Chloantheae

Chloantheae
Chloanthes stoechadis
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaLamiaceae
SottofamigliaProstantheroideae
TribùChloantheae
Benth. & Hook.f., 1876
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineLamiales
FamigliaLamiaceae
SottofamigliaProstantheroideae
TribùChloantheae
Generi

Chloantheae Benth. & Hook.f., 1876 è una tribù di piante angiosperme dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Lamiacee (sottofamiglia Prostantheroideae), endemica dell'Australia.[1][2]

Etimologia

Il nome della tribù deriva dal suo genere tipo Chloanthes R. Br. la cui etimologia deriva da due parole greche: χλωρός(= verdastro, giallo-verde) e αυθος (= fiore) che insieme formano la parola fiore verdastro.[3]

Il nome scientifico della tribù è stato definito dai botanici inglesi George Bentham (1800 – 1884) e Sir Joseph Dalton Hooker (1817 – 1911) nella pubblicazione "Genera Plantarum ad exemplaria imprimis in herbariis Kewensibus - 2: 1132." del 1876.[4][5]

Descrizione

Il portamento
Dasymalla terminalis
Le foglie
Dicrastylis verticillata
Infiorescenza
Brachysola coerula
I fiori
Cyanostegia lanceolata
  • Le specie di questa tribù hanno un portamento arbustivo (o subarbustivo) con cicli biologici perenni. Non sono piante aromatiche (come invece molte altre specie della famiglia). L'indumento spesso è lanoso formato da peli stellati o variamente ramificati (in Pityrodia sono presenti dei tricomi dendroidi mentre altre specie sono ricoperte da scaglie peltate; in Cyanostegia le specie sono glabre). La sezione dei fusti in genere è arrotondata, ma sono presenti anche fusti con sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici.[2][6][7][8]
  • Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo opposto e ogni verticillo è alternato rispetto al precedente; spesso la disposizione è tipo decussato. A volte i verticilli sono di 3 o 4 foglie. Sono picciolate o sessili, a volte decorrenti. La forma della lamina è intera con contorno da ovato a ellittico. La superficie può essere bollosa o rugosa.
  • Le infiorescenze sono delle cime peduncolate di tipo tirsoide o tipo spiga, portate in vari verticilli ascellari sovrapposti lungo il fusto. Ogni verticillo è composto da alcuni fiori sessili (o brevemente pedicellati) poggianti su alcune brattee di tipo fogliaceo. Possono essere presenti delle bratteole (quasi sempre sono 2).
  • I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla - androceo – gineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice sono a 5 parti).
X, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), drupa, 4 nucule[6][8]
  • Il calice è gamosepalo con base in genere tubulosa (o anche campanulata) e terminante con 5 lobi più o meno regolari (calice attinomorfo). In Physopsis i lobi sono 4 profondamente divisi; mentre in Newcastelia i lobi sono 6 e in Lachnostachys sono 8. La superficie del calice è pelosa; in alcuni casi è densamente lanosa.
  • La corolla gamopetala è un tubo con forme da cilindriche a imbuto o campanulate terminante con 5 lobi più o meno regolari (corolla attinomorfa come in Dicrastylis), oppure più usualmente è bilabiata (corolla zigomorfa) con struttura 2/3. In Physopsis i lobi sono 4; mentre in Newcastelia i lobi sono 6 e in Lachnostachys sono 8. Il tubo alla gola può essere più espanso. Il lobo mediano del labbro anteriore in genere è più largo. La superficie della corolla è pubescente. I colori sono bianco, malva pallido, verde bluastro, verde giallastro, rosso porpora o blu profondo.
  • L'androceo possiede da quattro a otto stami, ridotti a volte a due soli fertili e due staminoidi. In Dicrastylis gli stami sono 5; mentre in Newcastelia sono 6; in Lachnostachys gli stami sono 8. Gli stami sono adnati alla corolla e possono essere inseriti a metà corolla oppure vicino alla base del tubo della corolla. Gli stami sporgono oppure no dalla corolla. Le antere dorsofisse hanno due teche distinte e sono libere nella metà inferiore. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato.

