Cima della Finestra
| Cima della Finestra | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2 516 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 46°08′18.64″N 10°49′53.51″E |
| Altri nomi e significati | Cima del Bus |
| Data prima ascensione | 1897 |
| Autore/i prima ascensione | Alfred von Radio-Radhis |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Sud-orientali |
| Sezione | Alpi Retiche meridionali |
| Sottosezione | Dolomiti di Brenta |
| Supergruppo | Gruppo di Brenta e della Paganella |
| Gruppo | Gruppo di Brenta in senso stretto |
| Sottogruppo | Sottogruppo del Vallon |
| Codice | II/C-28.IV-A.1.k |
La Cima della Finestra o Cima del Bus è una montagna alta 2 618 m s.l.m. situata nel sottogruppo del Vallon, Gruppo di Brenta, nelle Dolomiti di Brenta in Trentino Alto Adige, in Italia. Caratterizzata da una notevole spaccatura naturale ("foro") che ne giustifica il nome, si trova tra la Valle di Sacco e la Valle d'Algone.
Geografia
Costituisce l'estremo contrafforte occidentale del massiccio del Vallon. È caratterizzata da ripidi fianchi rocciosi e dirupati che scoscendono verso la Valle di Sacco e la Valle d'Algone. Il nome deriva da un grande foro naturale ("Bus" in dialetto trentino) posto poco sotto il filo di cresta, tra la cima vera e propria e un torrione innominato di 2 612 m s.l.m. situato a est.
Alpinismo
Le cime più importanti della catena montuosa delle Dolomiti di Brenta furono state scalate a fine '800 da pionieri, spesso esploratori austriaci o inglesi supportati da guide locali. Non si hanno notizie specifiche o documentate riguardo alla prima ascensione alpinistica di questa cima ma è documentata una scalata nel 1897 ad opera di Alfred von Radio-Radhis.
Accesso
La zona è raggiungibile solitamente partendo da Malga Movlina, passando per il Passo delle Malghette o il Passo delle Tre Sassi, muovendosi in ambiente selvaggio e senza sentieri tracciati. Non si hanno notizie di ascensioni escursionistiche semplici; è considerata una meta per escursionisti esperti/alpinisti, spesso frequentata nel contesto di esplorazioni del "Brenta selvaggio".
Note
Bibliografia
- Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.

