Clara Smith

Clara Smith
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
GenereBlues
Periodo di attività musicale1910 – 1935
EtichettaColumbia

Clara Smith (Contea di Spartanburg, 13 marzo 1894 – Detroit, 2 febbraio 1935) è stata una cantante statunitense del genere blues classico americano, definita la "Regina dei Moaners",[1][2] sebbene avesse una voce più leggera e dolce di molte delle sue contemporanee.

Biografia

Clara Smith, nacque nella contea di Spartanburg, Carolina del Sud da Selena e William Smith.[3] Non si ha notizia di fratelli o sorelle. Non è mai stata iscritta a scuola, ma fu registrata nel censimento come in grado di leggere e scrivere. Gli storici del blues pensano che Smith sia stata molto probabilmente introdotta nella sua giovinezza agli spettacoli itineranti in tenda,[4] che sovente si fermavano a Spartanburg suscitando il suo interesse.

Carriera

Nel 1910 Smith cominciò a lavorare nei circuiti teatrali afroamericani, negli spettacoli in tenda e nel vaudeville. Nel 1918, si esibiva come artista principale nel circuito della Theatre Owners Booking Association negli stati del sud.[5] Nel 1923, si era esibita nei maggiori teatri dell'epoca come il Lyric di New Orleans, il Dream Theatre di Columbus, in Georgia, il Bijou Theatre di Nashville e il Booker T. Washington Theatre di Saint Louis .

Nel 1923 si stabilì a New York, dove si esibiva nei cabaret e nei locali clandestini. Nello stesso anno firmò un contratto discografico e realizzò la prima di una serie di registrazioni per grammofono di successo commerciale con la Columbia Records,[6] lavorando con molti altri musicisti quali Fletcher Henderson, Louis Armstrong e Don Redman.[7] Il 1° settembre 1925 registrò due duetti con Bessie Smith: My Man Blues e Far Away Blues (Columbia 14098-D). Nel 1927 registrò una interpretazione più rilassata dell'originale del brano Troublesome Blues di Tom Delaney.[8] Inizialmente cantante di ballate malinconiche, in seguito cominciò a registrare brani più ritmati. La sua registrazione di Whip It to a Jelly del maggio 1926 conteneva un testo sessualmente esplicito,[9] utilizzando nel testo le parole jelly roll, che nello slang dei neri dell'epoca altro non era che l'atto sessuale.[10] Clara Smith incise 122 brani, quasi esclusivamente con la Columbia Records,[11] e le sue vendite di dischi furono superate, all'epoca, solo da quelle di Bessie Smith. Clara Smith si fece conoscere in tutti gli Stati Uniti, esibendosi anche sulla costa occidentale, cosa rara per una cantante blues.[12]

Durante le sue esibizioni, Smith incontrò la giovane Josephine Baker e scelse di farle da mentore. A Smith viene dato il merito di aver introdotto Baker nel mondo della canzone. Assunse la giovane Josephine Baker come guardarobiera, diventandone al tempo stesso la mentore nel mondo dello spettacolo. Josephine, nel gergo del vauderville nero divenne la lady lover, una sorta di protetta e al tempo stesso amante.[13] Si pensa che Smith e Baker abbiano avuto una relazione romantica per un certo periodo.[14][15][16]

Nel 1933, iniziò a lavorare nei teatri di rivista a Detroit, finché non mori per una malattia cardiaca nel febbraio 1935, un mese prima del suo 41° compleanno. [4]

Note

  1. ↑ (EN) Clara Smith, su adp.library.ucsb.edu, Discography of American Historical Recordings. URL consultato il 25 luglio 2025.
  2. ↑ (EN) Clara Smith Biography, su allmusic.com, AllMusic. URL consultato il 26 luglio 2025.
  3. ↑ (EN) Spartanburg -- Biography -- Smith, Clara, 1894 - 1935, su scplarchives-public.lyrasistechnology.org, Spartanburg County Public Library. URL consultato il 27 luglio 2025.
  4. 1 2 (EN) Linda Conley, Clara Smith: 'Queen of the Moaners', su GoUpstate, 6 marzo 2025. URL consultato il 9 agosto 2025.
  5. ↑ (EN) Barry Kernfield, New Grove Dictionary of Jazz, vol. 3, Oxford University Press, 1988, p. 608, ISBN 978-1561592845.
  6. ↑ Tony Russell, The Blues: From Robert Johnson to Robert Cray, Carlton Books, 1997, p. 12, ISBN 1-85868-255-X.
  7. ↑ Eileen Southern, Biographical Dictionary of Afro-American and African Musicians, Greenwood Press, 1982, ISBN 9780313213397.
  8. ↑ (EN) Eugene Chadbourne, Tom Delaney Biography, su AllMusic. URL consultato il 18 novembre 2025.
  9. ↑ (EN) Erin D. Chapman, Prove It On Me - New Negroes, Sex, and Popular Culture in the 1920s, Oxford University Press, 2012, p. 94, ISBN 9780199758326.
  10. ↑ (EN) Jonathon Green, Green's Dictionary of Slang, F-O, Mobius, 2010, ISBN 9780550104403.
  11. ↑ (EN) Clara Smith, su Discography of American Historical Records. URL consultato il 21 novembre 2025.
  12. ↑ (EN) Clara Smith, su Jazz Music Archives. URL consultato il 19 novembre 2025.
  13. ↑ (EN) Nikky Finney, Clara & Josephine, 19 novembre 2019. URL consultato il 27 luglio 2025.
  14. ↑ (EN) Leister Q. Strong, Josephine Baker’s Hungry Heart, in The Gay & Lesbian Review, settembre 2006.
  15. ↑ (EN) Kelly Mass, Josephine Baker - The Life and Career of a Famous French Actress, Efalon Acies, 2024, ISBN 9791222494876.
  16. ↑ (EN) Khalid Elhassan, 40 Fascinating Facts About the Fabulous Josephine Baker, su historycollection.com, History Collection, 2 luglio 2019. URL consultato il 19 marzo 2024.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 24791137 · ISNI (EN) 0000 0000 2850 7760 · Europeana agent/base/63117 · LCCN (EN) n90708905 · GND (DE) 122557904X · BNF (FR) cb13937433h (data) · J9U (EN, HE) 987007325768805171