Chloe Smith

Chloe Smith

Ministro del lavoro e delle pensioni
Durata mandato6 settembre 2022 –
25 ottobre 2022
MonarcaElisabetta II
Carlo III
Capo del governoLiz Truss
PredecessoreThérèse Coffey
SuccessoreMel Stride

Ministro per la costituzione
Durata mandato9 gennaio 2018 –
16 settembre 2021
Capo del governoTheresa May
Boris Johnson
PredecessoreChris Skidmore
SuccessoreNigel Adams

Parlamentare del Regno Unito
Durata mandato23 luglio 2009 –
30 maggio 2024
CollegioNorwich North

Dati generali
Partito politicoConservatore
UniversitàUniversità di York
ProfessionePolitica

Chloe Rebecca Smith (Ashford, 17 maggio 1982) è una politica inglese.

Ha ricoperto la carica di Segretaria di Stato per il lavoro e le pensioni da settembre a ottobre 2022.[1] In precedenza è stata Sottosegretaria di Stato presso il Dipartimento per il lavoro e le pensioni tra il 2021 e il 2022.[1] La Smith è membro del Partito Conservatore ed è stata eletta membro del Parlamento del Regno Unito per il collegio di Norwich North dal 2009 al 2024.[1]

È stata eletta durante le elezioni suppletive del 23 luglio 2009, indette in seguito alle dimissioni del parlamentare laburista Ian Gibson, a causa dello scandalo delle spese del Parlamento del Regno Unito.

La Smith ha ricoperto diversi incarichi ministeriali di livello subordinato durante i governi di David Cameron, Theresa May e Boris Johnson. In particolare, è stata Segretaria parlamentare per le riforme politiche e costituzionali durante il primo governo Cameron (2012-2013) e Segretaria parlamentare per la Costituzione durante i governi May II, Johnson I e Johnson II (2018-2020). Nel febbraio 2020 è stata promossa a Ministra aggiunta per la Costituzione e il decentramento nel governo Johnson II. Nel settembre 2021 è stata nominata Sottosegretaria di Stato presso il Dipartimento per il lavoro e le pensioni.

In seguito alle dimissioni di Boris Johnson, annunciate nel luglio 2022, la Smith ha sostenuto la candidatura di Liz Truss alla leadership del Partito Conservatore.[2] Dopo la nomina della Truss a Primo ministro del Regno Unito, il 6 settembre 2022 è stata nominata Segretaria di Stato per il lavoro e le pensioni, incarico ricoperto fino al 25 ottobre 2022.[1]

Il 22 novembre 2022 ha annunciato l'intenzione di non ricandidarsi alle successive elezioni parlamentari.[3]

Biografia e carriera personale

Chloe Smith è nata ad Ashford, nel Kent.[4][5] All'età di tre anni la sua famiglia si trasferì a Stoke Ferry, nella contea di Norfolk. Cresciuta a Stoke Ferry,[6] ha frequentato le scuole comprensive di Swaffham e Methwold.[6][7]

Dopo un anno sabbatico, durante il quale ha lavorato per l'ex segretaria conservatore per l'Istruzione Gillian Shephard,[7] si è iscritta all'Università di York, dove ha conseguito una laurea in letteratura inglese.[6] In seguito ha lavorato anche presso l'ufficio del politico conservatore Bernard Jenkin.[7]

Ha lavorato come consulente di direzione presso la società di consulenze Deloitte. Ha inoltre operato nel settore della consulenza per imprese private, enti governativi e organizzazioni pubbliche.[7]

Nel 2007 è stata selezionata come candidata del Partito Conservatore per il collegio di Norwich North in vista delle elezioni generali del 2010.[6] Di conseguenza si è congedata dal proprio impiego e ha iniziato a lavorare per l'Ufficio centrale del Partito Conservatore.[6]

Carriera politica

In seguito alle dimissioni del parlamentare laburista Ian Gibson, dovute allo scandalo delle spese parlamentari emerso nel 2009, Chloe Smith fu selezionata come candidata del Partito Conservatore e ottenne successivamente il seggio per il collegio di Norwich North, divenendo la più giovane parlamentare alla Camera dei Comuni.[8] Di conseguenza le fu attribuito il titolo ufficioso di "Baby of the House", in quanto più giovane deputata dell'assemblea.

Dal 14 ottobre 2011 al 4 settembre 2012 ha ricoperto l'incarico di Segretaria economica al Tesoro, succedendo a Justine Greening, nominata Ministra dei trasporti del Regno Unito.[9] Secondo il quotidiano The Guardian, la sua nomina sarebbe avvenuta poiché l'allora Primo ministro David Cameron riteneva erroneamente che fosse una «commercialista qualificata».[10]

Il 26 giugno 2012 è apparsa nel programma di attualità Newsnight sull'emittente BBC Two, dove è stata intervistata in merito alla decisione del Cancelliere dello Scacchiere George Osborne di rinviare l'aumento delle accise sui carburanti. Durante l'intervista espresse critiche alla decisione, sostenendo che essa avrebbe comportato un costo di 550 milioni di sterline da compensare con tagli alla spesa pubblica.[11] Nel corso dell'intervista, il giornalista Jeremy Paxman mise in dubbio l'apparente cambiamento di posizione della Smith sulla tassa sui carburanti.[12] L'episodio suscitò un ampio dibattito pubblico e fu descritto da alcuni osservatori come un momento in cui la Smith venne messa in difficoltà e umiliata.[10][13] Alcuni politici, tra cui John Prescott e Nadine Dorries, criticarono la scelta di Osborne di inviare una giovane ministra a un programma televisivo di quel tipo.[11][14]

Nel settembre 2012 è stata nominata Sottosegretaria di Stato parlamentare presso l'Ufficio di Gabinetto.

