Christian Pravda
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| Nazionalità | |||||||||||||
| Sci alpino | |||||||||||||
| Specialità | Discesa libera, slalom gigante, slalom speciale, combinata | ||||||||||||
| Squadra | Kitzbüheler SC | ||||||||||||
| Termine carriera | 1960 | ||||||||||||
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Christian Pravda (Kufstein, 8 marzo 1927 – Kitzbühel, 11 novembre 1994) è stato uno sciatore alpino austriaco, campione del mondo nella discesa libera a Åre 1954 e vincitore di numerose classiche dello sci alpino.
Biografia
Carriera sciistica
Stagioni 1946-1950
Sciatore polivalente, Christian Pravda debuttò in ambito internazionale in occasione dei Campionati del Tirolo 1946 (Kitzbühel, 2-3 febbraio), dove si classificò 6º nella discesa libera, 9º nello slalom speciale e 9º nella combinata[1], e nello stesso anno si piazzò 2º sia nello slalom speciale sia nella combinata dell'Hahnenkamm (Kitzbühel, 2-3 marzo)[2] e 3º nella discesa libera dei campionati interregionali di Seefeld in Tirol (23-31 marzo)[3]; nel 1947 fu 3º nello slalom speciale delle Silberkugel-Rennen (Seefeld in Tirol, 1-2 marzo)[4] e vinse lo slalom speciale e la combinata e si classificò 3º nella discesa libera dell'Hahnenkamm (Kitzbühel, 8-9 marzo)[5].
Ai V Giochi olimpici invernali di Sankt Moritz 1948 (2-7 febbraio), sua prima partecipazione olimpica e iridata, non completò lo slalom speciale, la sola gara internazionale di quella stagione nella quale prese il via, e nel 1949 vinse lo slalom speciale e la combinata e si piazzò 2º nella discesa libera del Westen Pokal (Lech, 8-9 gennaio)[6]; ai Mondiali di Aspen 1950 (13-18 febbraio) fu 5º nella discesa libera, 12º nello slalom gigante e 40º nello slalom speciale[7] e nel prosieguo di quella stagione si classificò 3º nella discesa libera dei Nor-Am Championships (Banff, 25-26 febbraio)[8], 3º nello slalom gigante del trofeo Donner Summit (Sugar Bowl, 11-12 marzo)[9], vinse lo slalom speciale e la combinata e si piazzò 3º nella discesa libera degli Eastern ASA Championships (Stowe, 18-19 marzo)[10], vinse lo slalom gigante della Steinberkogel (Kitzbühel, 9 aprile)[11] e fu 2º in quello della Marmolada (16 aprile)[12].
Stagioni 1951-1952
Nel 1951 vinse lo slalom speciale della Settimana internazionale degli sport invernali di Garmisch-Partenkirchen (18-21 gennaio)[13], si classificò 3º nello slalom speciale della Settimana internazionale di Cortina d'Ampezzo (25-28 gennaio)[14] e al trofeo dell'Hahnenkamm (Kitzbühel, 7-9 febbraio) vinse tutte e quattro le gare in programma (discesa libera, discesa libera della combinata, slalom speciale e combinata): Pravda fu il primo sciatore a ottenere tale risultato[15][16]. Nel prosieguo di quella stagione ottenne il 2º posto nella discesa libera e il 3º nello slalom gigante e nella combinata dell'Holmenkollen-Kandahar (Holmenkollen, 18-23 febbraio)[17], si piazzò 2º nella discesa libera dell'Arlberg-Kandahar (Sestriere, 8-10 marzo)[18], vinse lo slalom speciale e fu 2º nello slalom gigante del Grand Prix de Printemps (Val-d'Isère, 7-8 aprile)[19], vinse lo slalom speciale del Concurso internacional de esquí (Núria, 14-15 aprile)[20] e chiuse la stagione vincendo lo slalom gigante del Großglockner (17 giugno)[21].
Nel 1952 si classificò 3º nella discesa libera e 2º nello slalom speciale e nella combinata del Westen Pokal (Lech, 5-6 gennaio)[22], vinse la discesa libera e la combinata e si piazzò 3º nello slalom speciale della Settimana internazionale di Badgastein (18-21 gennaio)[23] e ai VI Giochi olimpici invernali di Oslo 1952 (14-20 febbraio), sua ultima partecipazione olimpica, vinse la medaglia d'argento nello slalom gigante, quella di bronzo nella discesa libera (entrambe valide anche ai fini iridati) e fu 29º nello slalom speciale; nel prosieguo della stagione si classificò 3º nella discesa libera e 2º nella combinata degli Svenska Skidspelen (Åre, 1-3 marzo)[24], 3º nella discesa libera e 2º nella combinata dell'Arlberg-Kandahar (Chamonix, 14-16 marzo)[25] e al Concurso internacional de esquí di Núria (21-23 marzo) vinse lo slalom gigante e si piazzò 2º nello slalom speciale[26].
