Christopher Logue
Christopher Logue (Portsmouth, 23 novembre 1926 – 2 dicembre 2011) è stato un poeta inglese, associato al movimento poetico British Poetry Revival. Ha anche scritto per il teatro e il cinema così come ha lavorato in un certo numero di film. Sono sue le sceneggiature di Messia selvaggio (1972) e dell'episodio televisivo The End of Arthur's Marriage.[1]
Carriera
Fu per molto tempo collaboratore della rivista Private Eye e della rivista letteraria di Alexander Trocchi Merlin.
Logue divenne noto con un adattamento di Pablo Neruda, Veinte poemas de amor y una canciòn desesperada, poi pubblicato come una registrazione extended play, Red Bird: Jazz and Poetry, accompagnato da un gruppo jazz guidato da Tony Kinsey.
La sua più grande opera poetica è un progetto, iniziato negli anni 1960 e non terminato, per rendere l'Iliade di Omero in un linguaggio modernista. Questo lavoro fu pubblicato in una serie di piccoli libri, che di solito corrispondono a due o tre canti del testo originale. I volumi pubblicati sono: Patrocleia (1962), Pax (1967), War Music (1981, che è stato candidato per l'International Griffin Poetry Prize nel 2002), All Day Permanent Red(2003) e Cold Calls (2005, con cui vinse il Whitbread Poetry Award nel 2005[2]).
Pubblicò anche un'autobiografia intitolata Prince Charming (1999).
Nel 1960 Logue fu tra i firmatari del Committee of 100, gruppo a sostegno della Campagna per il disarmo nucleare, fondato da Bertrand Russell.[3]
I suoi versi tendono ad essere brevi, concisi e spesso politici, come in Song of Autobiography :
Many thousands of Englishmen,
Fists clenched, their bellies empty,
Walked day and night on the capital city.»
«Io, Christopher Logue, sono stato battezzato l'anno
In cui molte migliaia di inglesi,
I pugni chiusi, le pance vuote,
Camminarono giorno e notte sulla capitale.»
Scrisse il distico che è cantato all'inizio e alla fine del film Ciclone sulla Giamaica (1965), la sceneggiatura di Messia selvaggio (1972), una versione televisiva dell'Antigone (1962), e un episodio per la serie TV The Wednesday Play, intitolato The End of Arthur's Marriage (1965).
Apparve anche come attore in diversi film, tra cui I diavoli (1971) di Ken Russell, come cardinale Richelieu, e Jabberwocky (1977) di Terry Gilliam, nel ruolo del fanatico mangia-spaghetti.
Logue collaborò negli anni 1940 con la casa editrice Olympia Press sotto lo pseudonimo di Conte Palmiro Vicarion, pubblicando tra l'altro un romanzo pornografico, Lust.[4]
Onorificenze
Note
- ↑ (EN) "The Wednesday Play" The End of Arthur's Marriage (1965), su imdb.com, IMDb. URL consultato il 24 agosto 2010.
- ↑ (EN) Costa Book Awards (PDF), su costabookawards.com, Costa Coffee, p. 1. URL consultato il 27 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2009).
- ↑ Taylor, Against the bomb, p. 193, 196.
- ↑ Logue in Vogue, The Guardian 22 gennaio 2006
Bibliografia
- (EN) Richard K. S. Taylor, Against the bomb: the British peace movement, 1958-1965, New York, Oxford University Press, 1988, p. 368, ISBN 0-19-827537-4.
Anteprima limitata (Google Libri): (EN) Against the bomb: the British peace movement, 1958-1965, su books.google.it. URL consultato il 24 agosto 2010.
Collegamenti esterni
- (EN) Christopher Logue, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Opere di Christopher Logue, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Bibliografia di Christopher Logue, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
- (EN) Christopher Logue, su Goodreads.
- (EN) Christopher Logue, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Christopher Logue, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Christopher Logue, su SecondHandSongs.
- (EN) Christopher Logue, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Christopher Logue, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Christopher Logue sul sito dell'Academy of American Poets, su poets.org.
- (EN) Saggio su Homer's Logue, su slate.msn.com. URL consultato il 19 febbraio 2004 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2004).
- (EN) Griffin Poetry Prize con audio clip, su griffinpoetryprize.com (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2009).
- (EN) necrologio su The Guardian
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