Christian Fennesz

Christian Fennesz
Fennesz con Mike Patton al festival Dissonanze a Roma il 2 giugno 2007
NazionalitàAustria (bandiera) Austria
GenereMusica elettronica
Musica sperimentale
Glitch
Musica d'ambiente
Noise music
Periodo di attività musicale1988 – in attività
EtichettaEditions Mego, Mego, Touch
Sito ufficiale

Christian Fennesz, noto anche con lo pseudonimo di Fennesz (Vienna, 25 dicembre 1962), è un musicista austriaco. Considerato tra gli inventori della glitch music[1], Fennesz usa una chitarra[2] e un computer portatile per creare composizioni multilivello che fondono la melodia a distorsioni e rumore bianco. L'artista ha pubblicato diversi album che gli sono valsi ottimi riscontri da parte della critica e ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Ryūichi Sakamoto, Keith Rowell e Sparklehorse, Peter Rehberg, Jim O'Rourke, David Sylvian, Mark Linkous, Mike Patton e il collettivo Regenorchester.[3]

Biografia

Fennesz è nato il 25 dicembre 1962 ed è cresciuto a Neusiedl Am See, piccola città del Burgenland austriaco sul lago Neusiedler[4]. Ha iniziato a suonare la chitarra intorno all'età di 8 o 9 anni[5] e avuto le sue prime esperienze musicali con i Maische, gruppo art rock formatosi nel 1988 e scioltosi quattro anni più tardi.[2]

Dopo essere stato messo sotto contratto dalla viennese Mego, Fennesz ha debuttato da solista con l'EP del 1995 Instrument, che risente l'influenza della techno, seguito dal primo album Hotel Paral.lel, uscito nel 1997.[2] Nel frattempo, l'artista è anche entrato nel roster della britannica Touch. Dopo aver pubblicato una serie di singoli e collaborazioni con altri artisti sperimentali (si segnala la nascita del progetto Fenn O'Berg, al quale hanno aderito anche Peter Rehberg e Jim O'Rourke), Fennesz ha licenziato, nel 2001, Endless Summer, che fa coesistere le sonorità astratte dei dischi precedenti a melodie che richiamano il surf rock dei Beach Boys.[2] Endless Summer è stato inserito in molte classifiche di fine anno ed è ancora oggi considerato uno dei suoi capolavori.[2] Altrettanto apprezzato dagli specialisti è Venice del 2004, con un brano cantato da David Sylvian.[2] A partire dalla metà degli anni 2000, l'artista ha avviato una collaborazione con il giapponese Ryūichi Sakamoto che ha portato alla pubblicazione di alcuni album.[2]

Nel 2009, Fennesz ha pubblicato Black Sea, una delle sue prove più cupe.[2] Nei primi anni 2010 ha collaborato con Sparklehorse, David Daniell, Tony Buck, Stefan Goldmann e altri artisti; ha anche composto la colonna sonora del film AUN: The Beginning and the End of All Things (2011), alla quale ha contribuito Sakamoto; nel 2013 ha pubblicato Tribute to John Cage in Four Parts un omaggio al compositore d'avanguardia realizzato in collaborazione con Patrick Pulsinger.[2] Nel 2014, il chitarrista austriaco ha contribuito all'album di Sylvian There's a Light That Enters Houses with No Other House in Sight.[2]

Fennesz vive e lavora tra Vienna e Parigi.[6]

Discografia

Da solista

Album in studio

  • 1997 – Hotel Paral.lel (Mego)
  • 1999 – Plus Forty Seven Degrees 56' 37" Minus Sixteen Degrees 51' 08" (Touch)
  • 2001 – Endless Summer (Mego)
  • 2004 – Venice (Touch)
  • 2005 – Cloud (con Keith Rowe, Toshimaru Nakamura e Oren Ambarchi) (Erstwhile)
  • 2007 – Cendre (con Sakamoto) (Touch)
  • 2008 – Black Sea (Touch)
  • 2009 – In the Fishtank 15 (con Sparklehorse) (Konkurrent)
  • 2010 – Szampler (Tapeworm)
  • 2010 – Knoxville (con David Daniell e Tony Buck) (Thrill Jockey)
  • 2010 – Remiksz (con Stefan Goldmann) (Tapeworm)
  • 2011 – Flumina (con Ryūichi Sakamoto) (Commons)
  • 2014 – Bécs (Editions Mego)
  • 2019 – Agora
  • 2024 – Mosaic

Album dal vivo

  • 2000 – Live at Revolver, Melbourne (Touch)
  • 2004 – Live at the LU (con Keith Rowe) (Erstwhile)
  • 2005 – Sala Santa Cecilia (con Ryūichi Sakamoto) (Touch)
  • 2005 – Live in Japan (Headz/Touch, 2003)
  • 2009 – Live @ The V. Sessions
  • 2013 – Tribute to John Cage in Four Parts (con Patrick Pulsinger)

EP

  • 1995 – Instrument (Mego)
  • 1998 – Il Libro Mio (Tanz Hotel)
  • 1998 – Plays (Mego)
  • 1999 – Plays (Moikai)
  • 2006 – Plays (Editions Mego)
  • 2011 – Seven Stars (Touch)

Singoli

  • 2002 – Wrapped Islands (con i Polwechsel) (Erstwhile)
  • 2005 – Erstlive 004 (con Peter Rehberg, Sachiko M e Otomo Yoshihide) (Erstwhile)
  • 2007 – On a desolate shore a shadow passes by (Touch)
  • 2008 – Transition (Touch)
  • 2008 – Saffron Revolution (Touch)
  • 2011 – Fearless (Thrill Jockey)

Compilation

  • 2002 – Field Recordings: 1995-2002 (Touch)

Nei gruppi

Nei Masche

Album in studio

  • 1990 – In Gold
  • 1992 – Brand

Nei Fenn O'Berg

Album in studio

  • 1999 – The Magic Sound of Fenn O'Berg (Mego)
  • 2002 – The Return of Fenn O'Berg (Mego)
  • 2009 – Magic & Return Double CD reissue (Editions Mego)
  • 2010 – In Stereo (Mego)

Colonne sonore

  • Beyond the Ocean (1999)
  • Gelbe Kirschen (Austria), regia di by Leopold Lummerstorfer (2000)
  • Blue Moon, regia di Andrea Maria Dusl (2002)
  • Platform#09 Chicago loo, regia di Cedrick Eymenier (2005)
  • Film ist. a girl & a gun (Austria), regia di Gustav Deutsch (2009)
  • AUN: The Beginning and the End of All Things(2012)

Note

  1. ↑ Fennesz - Endless Summer :: Le Pietre Miliari di OndaRock, in OndaRock. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (EN) Christian Fennesz, su AllMusic, All Media Network.
  3. ↑ Andrea Prevignano, Regenorchester XII - Relics, in Rumore, dicembre 2020.
  4. ↑ Alessandro Pogliani, Biografia Fennesz, su sentireascoltare.com, 3 maggio 2014.
  5. ↑ at Semtexinc.com, su semtexinc.com (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  6. ↑ (EN) Fennesz, su it.ra.co. URL consultato il 5 maggio 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

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