno fu diviso in quattro parti[6] e Childeberto ricevette in eredità il nord-ovest della Gallia, la regione a nord della valle della Loira compresa tra le valli della Senna e dalla Marna e la costa del nord della Francia, con capitale Parigi[5].

Dopo la morte di suo fratello Clodomiro a Vézeronce, nel 524[7], i suoi tre figli (di Clodomiro), Teobaldo, Guntario e Clodoaldo, vennero affidati alla custodia della nonna, Clotilde, e il suo regno fu diviso tra i fratelli Clotario, che aveva preso in moglie la vedova di Clodomiro, Gunteuca[7] e Childeberto I, nell'attesa che i legittimi eredi raggiungessero la maggiore età. Ma Clotario I e Childeberto I, tra il 530 e il 531, complottarono per eliminare i tre giovani nipoti, riuscendo ad uccidere i due nipoti più grandi: solo Clodoaldo, che riuscì a nascondersi fino alla età adulta e poi accettò di farsi monaco a Novientum (oggi Saint-Claud), venne risparmiato[2] e Childeberto si annetté la parte dei territori a nord della Loira, tra cui le città di Orléans e Chartres.

Assieme ai fratelli Childeberto I aveva cercato di estendere il dominio dei Franchi su tutta la Gallia, e il re dei Visigoti Amalarico aveva cercato di scongiurare il pericolo sposando Clotilde, figlia di Clodoveo e sorella dei nuovi re dei Franchi. L'unione non era stata felice a causa della differenza di appartenenza religiosa: lui era ariano e lei cattolica e gli insistenti tentativi di Amalarico di farla convertire all'arianesimo (secondo Gregorio di Tours Amalarico nel tentativo di convertire la moglie arrivò anche a maltrattarla[8]), furono vani, anzi esasperarono Childeberto I e Clotario I. Childeberto, nel 531, invase la Settimania e sconfisse Amalarico nei pressi della sua capitale, Narbona. Amalarico fuggì[8] cercando di rifugiarsi a Barcellona; ma poco dopo, sempre nello stesso anno, fu assassinato[9] Childeberto allora conquistò Narbona, si riunì alla sorella Clotilde e si impadronì di un considerevole tesoro[8].

Insieme al fratello Clotario prese parte a diverse spedizioni contro i Burgundi, che portarono alla conquista di tutto il regno, mentre il loro re Gondomaro, che nel 524 aveva ucciso in battaglia Clodomiro, fu costretto a fuggire[7]. Infine, nel 534, assieme a Clotario e al nipote Teodeberto I riuscì a portare a termine la conquista di tutta la Borgogna (a Childeberto vennero assegnate le città di Mâcon, Ginevra e Lione) e a esiliare definitivamente il suo re (Gondomaro).

Dopo avere occupato la Burgundia assieme al fratello e al nipote si avventarono sulla Provenza che era stata occupata dagli Ostrogoti e che fu divisa in tre parti come la Burgundia: a Childeberto furono assegnate le città di Arles e Marsiglia. Nel 536 Vitige, il re degli Ostrogoti, riconobbe la cessione della Provenza ai Franchi.

L'assedio di Saragozza da parte di Childeberto e di Clotario I

Partecipò anche a molte spedizioni contro i Visigoti di Spagna e nel 533 Childeberto e il fratello Clotario invasero la Navarra e occuparono Pamplona, arrivarono fino a Saragozza, a cui posero l'assedio. Allora Teudi, il nuovo re dei Visigoti, corse in aiuto alla città con due eserciti (uno comandato da lui e uno da comandato da Teudiselo); i Franchi, al suo arrivo, si ritirarono verso i Pirenei, dove furono sconfitti dalla sua armata, mentre Teudiselo, corrotto dai Franchi, non intervenne nella battaglia e permise ai Franchi di ritirarsi indisturbati, carichi di bottino.

In quegli anni, comunque prima del 541, Childeberto sposò Vultrogota (che Gregorio di Tours chiama Vultrogota)[10].

Nel 542, dopo una spedizione a Saragozza, Childeberto portò a Parigi la tunica di san Vincenzo[11]. Costruì un monastero alle porte di Parigi, il monastero di San Vincenzo, che in seguito divenne famoso con il nome di abbazia di Saint-Germain-des-Prés[12] Oltre a questa abbazia Childeberto promosse la fondazione di molte chiese e altre abbazie.

