Cima della Madonna

Cima della Madonna
Il Sass Maor (a sinistra) e la Cima della Madonna (a destra).
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Trentino-Alto Adige
Provincia  Trento
Altezza2 752 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate46°13′56″N 11°50′44″E
Data prima ascensione1886
Autore/i prima ascensioneGeorg Winkler e Alois Zott
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cima della Madonna
Cima della Madonna
Mappa di localizzazione: Alpi
Cima della Madonna
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneDolomiti
SottosezioneDolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino
SupergruppoGruppo Pale di San Martino-Feruc
GruppoGruppo delle Pale di San Martino
SottogruppoGruppo del Sass Maor
CodiceII/C-31.IV-A.1.j

La Cima della Madonna è una montagna alta 2 752 m sopra il livello del mare, sita nelle Dolomiti, nel Gruppo delle Pale di San Martino, in Italia nel Trentino-Alto Adige. È considerata un'importante montagna alpinistica, in particolare per la sua cresta nord-occidentale, la cosiddetta Schleierkante, lo Spigolo del Velo[1].

Geografia

La Cima della Madonna, insieme al Sass Maor a est, costituisce l'estremità meridionale della parte centrale del Gruppo delle Pale di San Martino. I centri più importanti nei pressi della montagna sono San Martino di Castrozza a nord-est e Fiera di Primiero a sud[2].

Alpinismo

La prima salita della Cima della Madonna fu effettuata da Georg Winkler e Alois Zott il 12 agosto 1886, sostanzialmente lungo l'attuale via normale. Il 19 luglio 1920, Gunther Langes ed Erwin Merlet effettuarono la prima salita della Schleierkante, che in seguito divenne una delle vie di arrampicata più popolari delle Pala e di tutte le Dolomiti. Langes attribuì il nome "Schleierkante" alla somiglianza della montagna con una statua della Madonna, con la cresta nord-occidentale che doveva rappresentare il suo velo. Nel 1929 Fritz Schmitt salì per la venticinquesima volta sulla sua vetta. Nella seconda metà del XX secolo vennero aperte numerose vie di maggiore difficoltà, come la Via Messner (VI-) da Reinhold e Günther Messner nel 1968. Il più importante promotore successivo fu Maurizio Zanolla, che riuscì ad effettuare due nuove salite: la Via dei Piazaroi (VII grado di difficoltà, 1978) e la Pigrizia intestinale (6b+, 1988). L'ultima nuova via sulla Cima della Madonna è la Via Mega Maria (VI+), aperta nel 1995[1].

Accesso

Dal centro di San Martino di Castrozza, seguire le indicazioni per la Centrale Termica, raggiunta la quale proseguire su strada a tratti sterrata in direzione del Rifugio del Velo. Oltrepassata la Malga Civertaghe continuare fino ad incontrare un segnale di divieto. Possibilità di posteggio in uno spiazzo sulla sinistra. La salita standard alla Cima della Madonna richiede una capacità di arrampicata di IV livello (UIAA). Conduce dalla forcella tra la Cima della Madonna e il Sass Maor attraverso il versante orientale fino alla vetta ed è utilizzata anche per la discesa. La Cima della Madonna è divenuta nota e famosa nell'ambiente alpinistico attraverso lo Schleierkante (Spigolo del velo, V +), che è stato spesso descritto come una delle più belle salite di media difficoltà delle Dolomiti, se non di tutte le Alpi Calcaree. Ulteriori vie sulla parete nord raggiungono difficoltà fino al 6b+, mentre la parete ovest offre arrampicate fino al VII grado. Le pareti sud-ovest e sud offrono vie fino al 6b+. Alla base occidentale della montagna, sopra la Velohütte, ci sono diverse vie di arrampicata sportiva più brevi[1].

Note

  1. 1 2 3 Bepi Pellegrinon, Gunther Langes – Schleierkante, 2000, Belluno, Nuovi Sentieri Editore.
  2. ↑ Gunther Langes, Dolomiten-Kletterführer 1b, Sella-, Marmolata- und Pala-Gruppe, 1974, Monaco di Baviera, Bergverlag Rother.

Bibliografia

  • Gunther Langes, Dolomiten-Kletterführer 1b, Sella-, Marmolata- und Pala-Gruppe, 1974, Monaco di Baviera, Bergverlag Rother.
  • Bepi Pellegrinon, Gunther Langes – Schleierkante, 2000, Belluno, Nuovi Sentieri Editore.

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