Christian Le Bartz
| Christian Le Bartz | |
|---|---|
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| Nazionalità | |
| Genere | Synth pop Space rock Musica elettronica Geek rock |
| Periodo di attività musicale | 1967 – 1983 |
| Strumento | Voce, vocoder, sintetizzatore, tastiera |
| Gruppi | Rockets Blues Fire Crystal |
| Studio | 6 (con i Rockets) |
| Live | 1 (con i Rockets) |
Christian Le Bartz (Montreuil-sous-Bois, 25 aprile 1951 – Sens, 4 febbraio 2025) è stato un cantante francese, frontman dei Rockets.
Biografia
Suonò inizialmente in un gruppo di Parigi chiamato Blues Fire, al quale nel 1968 si unì Gerard L'Her, futuro componente dei Rockets.
Nel 1972 si formarono i Crystal, che rimasero in attività per qualche anno, senza tuttavia incidere alcun materiale. In occasione di una loro esibizione, nel 1973 furono notati dal produttore Claude Lemoine, che li convocò per un incontro nel quale espose loro il suo progetto musicale: ebbe così inizio la loro collaborazione.
Nel 1974 venne pubblicato in Francia il singolo Rocket Man che, pur essendo scritto, suonato e cantato da musicisti esterni, fu attribuito al gruppo, che nel frattempo cambiò nome proprio in Rocket Man e cominciato a sperimentare il nuovo look con le teste rasate e la pelle argentata divenuta poi, poco tempo dopo, il loro segno distintivo.
Nel 1975 venne pubblicato il singolo Future Woman/Sexy Planet; il nome cambiò nuovamente in Les Rockets, per poi diventare definitivamente Rockets in occasione del singolo Samourai/Fils Du Ciel. La band iniziò a farsi conoscere in Francia con un tour nazionale.
Nel 1976 i Rockets pubblicarono il loro primo album omonimo, noto come "album verde". Nel 1977 provarono ad allargare il loro successo anche in Italia, dove alla fine dell'anno organizzarono un tour.
Nel 1978 i Rockets pubblicarono il loro secondo album On The Road Again; con questo album i Rockets consolidarono il loro successo.
Con l'album Plasteroid, uscito nel 1979, il successo dei Rockets fece sì che dalle esibizioni nelle discoteche si passasse a palasport e stadi. Tra le "usanze" che Christian Le Bartz prese ad eseguire nei concerti vi fu l'entrare in scena uscendo da una cabina di plexiglas, infrangendola in mille pezzi per richiamare la copertina dell'album presentanti le figure dei componenti del gruppo dispersi nello spazio imprigionati in parallelepipedi di ghiaccio.
Grazie al successo ottenuto con l'album Galaxy, i Rockets nel 1980 completarono un tour di quasi duecento date. La scenografia del concerto fece epoca essendo presenti sul palco, infatti, due grandi cupole bianche che si aprivano ad inizio concerto, contenenti tastiere e batteria con i rispettivi musicisti. Il tour divenne memorabile anche perché, durante l'esecuzione dal vivo di Synthetic Man, Christian Le Bartz indossò sempre un casco laser.
Con il nuovo album π 3,14 uscito nel 1981, il sound dei Rockets cambiò (anche a causa di alcune imposizioni della casa discografica) e il successo diminuì.
Nel 1982 uscì l'album Atomic. Fu l'ultimo anno in cui Christian Le Bartz si esibì sul palco con i Rockets e in cui la band si presentò con il classico look alieno che sempre li contraddistinse.
Nel 1983 i componenti del gruppo – che nel frattempo ruppero definitivamente i rapporti con Claude Lemoine – decisero di prendere un periodo di riflessione e cominciarono a comporre delle demo per il nuovo album. Nel 1984 la casa discografica CGD contattò il cantante inglese Sal Solo per tentare di espandere il successo anche all'estero. Christian lasciò quindi definitivamente il suo ruolo di frontman e nell'anno successivo seguì il gruppo nella sua nuova formazione in veste di road manager.
Visse a Brannay, nel dipartimento della Yonne, a circa cento km a sud di Parigi. Dopo aver lasciato il mondo della musica, possedette per diversi anni una azienda impegnata nella commercializzazione e import-export di alimenti per cani e gatti. Dal suo ritiro Christian si allontanò definitivamente dai riflettori: pur avendo accettato di ospitare perfino in casa propria alcuni fan (gestori di una pagina dedicata interamente ai Rockets), chiese la massima riservatezza, tanto da non pubblicare nessuna foto né dare notizie dirette di sé stesso da allora.
Christian Le Bartz morì all'età di 73 anni il 4 febbraio 2025 a Sens, appena tre mesi prima dell'ex compagno di band Alain Maratrat.[1]
Discografia
Rockets
- 1976 – Rockets
- 1978 – On The Road Again
- 1979 – Plasteroid
- 1980 – Galaxy
- 1980 – Live
- 1981 – π 3,14
- 1982 – Atomic
- 2021 – Alienation
Note
- ↑ Addio a Le Bartz, leader dei Rockets. Fu il Marinetti del «rock spaziale», su www.ilgiornale.it, 12 febbraio 2025. URL consultato il 3 febbraio 2026.
