Cimalmotto
| Cimalmotto frazione | |
|---|---|
![]() | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Vallemaggia |
| Comune | Campo |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°16′59″N 8°29′24″E |
| Altitudine | 1 405 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6684 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |
Cimalmotto è una frazione del comune svizzero di Campo, nel Canton Ticino (distretto di Vallemaggia).
Geografia fisica
Cimalmotto sorge a 1 405 m s.l.m.[1] nell'alta valle Rovana, una laterale di destra della Vallemaggia. La località è meta di turismo escursionistico sulle vette circostanti.
Storia
L'insediamento fu fondato da pastori e agricoltori d'alta montagna}}. Già comune autonomo, all'inizio del XIX secolo è stato accorpato al comune di Campo assieme all'altro comune soppresso di Niva[1].
Il 24 febbraio 1951, il collegamento viario tra Cimalmotto e Cerentino fu interrotto da una valanga che isolò i due villaggi per parecchi giorni.[2]
Monumenti e luoghi d'interesse
- Chiesa della Beata Vergine Assunta, attestata dal 1597 e parrocchiale dal 1767[3]
- Cappella di San Luigi Gonzaga, eretta nel XIX, con portico e dipinto murale di Ugo Zaccheo del 1958 raffigurante la Madonna col Bambino e san Luigi Gonzaga[3];
- Case alpine tipiche nel nucleo storico, con zoccolo in muratura e alzate in legno denominate "torbe"[3];
- Antico forno a legna nel centro storico, utilizzato tuttora per cuocere il pane[3];
- Alpe di Quadrella di Fuori, a 1 791 m s.l.m., attivo fino agli anni 2000, sul sentiero che collega Bosco Gurin a Cimalmotto[4];
- Alpe di Magnello o Matignello, a 1 808 m s.l.m.[5];
- Alpe di Sfille, a 1 666 m s.l.m., presso il lago Sfille[6].
Amministrazione
Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[7]. La casa patriziale si trova a Cimalmotto[8]
Note
- 1 2 Daniela Pauli Falconi, Campo (Vallemaggia), in Dizionario storico della Svizzera, 22 marzo 2022.
- ↑ Galliciotti, p. 51.
- 1 2 3 4 Anderes, Guida d'Arte, 1980.
- ↑ Alpe di Quadrella di fuori, su sac-cas.ch.
- ↑ Alpe Magnello, su invallemaggia.ch.
- ↑ Alpe Sfille, su apav.ch.
- ↑ Patriziato di Campo Vallemaggia, su patriziatocampovallemaggia.ch.
- ↑ Casa patriziale di Cimalmotto, su patriziatocampovallemaggia.ch.
Bibliografia
- AA.VV., Cimalmotto, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 257-258.
- Bernhard Anderes, Cimalmotto, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 185-187.
- Guglielmo Buetti, Cimalmotto, in Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), 2ª ed., Locarno, Pedrazzini Edizioni, 1969.
- Fiorentino Galliciotti (a cura di), Il flagello bianco nel Ticino, Bellinzona, Arti grafiche Arturo Salvioni & co., 1953.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
- Daniela Pauli Falconi, Campo (Vallemaggia), in Dizionario storico della Svizzera, 22 marzo 2022.
Collegamenti esterni
- Cimalmotto, su mecri.ch.
- Immergersi nell'inverno con le racchette da neve, su tio.ch.
- Inventario ISOS: Cimalmotto (PDF), su api.isos.bak.admin.ch.

