Christian Holder

Arthur Christian Holder (Port of Spain, 18 giugno 1949 – Londra, 18 febbraio 2025) è stato un ballerino, coreografo e costumista trinidadiano naturalizzato britannico.

Biografia

Christian Holder nacque a Port of Spain il 18 giugno 1949, figlio dell'artista Boscoe Holder e della moglie e musa Sheila Clarke; suo zio, Geoffrey Holder, fu anch'egli un famoso coreografo e ballerino, oltreché attore. La famiglia si trasferì a Londra durante la primissima infanzia di Holder, che all'età di quattro anni danzò nella compagnia del padre alla cerimonia di incoronazione della regina Elisabetta II.[1] All'età di sette anni iniziò a studiare danza classica e a undici fu ammesso alla Corona Theatre School; nel 1955 interpretò Pip in Moby Dick. Prove per un dramma in due atti, portato in scena da Orson Welles al Duke of York's Theatre di Londra.[2]

Nel 1963 vinse una borsa di studio offerta da Martha Graham per studiare al Martha Graham Center of Contemporary Dance e si trasferì a New York l'anno dopo; qui studiò alla High School of Performing Arts, ove fu notato da Robert Joffrey[3], che lo volle nella sua compagnia.[4] Holder danzò poi con il Joffrey Ballet dal 1966 al 1979, apparendo come solista in coreografie di Joffrey, Kurt Jooss,[5] Leonid Massine, Jerome Robbins, Alvin Ailey, José Limón[6] e Agnes de Mille; danzò con la compagnia anche in occasione del loro debutto londinese al London Coliseum nel 1971.[2] Dal 1974 al 1984 disegnò costumi per Tina Turner.[2]

Dal 1979 al 1981 fu ballerino ospite alla San Francisco Opera, ove curò coreografie per un allestimento de La vedova allegra con Joan Sutherland (1981) e danzò ne La Gioconda con Renata Scotto e Luciano Pavarotti (1979), nel Samson et Dalila con Plácido Domingo[7] e Shirley Verrett e nell'Aida con Leontyne Price.[8] Nel 1980 si trasferì in Italia per danzare con la compagnia Aterballetto di Amedeo Amodio a Reggio Emilia per sei mesi.[9] Nel 1991 il suo balletto Les Liaisons Dangereuses (di cui curò anche i costumi) fu portato al debutto a Jacob's Pillow e due anni dopo fu riproposto al Metropolitan Opera House dall'American Ballet Theatre.[10] Nel 2000 il suo balletto Weren't We Fools? fu portato al debutto dall'ABT[11] e nella stessa stagione tornò alla San Francisco Opera come coreografo di un nuovo allestimento dell'Aida; tre anni più tardi l'Atlanta Ballet portò in scena il debutto mondiale del suo Transcendence. Nel 2006 tornò a danzare con il Joffrey Ballet in occasione di un loro allestimento della Cenerentola di Frederick Ashton.[12]

Ritornò a Londra nel 2009 e qui morì improvvisamente il 18 febbraio 2025 all'età di 75 anni.[13][14]

Note

  1. ↑ (EN) Recalling the glamor, activist days of the Joffrey, su Chicago Tribune, 27 agosto 2006. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  2. 1 2 3 (EN) Christian Holder obituary: ballet star and designer for Tina Turner, su www.thetimes.com, 26 febbraio 2025. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  3. ↑ (EN) Sasha Anawalt, The Joffrey Ballet: Robert Joffrey and the Making of an American Dance Company, University of Chicago Press, 1998, p. 228, ISBN 978-0-226-01755-6.
  4. ↑ (EN) Dance Magazine – If it's happening in the world of dance, it's happening in Dance Magazine., su www.dancemagazine.com. URL consultato il 26 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2015).
  5. ↑ (EN) Anna Kisselgoff, JOFFREY DANCERS DO 'GREEN TABLE'; Christian Holder Is Death in City Center Offering, in The New York Times, 26 febbraio 1969. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  6. ↑ (EN) Clive Barnes, Ballet: The Hardy 'Moor's Pavane', in The New York Times, 15 ottobre 1973. URL consultato il 2 marzo 2025.
  7. ↑ (EN) John J. O'Connor, 'SAMSON AND DEILAH', in The New York Times, 22 novembre 1981. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  8. ↑ (EN) Aida | San Francisco Opera Performance Archive, su archive.sfopera.com, 1981. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  9. ↑ (EN) Anna Kisselgoff, THE DANCE: ATERBALLETO, A NEW TROUPE FROM ITALY, in The New York Times, 12 novembre 1985. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  10. ↑ (EN) Anna Kisselgoff, Review/Dance; Valmont and the Sly Marquise Are Back to Their Old Tricks, in The New York Times, 10 giugno 1993. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  11. ↑ (EN) Valerie Gladstone, DANCE; Of Love Lost And Found (Also Music), in The New York Times, 22 ottobre 2000. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  12. ↑ (EN) John Rockwell, Two Stepsisters With Adam's Apples, in The New York Times, 6 ottobre 2006. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  13. ↑ (EN) Christian Holder, Trinidad-born choreographer, artist, singer and modern ballet star of the 1960s, in The Telegraph, 22 febbraio 2025. URL consultato il 26 febbraio 2025.
  14. ↑ (EN) Alex Williams, Christian Holder, Longtime Star of the Joffrey Ballet, Dies at 75, in The New York Times, 2 marzo 2025. URL consultato il 2 marzo 2025.

Collegamenti esterni

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