Childeberto, che non aveva avuto figli maschi, adottò il nipote Teodeberto I, nominandolo suo erede[2].

Childeberto consacra una basilica nel 558
Statua del re Childeberto I, tra il 1239 e il 1244, Museo del Louvre, a Parigi

Durante il regno di Childeberto iniziò un processo che poi continuò per tutto il VI secolo: l'occupazione dell'Armorica da parte di popolazioni britanniche, che man mano che arrivavano spingevano verso l'interno la popolazione autoctona gallo-romana. Alla fine del secolo tutta la penisola sarebbe stata occupata dai nuovi arrivati, che parlavano una lingua celtica e che, pur riconoscendo formalmente l'autorità dei re merovingi, di fatto, obbedendo ai loro duchi, erano indipendenti: l'Armorica era divenuta la Bretagna.

Childeberto I, dopo una malattia, morì a Parigi il 23 dicembre 558 e venne sepolto nell'abbazia di Saint-Germain-des-Prés che lui aveva fondato[10]. Non avendo avuto figli maschi dalla moglie Vultrogota, ed essendogli premorti gli eredi designati, della discendenza del fratellastro Teodorico I[2], alla sua scomparsa i suoi possedimenti passarono a Clotario I, che rimase così l'unico re dei Franchi e immediatamente dopo essersi impossessato del tesoro di Parigi, esiliò la vedova del fratello e le due figlie[10].

Discendenza

Childeberto I da Ultrogota ebbe due figlie[10], i cui nomi sono stati citati dallo storico francese Christian Settipani, esperto di genealogie[13]:

  • Crodesinde (?-dopo il 566), esiliata da Clotario I, dopo la morte del padre[10]
  • Crodoberga (?-dopo il 566), esiliata da Clotario I, dopo la morte del padre[10].

Ascendenza

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Meroveo Clodione  
 
…  
Childerico I  
… …  
 
…  
Clodoveo I  
… …  
 
…  
Basina  
… …  
 
…  
Childeberto I  
Gundioco Gundicaro  
 
…  
Chilperico II dei Burgundi  
… …  
 
…  
Clotilde  
… …  
 
…  
…  
… …  
 
…  
 

Cronologia dei regni franchi dal 511 al 561

TeodobaldoTeodeberto ITeodorico I (Merovingi)ClodomiroChildeberto IClotario IReimsOrleansParísSoissons

Note

  1. ↑ Assieme al fratellastro, Teodorico I, Re dei Franchi di Austrasia ed Aquitania e ai fratelli Clodomiro, Re dei Franchi della Loira e Clotario, Re dei Franchi di Austrasia del Nord e Guascogna
  2. 1 2 3 4 (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, Quod Childeberthus Theudobertho muneravit. III, par.24
  3. ↑ Clodomiro in realtà era il quartogenito di Clodoveo I, il quale aveva avuto già un figlio, Teodorico I, dalla prima moglie
  4. ↑ (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, Quod Chlodovechus Chrodigilde accepit. II, 28
  5. 1 2 (EN) Re dei Merovingi, su fmg.ac.
  6. 1 2 (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, De filiis Chlodovechi. III, 1
  7. 1 2 3 (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, De interitu Chlodomeris. III, 6
  8. 1 2 3 (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, De interitu Amalarici. III, 10
  9. ↑ Secondo le cronache di Giordane e Isidoro di Siviglia Amalarico fu pugnalato dai suoi stessi soldati nei pressi di Barcellona
  10. 1 2 3 4 5 6 (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, De obitu Childeberthi et interitu Chramni. IV, 20
  11. ↑ (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, Quod Childeberthus in Hispaniis abierunt. III, 29
  12. ↑ In seguito attorno all'abbazia si sviluppò l'omonimo quartiere.
  13. ↑ Settipani (1993), p. 68, nota a fondo pagina 148.

Bibliografia

  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi, vicende storiche, in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. I, pp. 688–711, Garzanti, 1999
  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi, istituzioni, in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. I, pp. 712–742, Garzanti, 1999
  • Rafael Altamira, La Spagna sotto i visigoti, in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. I, pp. 743–779, Garzanti, 1999

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