Riproduzione

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti tipo ditteri e imenotteri (impollinazione entomogama).[8][10]
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).[11] I semi hanno una appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (elaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo.[12]

Distribuzione e habitat

La tribù è endemica dell'Australia. L'habitat è relativo (almeno per alcuni generi) alle zone costiere dell'Australia Occidentale (tropicale nella zona costiera settentrionale e temperato a sud-ovest), del Queensland (caldo e umido), e del Nuovo Galles del Sud.[3]

Tassonomia

La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi 7000 specie[6][13]. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie; la tribù Chloantheae appartiene alla sottofamiglia Prostantheroideae Leurssen.[1][2]

Generi

La sottotribù è formata da 13 generi e circa 100 specie:[1][2][13]

  • Apatelantha T.C.Wilson & Henwood, 2021 (5 spp.)
  • Brachysola (F. Muell.) Rye, 2000 (2 spp.)
  • Chloanthes R. Br., 1810 (4 spp.)
  • Cyanostegia Turcz., 1849 (5 spp.)
  • Dasymalla Endl., 1839 (5 spp.)
  • Dicrastylis J.L. Drumm. ex Harv., 1855 (31 spp.)
  • Hemiphora F. Muell., 1882 (5 spp.)
  • Lachnostachys Hook., 1842 (5 spp.)
  • Muniria N.Streiber & B.J.Conn, 2011 (4 spp.)
  • Newcastelia F. Muell., 1856 (9 spp.)
  • Physopsis Turcz., 1849 (2 spp.)
  • Pityrodia R. Br., 1810 (20 spp.)
  • Quoya Quoya Gaudich., 1829 (8 spp.)

Filogenesi

Cladogramma della tribù

La tribù Chloantheae è monofiletica con il genere Brachysola in posizione "gruppo fratello" del resto dei generi. Monofiletici sono anche i generi Chloanthes, Cyanostegia e Dicrastylis . Un clade, debolmente sostenuto, contenente Newcastelia, Physopsis e Lachnostachys non è ancora risolto sufficientemente da un punto di vista filogenetico.[14] Un recente studio[15] sul genere Pityrodia ha dimostrato la sua parafilia e propone di ripristinare i generi Dasymalla Endl., 1839 e Quoya Gaudich., 1828. Al primo genere vengono assegnate 5 specie di Pityrodia, mentre al secondo ne vengono assegnate 7, sempre prese da Pityrodia. Lo stesso studio propone di ampliare il genere Hemiphora con quattro specie precedentemente incluse in Pityrodia e di creare un nuovo genere Muniria N.Streiber & B.J.Conn, 2011 con quattro specie presenti nel "Territorio del Nord" (sempre in Australia) che in precedenza erano di Pityrodia.

Il cladogramma a lato, tratto dallo studio citato[15] e semplificato, mostra la struttura interna della tribù con i nuovi generi acquisiti.

Chiavi per i generi

Per meglio comprendere ed individuare i generi della tribù, l’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un genere dall'altro):[2]

