Cimo

Cimo
frazione
Cimo – Stemma
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLugano
ComuneBioggio
Territorio
Coordinate46°00′08″N 8°53′26″E
Altitudine557 m s.l.m.
Abitanti241 (2003)
Altre informazioni
Cod. postale6992
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5175
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Cimo
Cimo

Cimo è una frazione di 241 abitanti del comune svizzero di Bioggio, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).

Geografia fisica

Il villaggio di Cimo si trova a 559 m s.l.m. sul versante destro della valle del fiume Vedeggio, 1 km a nord-ovest di Agno e 7 km a ovest di Lugano.

Storia

Il territorio del comune di Cimo prima degli accorpamenti comunali del 2004

Il villaggio è menzionato per la prima volta nel 1335 come Gimo[1]. Già comune autonomo che si estendeva per 0,88 km², il 4 aprile 2004 è stato accorpato al comune di Bioggio assieme all'altro comune soppresso di Bosco Luganese[2].

Simboli

Lo stemma reca un giglio e una spada che sono gli attributi dei santi Giuseppe e Michele, protettori dell'antico oratorio ancora oggi dedicato a San Giuseppe. Poiché le assemblee patriziali erano tenute sul piazzale davanti alla cappella o anche nello stesso oratorio, si è voluto ricordare questa cosa con lo stemma[3].

Monumenti e luoghi d'interesse

Società

Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti[5]

Amministrazione

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.[6].

Note

  1. 1 2 3 Bernardino Croci Maspoli, Cimo, in Dizionario storico della Svizzera, 21 dicembre 2022.
  2. ↑ Aggregazione di Aranno, Cimo e Iseo (PDF), su www4.ti.ch. URL consultato il 13 marzo 2026.
  3. ↑ Stemma, su sito istituzionale del comune di Bioggio. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  4. ↑ Anderes, 1980.
  5. ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
  6. ↑ Patriziato di Aranno-Cimo-Iseo, su patriziatidelmalcantone.ch.

Bibliografia

  • AA.VV., Cimo, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, p. 399.
  • Bernhard Anderes, Cimo, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, p. 242.
  • Adolfo Caldelari, Cimo, in Arte e Storia nel Ticino, Locarno, ETT, 1975, p. 119.
  • Bernardino Croci Maspoli, Cimo, in Dizionario storico della Svizzera, 21 dicembre 2022.
  • Virgilio Gilardoni, Cimo, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, p. 300.
  • Plinio Grossi, Cimo, in Il Malcantone (riedizione della Guida Galli-Tamburini), Pregassona, Fontana Print S.A., 1984, p. 146.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
  • Giovanni Maria Staffieri, Cimo, in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno, 1985, pp. 100, 101.

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