Christophe Dufour
| Christophe Dufour arcivescovo della Chiesa cattolico | |
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| Ut unum sint | |
| Titolo | Aix Arles |
| Incarichi attuali | Arcivescovo emerito di Aix (dal 2022) |
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 3 dicembre 1947 ad Armentières |
| Ordinazione diaconale | 4 maggio 1974 dal vescovo Adrien-Edmond-Maurice Gand |
| Ordinazione sacerdotale | 9 novembre 1975 dal vescovo Adrien-Edmond-Maurice Gand |
| Nomina a vescovo | 24 ottobre 2000 da papa Giovanni Paolo II |
| Consacrazione a vescovo | 7 gennaio 2001 dall'arcivescovo Gérard Defois |
| Elevazione ad arcivescovo | 20 maggio 2008 da papa Benedetto XVI |
Christophe Dufour (Armentières, 3 dicembre 1947) è un arcivescovo cattolico francese.
Biografia
Nasce ad Armentières, nel dipartimento del Nord e diocesi di Lilla, nel 1947, figlio di Paul, direttore di un'azienda tessile[1].
Formazione e ministero sacerdotale
Formatosi presso le scuole cattoliche diocesane, dal 1966 al 1970 compie gli studi di teologia presso il seminario di Lilla. L'anno successivo è chiamato al servizio militare, prestato in Libano, mentre dal 1972 al 1974, tornato in patria, studia presso l'Istituto cattolico di Parigi, dove consegue il master in teologia.
Il 4 maggio 1974 è ordinato diacono ad Armentières, nella chiesa di Notre-Dame du Sacré-Cœur, dal vescovo di Lilla Adrien-Edmond-Maurice Gand, il quale, il 9 novembre 1975, gli impartisce l'ordinazione sacerdotale nella chiesa di San Zefirino di Dunkerque.
Dal 1974 al 1981 è cappellano presso il liceo di Dunkerque, trasferito fino al 1984 al collegio Gaspard Malo, mentre dal 1985 diviene vice-cappellano generale degli scout di Francia, mantenendo tale incarico fino al 1993. L'anno successivo è nominato vicario episcopale della diocesi di Lilla, cui si aggiunge nel 1995 la nomina di parroco della chiesa di Saint-Sauveur a Lilla.
Ministero episcopale
Il 24 ottobre 2000 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Limoges[2]. Riceve la consacrazione episcopale il 7 gennaio 2001 a Limoges, nella cattedrale di Saint-Étienne, dalle mani dell'arcivescovo Gérard Defois, arcivescovo-vescovo di Lilla, co-consacranti i vescovi Jean Vilnet, predecessore di quest'ultimo a Lilla, e Léon Soulier, predecessore di Dufour alla cattedra di Limoges. Durante la stessa celebrazione prese possesso della diocesi.
Nel febbraio 2004 partecipe alla visita ad limina.
Il 20 maggio 2008 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo coadiutore di Aix[3]. Il 29 marzo 2010, alla rinuncia di Claude Feidt, gli successe alla guida dell'arcidiocesi[4].
Nel dicembre 2012 e nel settembre 2021 prende parte nuovamente alle visite ad limina.
In seno alla Conferenza episcopale francese, dal 2008 al 2011 presiede la Commissione per la catechesi e il catecumenato, mentre in quello stesso anno diviene membro della commissione per la liturgia e la pastorale sacramentale. Ë stato anche membro della commissione per la Missione di Francia.
Il 5 luglio 2022 papa Francesco accetta la sua rinuncia, per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della arcidiocesi[5].
Posizioni politiche
Genealogia episcopale
La genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Marcantonio Colonna
- Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B.
- Cardinale Giulio Maria della Somaglia
- Cardinale Carlo Odescalchi, S.I.
- Vescovo Eugène de Mazenod, O.M.I.
- Cardinale Joseph Hippolyte Guibert, O.M.I.
- Cardinale François-Marie-Benjamin Richard de la Vergne
- Vescovo Marie-Prosper-Adolphe de Bonfils
- Cardinale Louis-Ernest Dubois
- Arcivescovo Jean-Arthur Chollet
- Arcivescovo Héctor Raphaël Quilliet
- Vescovo Charles-Albert-Joseph Lecomte
- Cardinale Achille Liénart
- Vescovo Adrien-Edmond-Maurice Gand
- Cardinale Albert Decourtray
- Arcivescovo Gérard Denis Auguste Defois
- Arcivescovo Christophe Dufour
Note
- ↑ (FR) Mgr Christophe Dufour, su Église catholique en France, 16 dicembre 2025. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ↑ RINUNCE E NOMINE, su press.vatican.va. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ↑ RINUNCE E NOMINE, su press.vatican.va. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ↑ RINUNCE E NOMINE, su press.vatican.va. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, su press.vatican.va. URL consultato il 16 dicembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) David M. Cheney, Christophe Dufour, in Catholic-Hierarchy.org.
- (EN) Christophe Dufour, in GCatholic.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 26074944 · ISNI (EN) 0000 0000 5556 3143 · LCCN (EN) n85825759 · BNF (FR) cb12458852j (data) |
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