Chunhyangdyeon

Chunhyangdyeon
Jo Seung-woo e Lee Hyo-jeong in una scena del film
Titolo originale춘향뎐
Chunhyangdyeon
Lingua originalecoreano
Paese di produzioneCorea del Sud
Anno2000
Durata120 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico, sentimentale, musicale
RegiaIm Kwon-taek
SoggettoCho Sang-hyun
SceneggiaturaKim Myoung-kon e Kang Hye-yun
ProduttoreLee Tae-won
Produttore esecutivoKim Dong-joo e Seok Dong-jun
Casa di produzioneCJ Entertainment, Mirae Asset Capital, Saehan Industries, Taehung Pictures
FotografiaJung Il-sung
MontaggioPark Sun-duk
Effetti specialiKang Jong Ik
MusicheKim Chong-gil
ScenografiaMin Unoc
CostumiBong Hyun Sook e Hu Young
TruccoHong Dong-eun
Interpreti e personaggi
  • Lee Hyo-jeong: Chunhyang
  • Jo Seung-woo: Mongryong
  • Kim Sung-nyu: Kim Wolmae
  • Lee Jung-hun: il governatore Byun Hakado
  • Kim Hak-yong: Bangja
  • Lee Hye-eun: Hyangdan
  • Choi Jin-young: governatore Lee

Chunhyangdyeon è un film del 2000 diretto da Im Kwon-taek.

Trama

Il film è l'adattamento del pansori Chunhyangga, un celebre canto narrativo della tradizione coreana: la vicenda è infatti narrata attraverso le performance di un cantastorie che, accompagnato dal ritmo di un tamburo, canta la storia alternandosi alle scene filmate.

Ambientato nella Corea del XVIII secolo, il film racconta la storia di Mongryong, figlio del governatore di Namwon, che durante i festeggiamenti per la festa del Dano si innamora di Chunhyang, la bellissima figlia di una cortigiana. I due si sposano segretamente, consapevoli che la rigida differenza di ceto imporrebbe al padre di Mongryong di disconoscerlo.

Poco dopo le nozze, il governatore viene richiamato a Seul e Mongryong è costretto a seguire la famiglia. Prima di partire, promette a Chunhyang di tornare da lei non appena avrà superato l'esame di stato per diventare funzionario. Intanto, a Namwon giunge il nuovo governatore, Byun Hakdo, un uomo corrotto e lussurioso. Saputo della bellezza di Chunhyang, egli pretende che la donna si unisca a lui, ma lei rifiuta fermamente, dichiarando di essere ormai una donna sposata e fedele al marito. Infuriato per il rifiuto, Byun la fa imprigionare e sottoporre a crudeli torture, condannandola a morte.

Nel frattempo, a Seul, Mongryong si classifica primo all'esame e viene nominato ispettore reale segreto. Torna a Namwon sotto le spoglie di un mendicante per indagare in incognito sulla corruzione e i soprusi del nuovo governatore. Recatosi in carcere da Chunhyang, le conferma il proprio amore senza però rivelarle la sua vera identità. Il giorno del compleanno di Byun, durante un grande banchetto al padiglione Gwanghallu, Mongryong fa il suo ingresso in abiti logori; deriso dai nobili, egli improvvisa una poesia che suona come un monito, per poi rivelare la sua vera identità e dare il segnale alle guardie. Byun e gli altri funzionari corrotti vengono arrestati, e Mongryong può finalmente ricongiungersi con Chunhyang, liberata e vendicata.

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