Cindie
| Cindie | |
|---|---|
| Nome originale | Κινδύη |
| Territorio e popolazione | |
| Lingua | greco antico |
| Localizzazione | |
| Stato attuale | |
| Località | Sırtmaç[1] |
| Coordinate | 37°11′30.06″N 27°39′00.19″E |
| Cartografia | |
Cindie (in greco antico Κινδύη?) era una colonia greca della Caria.
Storia
Erodoto la cita nel libro V della sua Historia come la patria di Pissodaro, uno Cario che, in assemblea, propose di combattere i Persiani in modo che si venissero a trovare con il fiume Meandro alle loro spalle, e quindi nell'impossibilità di fuggire, costringendoli così a combattere con più coraggio rispetto al solito. Tuttavia, la sua proposta venne respinta.[2]
Cindie partecipò alla lega delio-attica visto che viene menzionata nell'elenco delle città tributarie di Atene tra il 453 e il 440 a.C.[3]
Strabone dice semplicemente che era vicina a Bargylia e aveva un tempio dedicato a Artemide Cindiade ma ai suoi tempi Cindie non esisteva più.[4] Anche Polibio menziona questo tempio di Artemide dicendo che, nonostante l'immagine della dea era all'aperto, c'era la convinzione tra alcuni che non si fosse mai bagnata neanche quando pioveva o nevicava.[5]
Note
- ↑ Foss, C., G. Reger, R. Talbert, T. Elliott, S. Gillies, Places: 599716 (Kindye), su pleiades.stoa.org, Pleiades. URL consultato il September 2, 2015 10:12 am.
- ↑ Erodoto V,118.
- ↑ Mogens Herman Hansen & Thomas Heine Nielsen, Caria, in An inventory of archaic and classical poleis, New York, Oxford University Press, 2004, p. 1122, ISBN 0-19-814099-1.
- ↑ Strabone, XIV,2,20.
- ↑ Polibio, XVI,12.