Stagioni 1953-1954
Nel 1953 gareggiò prevalentemente in Nordamerica, dove vinse gli slalom giganti della Snow Cup (Alta, 10-11 gennaio)[27], della Eccels Cup (Snowbasin, 1º febbraio)[28] e degli International American Championships (Stowe, 6-8 marzo)[29] e fu 2º in quello della Roch Cup (Aspen, 13-15 marzo)[30]; vinse quindi la discesa libera e la combinata della Harriman Cup (Sun Valley, 22-23 marzo)[31] e chiuse la stagione vincendo nuovamente lo slalom gigante del Großglockner (14 giugno)[32].
Nel 1954 s'impose in un'altra classica dello sci alpino, il trofeo del Lauberhorn (Wengen, 9-10 gennaio), vincendo la discesa libera e la combinata[33]; nello stesso anno vinse lo slalom speciale del trofeo del Montafon (Schruns, 16-17 gennaio)[34], vinse nuovamente la discesa libera e la combinata dell'Hahnenkamm (Kitzbühel, 22-24 gennaio), dove si classificò anche 3º nello slalom gigante[35], si piazzò 2º nello slalom gigante, nello slalom speciale e nella combinata dell'Holmenkollen-Kandahar (Voss, 19-21 febbraio)[36] e ai Mondiali di Åre 1954 (1-7 marzo), sua ultima partecipazione iridata, vinse la medaglia d'oro nella discesa libera, quella d'argento nella combinata e fu 14º nello slalom gigante e 4º nello slalom speciale[37]. Nel prosieguo della stagione vinse lo slalom speciale dell'Arlberg-Kandahar (Garmisch-Partenkirchen, 12-14 marzo)[38], alla 3-Tre (Marmolada, 26-28 marzo) s'impose in entrambi gli slalom giganti e nella combinata e si classificò 3º nello slalom speciale[39] e al Grand Prix de Printemps (Méribel, 31 marzo-1 aprile) vinse lo slalom gigante, lo slalom speciale e la combinata[40].
Stagioni 1955-1960
Nel 1955, dopo aver posato per alcune pubblicità di attrezzature sportive, fu considerato professionista e quindi escluso dalla competizioni agonistiche[16] per l'intera stagione e gran parte di quella successiva; rientrò alle gare soltanto in occasione dell'Arlberg-Kandahar 1956 (Sestriere, 9-11 marzo)[41]. Nel 1957 tornò a gareggiare in Nordamerica: alla Roch Cup (Aspen, 22-24 febbraio) vinse la discesa libera e la combinata e si piazzò 2º nello slalom speciale[42], agli International American Championships (Stowe, 15-17 marzo) fu 3º nello slalom gigante, nello slalom speciale e nella combinata[43], alla Harriman Cup (Sun Valley, 23-24 marzo) si classificò 2º nello slalom speciale e 3º nella combinata[44] e ai Nord American Championships (Squaw Valley, 6-7 aprile) vinse lo slalom speciale[45].
Nel 1958 si piazzò 3º nello slalom speciale dell'Arlberg-Kandahar (Sankt Anton am Arlberg, 7-9 marzo)[46]; nel 1959 vinse lo slalom gigante e fu 2º nello slalom speciale e nella combinata dei Nor Am Championships (Squaw Valley, 21-23 febbraio)[47] e vinse la discesa libera, lo slalom speciale e la combinata della Harriman Cup (Sun Valley, 27-28 febbraio)[48]. Chiuse la sua carriera agonistica in occasione degli International American Championship 1960 (Stowe, 11-13 marzo)[49].
Altre attività
Dopo il ritiro Pravda partecipò al circuito professionistico nordamericano e lavorò come maestro di sci negli Stati Uniti fino agli anni 1970, quando ritornò in Austria[16].
