Ciril Drekonja

Ciril Drekonja (Tolmino, 2 luglio 1896 – Lubiana, 31 gennaio 1944) è stato uno scrittore e docente sloveno.

Biografia

Figlio di Ivan e di Marija Čufar, i nonni paterni erano impegnati nella vita economica e politica slovena: completa gli studi elementari a Podmelac e si diploma maestro nel 1916, dopo un periodo di studi a Tolmino e a Gorizia: ottiene la licenza professionale per insegnare alla scuola magistrale di Tolmino nel 1920, poiché vennne arruolato nell'esercito nel 1916 e tra varie detenzioni, riforme e temporanei ruoli d'insegnamento poté ottenerla solo a conflitto finito.[1]

Poiché marxista e nazionalista sloveno il governo italiano lo trasferì a Demonte, ma poco dopo tornò a Tolmino dove si prodigò per la difesa della lingua e della cultura slovena, contrabbandando libri di testo da Lubiana, inoltre si impegnò in attività antifasciste con Zorko Jelinčič, con il quale organizzò un corso di tre giorni per insegnanti clandestini di sloveno: ciò lo portò a dover scappare nel Regno di Jugoslavia, dove continuò il suo lavoro di insegnante sino a divenire, nel 1939, ispettore a Kamnik: per la sua attività educativa ricevette l'Ordine di San Sava.[1]

Con l'occupazione nazifascista della Slovenia dovette rinunciare al lavoro di insegnante e ne trovò uno in fabbrica: venne arrestato una prima volta nel maggio 1941, venendo rilasciato dopo sei mesi, e una seconda volta nel dicembre del 1943, dove venne detenuto a Šentvid e nel gennaio del 1944 fucilato insieme a un gruppo di prigionieri. [1]

Note

  1. 1 2 3 Drekonja, Ciril (1896–1944) - Slovenska biografija, su www.slovenska-biografija.si. URL consultato il 29 aprile 2026.
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