Circolo pisano

George Gordon Byron

Il Circolo pisano fu un cenacolo di poeti e letterati britannici fondato dal poeta Percy Bysshe Shelley[1] a Pisa attivo tra il 1820 e il 1822.

Storia

Shelley a Pisa

Percy Bysshe Shelley
Mary Shelley

Dopo un lungo peregrinare in giro per l'Europa e l'Italia, nel 1820 Percy Bysshe Shelley giunse a Pisa con la famiglia e la moglie Mary Wollstonecraft Godwin, autrice del romanzo Frankenstein. L'ambiente pisano fu per Shelley accogliente e gli permise di trasferirvisi stabilmente e creare un circolo di spiriti affini che potessero dedicarsi alla poesia.[1]

Byron raggiunge Shelley a Pisa

Su invito di Shelley, nel 1821 anche George Gordon Byron raggiunse Pisa dove si stabilì a Palazzo Toscanelli sul Lungarno Mediceo. Assieme a Byron giunse a Pisa anche il suo medico personale John Polidori il quale era originario di Bientina, in provincia di Pisa. Polidori era anche lo zio di Dante Gabriel Rossetti, pittore e poeta britannico, nonché tra i fondatori del movimento artistico dei Preraffaelliti.

Gli altri componenti del Circolo

Il circolo attirò a Pisa molti personaggi illustri, tra questi nel 1822 arrivò a Pisa lo scrittore inglese Edward John Trelawny e successivamente anche il poeta e giornalista Leigh Hunt.

Fondazione

Nel 1820 Shelley decise di fondare un circolo, chiamandolo Circolo Pisano, che aveva sede nel suo appartamento all'ultimo piano dei Tre Palazzi di Chiesa.

Per due anni intensi l'abitazione di Shelley divenne un centro culturale in cui si riunivano i letterati inglesi di passaggio in Italia.

Dopo l'arrivo a Pisa di Hunt,[2] Byron e Shelley fondarono anche un periodico chiamato The Liberal.[1] Il periodico era di argomento letterario e avrebbe dovuto ospitare i lavori dei poeti ma la rivista ebbe vita breve[1] poiché ne uscirono solamente quattro numeri in cui comparvero una serie di traduzioni del Faust di Shelley e un'opera composta da Byron, il Vision of Judgment.

La fine

Nel 1822 Shelley fu costretto a lasciare la città e si trasferì a Lerici dove poche settimane dopo perse la vita. Insieme al suo cadavere furono trovati un libro di poesie di Keats e i manoscritti delle opere composte a Pisa.

Con la morte di Shelley[2] ebbe così fine l'avventura del Circolo Pisano e con esso anche un grande periodo della poesia romantica inglese in Italia.[3]

Note

  1. 1 2 3 4 Giovanna Manzato, Mario Faraone, Martina Bertazzon, Roberta Tommasi e Mario Faraone, Scorci Improvvisi Di Altri Orizzonti, Lulu.com, 21 ottobre 2008, ISBN 978-1-4092-3692-4. URL consultato il 10 settembre 2025.
  2. 1 2 Emilia Daniele, Le dimore di Pisa: l'arte di abitare i palazzi di una antica repubblica marinara dal Medioevo all'unità d'Italia, Alinea Editrice, 2010, ISBN 978-88-6055-556-4. URL consultato il 10 settembre 2025.
  3. ↑ Paul Stock, The Shelley-Byron Circle and the Idea of Europe, 978-1-349-38231-6, 978-0-230-10630-7 Palgrave Macmillan US 2010.

Collegamenti esterni