Palmarès
Olimpiadi
- 2 medaglie; valide anche ai fini dei Mondiali:
- 1 argento (slalom gigante a Oslo 1952)
- 1 bronzo (discesa libera a Oslo 1952)
Mondiali
Classiche
- 3 vittorie (slalom gigante/1, slalom gigante/2, combinata a Marmolada 1954)
- Arlberg-Kandahar
- 1 vittoria (slalom speciale a Garmisch-Partenkirchen 1954)
- Concurso internacional de esquí
- 2 vittorie (slalom speciale a Núria 1951; slalom gigante a Núria 1952)
- Grand Prix de Printemps
- 4 vittorie (slalom speciale a Val-d'Isère 1951; slalom gigante, slalom speciale, combinata a Méribel 1954)
- 8 vittorie (slalom speciale, combinata a Kitzbühel 1947; discesa libera, discesa libera della combinata, slalom speciale, combinata a Kitzbühel 1951; discesa libera, combinata a Kitzbühel 1954)
- Harriman Cup
- 5 vittorie (discesa libera, combinata a Sun Valley 1953; discesa libera, slalom speciale, combinata a Sun Valley 1959)
- 2 vittorie (discesa libera, combinata a Wengen 1954)
- Roch Cup
- 2 vittorie (discesa libera, combinata ad Aspen 1957)
Campionati austriaci
Note
- ↑ (EN) 02-03.02.46. Kitzbuehel, su alpineskiworld.net. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ↑ (EN) 02-03.03.1946, su alpineskiworld.net. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ↑ (EN) 23-31.03.46. Seefeld, su alpineskiworld.net. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ↑ (EN) 01-02.03.47. Seefeld (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ↑ (EN) 08-09.03.1947. Kitzbuehel, su alpineskiworld.net. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ↑ (EN) 08-09.01.49. Lech (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (EN) 13-18.02.1950. Aspen, U.S.A., su alpineskiworld.net. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) 25-26.02.50. Banff, su alpineskiworld.net. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) 12.03.50. Donner Summit (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) 19.03.50. Stowe (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) 09.04.50. Kitzbuehel (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) 16.04.50. Marmolata (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) 18-21.01.51. Garmisch-Partenkirchen, su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 25-28.01.51. Cortina d’Ampezzo, su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 07-09.02.1951, su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Christian Pravda, su olympedia.org. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 18-23.02.51. Holmenkollen, su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 08-10.03.1951. Sestriere, su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 07-08.04.1951. Val d’Isere (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 14-15.04.51. Nuria (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 17.06.51. Grossglockner (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 05-06.01.52. Lech, su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 18-21.01.52. Bad Gastein, su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 01-03.03.52. Aare, su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 14-16.03.1952. Chamonix, su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 21-23.03.52. Nuria (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ (EN) 10-11.01.53. Alta (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ (EN) 01.02.53. Ogden, Snowbasin (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ (EN) 06-08.03.53. Stowe, su alpineskiworld.net. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ (EN) 13-15.03.1953. Aspen, su alpineskiworld.net. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ (EN) 22-23.03.1953. Sun Valley, su alpineskiworld.net. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ (EN) 14.06.53. Grossglockner (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ (EN) 09-10.01.54. Wengen, su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) 16-17.01.54. Schruns, su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) 22-24.01.1954. Kitzbuehel, su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) 19-21.02.54. Voss (Oppdal), su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) 01–07.03.1954. Aare, Sweden, su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) 12-14.03.1954. Garmisch-Partenkirchen, su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ Albo d'oro 3-Tre (RTF), su newspower.it. URL consultato il 16 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
(EN) 26-28.03.54. Marmolata, su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026. - ↑ (EN) 31.03-01.04.54. Meribel des Alluets (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) 09-11.03.1956. Sestriere, su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) 22-24.02.57. Aspen (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ↑ (EN) 15-17.03.57. Stowe, su alpineskiworld.net. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ↑ (EN) 23-24.03.1957. Sun Valley, su alpineskiworld.net. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ↑ (EN) 06-07.04.1957. Squaw Valley, su alpineskiworld.net. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ↑ (EN) 07-09.03.1958. St. Anton, su alpineskiworld.net. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ↑ (EN) 21-23.02.59. Squaw Valley (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ (EN) 27-28.02.59. Sun Valley (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ (EN) 11-13.03.60. Stowe, su alpineskiworld.net. URL consultato il 18 aprile 2026.
- 1 2 (EN) 04-07.02.54. Bad Gastein, su alpineskiworld.net. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (DE) Das Come-back des Exweltmeisters, in Arbeiter-Zeitung, 4 marzo 1958, p. 10. URL consultato il 18 aprile 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Christian Pravda, su fis-ski.com, FIS.
- (EN) Matteo Pacor, Christian Pravda, su Ski-DB.com.
- (EN) Christian Pravda, su Olympedia.
- (EN) Christian Pravda, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
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