  • Gruppo 3A: le infiorescenza sono delle dense spighe; gli stami sono inclusi nel tubo corollino; lo stilo è intero e non è lobato;
  • Physopsis.
  • Gruppo 2B: il perianzio ha 5 - 8 lobi;
  • Gruppo 4A: la corolla di norma ha 5 lobi; lo stilo termina con due profondi bracci;
  • Dicrastylis.
  • Gruppo 4B: la corolla di norma ha 6 - 8 lobi; lo stilo è intero oppure molto minutamente dentellato nella parte finale;
  • Gruppo 5A: la corolla è distintamente lobata; gli stami sono inseriti tra i lobi della corolla e sporgono oppure no dalla stessa;
  • Newcastelia.
  • Gruppo 5B: il tubo della corolla è troncato e privo di lobi; gli stami sono inseriti in un anello all'interno del tubo della corolla e sporgono dalla stessa;
  • Lachnostachys.
  • Gruppo 1B: i fiori sono zifomorfi e eteromeri (la corolla è per lo più bilabiata o con 5 lobi ineguali); gli stami sono 4 o solo 2 sono fertili;
  • Chloanthes.
  • Gruppo 6B: le foglie non sono decorrenti;
  • Gruppo 7A: gli stami fertili sono 2, il paio anteriore è ridotto a degli staminoidi;
  • Hemiphora.
  • Gruppo 7B: gli stami fertili sono 4 (gli staminoidi non sono presenti);
  • Gruppo 8A: il calice alla fruttificazione è visibilmente allargato e dentato; i filamenti degli stami sono dilatati nel terzo finale;
  • Cyanostegia.
  • Gruppo 8B: il calice alla fruttificazione non cambia e non è dentato; i filamenti sono uniformemente larghi per tutta la loro lunghezza;
  • Gruppo 9A: le foglie e i rami sono ricoperti di peli ramificati; la corolla è tubolare con la faccia interna ricoperta di peli; gli stami sono inseriti a meta del tubo della corolla; le antere alla base hanno delle appendici; l'ovario è peloso; il frutto è formato da 2 mericarpi;
  • Pityrodia.
  • Gruppo 9B: le foglie e i rami sono ricoperti di peli stellati; la corolla è ampia con la faccia interna glabra; gli stami sono inseriti alla base del tubo della corolla; le antere sono prive di appendici; l'ovario è glabro; il frutto è formato da 4 mericarpi;
  • Brachysola.

In base alla revisione del genere Pityrodia[16] il Gruppo 9A prosegue nel seguente modo:

  • Gruppo 10A: il paio abassiale delle antere ha i loculi per lo più ridotti in fertilità, mentre il paio adassiale ha i loculi privi di appendici; i frutti, tipo drupa, normalmente indeiscenti, sono racchiusi nel calice persistente;
  • Quoya.
  • Gruppo 10B: le antere sono tutte fertili; i frutti sono secchi e non sono racchiusi nel calice e possono essere sia indeiscenti che deiscenti;
  • Gruppo 11A: la sezione dei rami si presenta distintamente quadrangolare; l'ovario e i frutti a maturazione sono formati longitudinalmente da 4 lati; i frutti trasversalmente hanno delle callosità o creste;
  • Muniria.
  • Gruppo 11B: la sezione dei rami è più o meno arrotondata; l'ovario e i frutti a maturazione hanno delle facce più o meno lisce, senza creste;
  • Gruppo 12A: i frutti sono deiscenti e sempre si dividono in due mericarpi senza gobbe;
  • Pityrodia.
  • Gruppo 12B: i frutti sono indeiscenti con estese gobbe;
  • Dasymalla.

Alcune specie

Note

  1. 1 2 3 Olmstead 2021.
  2. 1 2 3 4 5 Kadereit 2004, pag. 204.
  3. 1 2 Flora Base - Western Australian Flora, su florabase.dpaw.wa.gov.au, p. Chloanthes R.Br.. URL consultato il 13 marzo 2016.
  4. ↑ Crescent Bloom Database, su crescentbloom.com. URL consultato il 13 marzo 2016 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2004).
  5. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 13 marzo 2016.
  6. 1 2 3 Judd 2007, pag. 504.
  7. ↑ Strasburger, pag. 850.
  8. 1 2 3 Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it, 7 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  9. ↑ Musmarra 1996.
  10. ↑ Pignatti 1982, vol. 2, pag. 437.
  11. ↑ Kadereit 2004, pag. 181.
  12. ↑ Strasburger, pag. 776.
  13. 1 2 (EN) Accepted genera of Lamiaceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 10 dicembre 2025.
  14. ↑ Conn et al. 2009, pag. 243.
  15. 1 2 Conn et al. 2011, pag. 1.
  16. ↑ Conn et al. 2011, pag. 5.

Bibliografia

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