Nell'agosto 2013 fu criticata per aver impedito la divulgazione dell'identità dei funzionari pubblici e degli enti responsabili della spesa di 77 milioni di sterline per voli prenotati tramite il Servizio per gli appalti pubblici del Regno Unito.[15] Nell'ottobre dello stesso anno annunciò le dimissioni dall'incarico presso l'Ufficio di Gabinetto per «concentrarsi sull'aspetto più importante del mio lavoro: rappresentare il collegio di Norwich North in Parlamento».[16]

Nel maggio 2014 è stata insignita del Grassroot Diplomat Initiative Award nella categoria "Business Driver" per aver ideato e promosso la campagna Norwich for Jobs, che ha contribuito alla creazione di circa 400 posti di lavoro e apprendistati per i giovani del collegio di Norwich North.

Dal 15 giugno 2017 all'8 gennaio 2018 è stata Sottosegretaria di Stato parlamentare per l'Irlanda del Nord e assistente del Government Whip alla Camera dei Comuni; successivamente, dal 9 gennaio 2018 al 13 febbraio 2020, ha ricoperto l'incarico di Segretaria parlamentare presso l'Ufficio di Gabinetto.

Dal 13 febbraio 2020 al 16 settembre 2021 è stata Sottosegretaria di Stato senza portafoglio.

Dal 6 settembre 2022 al 25 ottobre 2022 ha ricoperto la carica di Segretaria di Stato per il lavoro e le pensioni nel governo Truss.

Posizioni politiche

Le posizioni politiche della Smith includono il sostegno alla riduzione delle imposte, all'aumento dell'IVA e l'opposizione al trattato di Lisbona. Ha inoltre sostenuto la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ha indicato Benjamin Disraeli come il leader politico che ammira maggiormente.

Prima del referendum del 2016, la Smith era contraria alla Brexit.

Vita personale e interessi

Nel 2013 si è sposata a South Runcton con il consulente finanziario Sandy McFadzean. La coppia ha avuto il primo figlio nel 2016.[17]

Tra gli interessi coltivati in ambito sociale vi è l'impegno come volontaria nella raccolta fondi per diverse organizzazioni benefiche, tra cui Cancer Research UK e Sport Relief. Per quanto riguarda le attività sportive, è appassionata di ciclismo e pratica il badminton. Inoltre si dedica al disegno, in particolare della figura umana, e ha posato come modella per alcuni corsi di disegno.

Si professa atea.[18][19]

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Chloe Smith MP, su GOV.UK. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  2. ↑ (EN) Chloe Smith: Truss as PM would be 'excellent for Norfolk', su Eastern Daily Press. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  3. ↑ (EN) Dominic Penna, Two Conservative MPs announce they won’t stand at next election, in The Telegraph, 22 novembre 2022. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  4. ↑ The youngest members of the potential next intake of Conservative MPs, su ConservativeHome's Seats & Candidates blog. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  5. ↑ (EN) Andy McSmith, Today Norwich, tomorrow the world for rising star of Tories, in The Independent, 23 luglio 2009, London. URL consultato il 2 novembre 2018 (archiviato il 26 luglio 2009).
  6. 1 2 3 4 5 Chloe Smith | About | About Chloe, su chloesmith.org.uk. URL consultato il 17 settembre 2022 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2009).
  7. 1 2 3 4 (EN) Profile: Chloe Smith, BBC News, 24 luglio 2009. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  8. ↑ (EN) Tories' poll triumph over Labour, BBC News, 24 luglio 2009. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  9. ↑ Chloe Smith appointed new economic secretary, su uk.reuters.com, Reuters, 14 ottobre 2011. URL consultato il 30 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2011).
  10. 1 2 (EN) Chloe Smith's Newsnight humiliation is No 10's fault, say senior Tories, su the Guardian, 27 giugno 2012. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  11. 1 2 (EN) George Osborne branded a coward after Tory minister's Newsnight disaster, su the Guardian, 26 giugno 2012. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  12. ↑ (EN) Minister grilled on fuel duty U-turn, in BBC News. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  13. ↑ (EN) How to play Paxman: what Chloe Smith should have said, su the Guardian, 27 giugno 2012. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  14. ↑ (EN) David Cameron denies George Osborne 'hid' after fuel U-turn, in BBC News, 27 giugno 2012. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  15. ↑ Minister's veto keeps public sector jet set's £77m flight bill a mystery, su www.telegraph.co.uk, The Daily Telegraph, 7 ottobre 2013.
  16. ↑ Chloe Smith stands down as minister to restate what is most important to her: her work for Norwich North, su chloesmith.org.uk.
  17. ↑ (EN) Chloe Smith MP welcomes new arrival, su .chloesmith.org.uk, 29 settembre 2016. URL consultato il 2 novembre 2018 (archiviato il 29 luglio 2017).
  18. ↑ (EN) TomChapman, Norwich election candidates tackle the issues, in The Norwich And Norfolk Christian Community Website, 15 luglio 2009. URL consultato il 2 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2011).
  19. ↑ (EN) Paul Waugh, Newest Tory MP – Young, gifted and atheist, in London Evening Standard, 13 ottobre 2009, London. URL consultato il 2 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2009).

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