Ciro Mariano

Ciro Mariano, detto 'o picuozzo (Napoli, 21 novembre 1951), è un mafioso italiano, membro della Camorra, fondatore e capo storico del clan Mariano dei Quartieri Spagnoli.

Biografia

Noto con il soprannome ''o Piccuozzo'', attribuitogli in età infantile dalla madre per il suo carattere mite e tranquillo, Ciro Mariano ha iniziato la propria attività criminale nei Quartieri Spagnoli, passando dalle rapine al contrabbando di sigarette, per poi inserirsi in attività illecite più strutturate, tra cui il traffico di stupefacenti, il racket e le scommesse clandestine.[1][2]

Nel periodo della contrapposizione tra Nuova Camorra Organizzata (NCO) e Nuova Famiglia (NF), risulta inizialmente vicino alla NCO tramite Nicola Nuzzo. Successivamente si sarebbe schierato con la NF a seguito di un confronto con esponenti dell’organizzazione. Successivamente viene indicato come uno dei riferimenti criminali dei Quartieri Spagnoli, dove si sarebbe inserito negli equilibri tra le principali organizzazioni camorristiche napoletane. In tale contesto, la città risultava suddivisa in aree di influenza tra diversi gruppi, tra cui i Giuliano a Forcella e nel centro storico e i Licciardi a Secondigliano, oltre agli stessi Mariano nei Quartieri Spagnoli. Gli interessi economici comprendevano contrabbando, gioco clandestino e altre attività di controllo del territorio.[3]

Nel 1989 risulta coinvolto in un conflitto armato con il gruppo dei cosiddetti Faiano, riconducibili al clan Di Biasi. La faida produsse diversi episodi di violenza, culminati nella sparatoria del 16 maggio 1990 presso il night club “San Francisco” in Piazza Municipio, nella quale venne ucciso il guardaspalle di Ciro Di Biase, Umberto Festa. Nello stesso episodio anche Di Biase rimase ferito. In un primo momento, nel corso delle indagini, quest'ultimo indicò Mariano come mandante, dichiarazione successivamente ritrattata in sede processuale.[3]

Ha scontato circa trent’anni complessivi di detenzione, di cui tredici in regime di 41-bis, in diversi istituti penitenziari italiani, tra cui Asinara, Cuneo, Parma, Pianosa e Sulmona. È stato successivamente detenuto nel carcere di Spoleto, con detenzione iniziata nel 1991.[4] Dopo il rilascio, tra il 2018 e il 2021, fu sottoposto a libertà vigilata, vivendo nei Quartieri Spagnoli, in Vico Cariati. Tuttavia, nel 2023 gli è stato notificato un ordine di carcerazione per il residuo della condanna all’ergastolo, emesso dalla Procura Generale di Napoli, con conseguente rientro in carcere. Durante il periodo di libertà, Mariano era divenuto noto anche per attività culturali e poetiche, apparendo talvolta su piattaforme social come TikTok.[5]

Vita privata

Mariano è sposato e ha cinque figli. Un fratello, Marco Mariano, divenne collaboratore di giustizia, mentre un altro fratello, Salvatore, sta scontando una condanna all'ergastolo.[3]

La moglie, Concetta Tecchio (nota anche come Concetta Mariano), è deceduta dopo una lunga malattia nel 2021. Era stata coinvolta in un procedimento giudiziario dal quale era stata successivamente assolta nel 2016. Lei è descritta come figura centrale nella vita familiare di Mariano, nonostante le vicende giudiziarie e le tensioni legate al contesto criminale.[6][7]

Note

  1. ↑ Ciro Mariano, l'ex boss dei Quartieri Spagnoli: «Basta stese, non fate come me», su www.ilmattino.it, 29 febbraio 2020. URL consultato il 5 giugno 2026.
  2. ↑ Mariano, fratelli contro: Ciro il boss si difende, su www.ilmattino.it, 12 ottobre 2016. URL consultato il 5 giugno 2026.
  3. 1 2 3 Biografia di Ciro Mariano, su www.cinquantamila.it. URL consultato il 5 giugno 2026.
  4. ↑ Redazione, Allarme camorra, torna nei vicoli dei Quartieri il boss Ciro Mariano, su Stylo24 - Ultime Notizie su Napoli e la Campania, 18 aprile 2018. URL consultato il 5 giugno 2026.
  5. ↑ Luigi Sannino, Ciro Mariano torna in carcere: ergastolo per un vecchio omicidio, su www.ilroma.net, 14 ottobre 2023. URL consultato il 5 giugno 2026.
  6. ↑ redazione, Napoli, lutto per il boss Mariano: è morta la moglie Concetta. Dal tradimento al perdono, la loro storia d'amore, su Voce di Napoli, 30 ottobre 2021. URL consultato il 5 giugno 2026.
  7. ↑ Camorra ai Quartieri Spagnoli di Napoli, 26 condanne e 12 assoluzioni, su la Repubblica, 31 ottobre 2016. URL consultato il 5 giugno 2026.

Voci correlate