Cicloalchini
In chimica organica, i cicloalchini sono una classe di idrocarburi monociclici in cui è presente un triplo legame C≡C endociclico, cioè entrambi i carboni del triplo legame devono far parte dell'anello stesso.[1] La loro formula generale è CnH2n-4.
Di seguito vengono elencati alcuni esempi di cicloalchini.
Ciclopropino
Ciclobutino
Ciclopentino
Cicloesino
Cicloeptino
A causa della natura idealmente lineare dell'unità C−C≡C−C, data l'ibridazione sp dei due atomi C che formano il legame triplo, i cicloalchini presentano solitamente una forte tensione angolare e possono quindi esistere stabili soltanto quando il numero di atomi di carbonio nell'anello è abbastanza grande da provvedere la flessibilità necessaria per permettere questa disposizione geometrica molecolare. Risulta attualmente che il cicloottino (C8H12) è il cicloalchino più piccolo (ovvero quello con minore numero di atomi C del ciclo) per essere in grado di essere isolato e conservato come sostanza stabile e avendo un ingombro sterico sufficientemente piccolo.[2] A tal riguardo, la tensione sterica dovuta al restringimento degli angoli C−C≡C (necessario per la chiusura el ciclo) dal valore ideale di 180° è pressoché nulla nel ciclodecino, è di 12,1 kJ/mol per il ciclononino e 41,8 kJ/mol per il cicloottino.[3] Nonostante l'ndamento fortemente crescente di questa destabilizzazione al diminuire delle dimensioni del ciclo, cicloalchini più piccoli possono essere preparati e intrappolati sotto particolari condizioni[4] o inglobati come ligandi in complessi di metalli di transizione.[5]
Note
- ↑ (EN) IUPAC Gold Book, "cycloalkanes", su goldbook.iupac.org.
- ↑ cycloalkyne (chemical compound) - Britannica Online Encyclopedia, su britannica.com.
- ↑ (EN) G. Wittig, A. Krebs e R. Pohlke, Über das intermediäre Auftreten von Cyclopentin, in Angewandte Chemie, vol. 72, n. 9, 1960, pp. 324–324, DOI:10.1002/ange.19600720914. URL consultato il 10 giugno 2026.
- ↑ (EN) Adolf Krebs e Jürgen Wilke, Angle strained cycloalkynes, in Wittig Chemistry, Springer, 1983, pp. 189–233, DOI:10.1007/BFb0018059. URL consultato il 10 giugno 2026.
- ↑ (EN) Martin A. Bennett e Heinz P. Schwemlein, Metal Complexes of Small Cycloalkynes and Arynes, in Angewandte Chemie International Edition in English, vol. 28, n. 10, 1989-10, pp. 1296–1320, DOI:10.1002/anie.198912961. URL consultato il 10 giugno 2026.
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Collegamenti esterni
- (EN) cycloalkyne, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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