Clarice Beckett

Clarice Beckett

Clarice Beckett, nata Clarice Marjoribanks Beckett (Casterton, 21 marzo 1887 – Melbourne, 7 luglio 1935), è stata una pittrice australiana, esponente della pittura tonale.

Biografia

Figlia maggiore di Elizabeth Kate Brown e Joseph Clifden ebbe una sorella, Hilda. Il nonno era John Brown, un capomastro scozzese, che aveva progettato e costruito Como House e i suoi giardini, nel sobborgo di Melbourne di South Yarra.[1]

Dopo aver intrapreso la sua istruzione primaria a Casterton, per la scuola secondaria Beckett frequentò il Queen's College di Ballarat fino al 1903[1], dove rivelò una forte abilità nel disegno e per la scrittura. Scrisse un'opera teatrale che fu messa in scena dagli studenti[2] e nel 1905 vinse un concorso per la scrittura sulle lezioni morali dell'opera di Walter Melville A Girl's Cross Roads[3] Per coltivare la sua abilità artistica, prese lezioni private di disegno a carboncino a Ballarat. Dopo il trasferimento della sua famiglia al 22 di Kensington Road, South Yarra[3], terminò il suo ultimo anno di scuola presso il vicino campus Merton Hall della Melbourne Church of England Girls' Grammar School. La famiglia Beckett si trasferì poi a Bendigo, dove Beckett continuò a coltivare la sua arte.[4][5]

Nel 1914, Beckett e sua sorella tornarono a Melbourne per frequentare la National Gallery School, dove Clarice completò tre anni di studio con Frederick McCubbin, una delle figure di spicco della scuola di Heidelberg dell'impressionismo australiano[6].

Meldrum e il tonalismo australiano

Nel 1919, Beckett divenne la prima studentessa della National Gallery a distaccarsi dalla scuola per studiare sotto la guida del maestro rivale Max Meldrum, le cui teorie controverse divennero un fattore determinante nella sua pratica artistica. Beckett aveva incontrato Meldrum già nel 1906, quando, grazie all'amicizia con Beatrix Hoile e suo marito Alexander Colquhoun, entrò in contatto con un circolo artistico da lui frequentato. Studiò con Meldrum per nove mesi, adottando alcuni aspetti del suo peculiare sistema tonale di pittura, il Scientific Order of Impressions, che diede origine a uno stile oggi noto come tonalismo australiano, caratterizzato da una particolare qualità "nebbiosa" o atmosferica, ottenuta costruendo "tono su tono".

Meldrum sosteneva che l'arte "dovesse essere una scienza pura basata sull'analisi ottica; il suo unico scopo doveva essere quello di trasferire sulla tela le prime impressioni tonali ordinate che l'occhio riceve. Ogni ornamento e ogni riferimento narrativo o letterario dovevano essere respinti".[7]

I tonalisti australiani si opposero all'impressionismo e agli stili modernisti, e per decenni il movimento fu oggetto di accese controversie. I suoi praticanti erano impopolari tra gli altri artisti e venivano derisi come "Meldrumites".[8]

Lo stesso anno in cui Beckett si unì alla scuola di Meldrum, la sua famiglia si trasferì da Bendigo alla allora poco sviluppata area costiera di Beaumaris, a Melbourne.[9]

Con il peggioramento della salute dei genitori e dopo il matrimonio della sorella nel 1922, Beckett assunse le responsabilità domestiche, che condizionarono la struttura del resto della sua vita, limitando le sue attività artistiche.[10] Tuttavia, continuò a esporre regolarmente con altri tonalisti australiani al Melbourne Athenaeum e con la Twenty Melbourne Painters Society, ispirata a Meldrum. Partecipò inoltre a escursioni di pittura e campeggio con gruppi di altri tonalisti australiani, tra cui gli artisti Lily e Justus Jorgensen, Percy Leason e Colin Colahan, insieme alle loro famiglie, esplorando le colline di Eltham, Olinda e Anglesea (ca. 1929), così come le località costiere di Lorne e San Remo (ca. anni '30), come attestano i suoi dipinti di questi luoghi. Frequentava spesso questi artisti anche al Café Latin in Exhibition Street, Melbourne.

Nel 1926, Beckett dipinse durante un soggiorno di sei mesi nel Western District dello Stato di Victoria, utilizzando come studio il piano superiore di una rimessa per la tosatura delle pecore nella proprietà Naringal, appartenente al fratello della sua cara amica Maud Rowe.[11]

A Beaumaris, a causa delle sue responsabilità familiari, poteva uscire a dipingere solo all'alba e al tramonto, poiché la maggior parte della giornata era dedicata alla cura dei suoi genitori, un impegno che divenne ancora più intenso dal 1932, quando la madre si ammalò gravemente e morì nel 1934.[11] Suo padre, divenuto fragile, si trasferì da Beaumaris e, prima di morire il 12 giugno 1936 a St Kilda,[12] bruciò alcuni suoi dipinti che riteneva "incompleti". Alla sua morte, lasciò un'eredità di 2 520 sterline a Hilda.[13]

Morte

Mentre dipingeva il mare al largo di Beaumaris durante una tempesta nel 1935, Beckett contrasse una polmonite e morì quattro giorni dopo, all'età di 48 anni, in un ospedale di Sandringham. Fu sepolta nel Cheltenham Memorial Park.[14]

Una mostra retrospettiva dedicata al suo lavoro si tenne al Melbourne Athenaeum. In quell'occasione, Meldrum, nonostante la sua convinzione che "non ci sarebbe mai stata una grande artista donna",[15] descrisse Beckett come la sua allieva più talentuosa, affermando che "lavorava come un uomo", che aveva prodotto opere "di cui qualsiasi nazione sarebbe orgogliosa" e che "era una grande artista".[16]

Note

  1. 1 2 Rosalind Hollinrake, Australian dictionary of biography, su adb.anu.edu.au. URL consultato il 10 aprile 2025.
  2. ↑ "Clarice Marjoribanks Beckett", Ballarat Grammar, su bgs.vic.edu.au, 17 giugno 2015. URL consultato il 10 aprile 2025 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2022).
  3. 1 2 News of the day, in The Age, 8 aprile 1905, p. 10.
  4. ↑ OUR BENDIGO LETTER, in Bendigonian, 5 maggio 1914, p. 25.
  5. ↑ THE GUESTS, in Bendigo Independent, 1º luglio 1914, p. 6.
  6. ↑ "SOCIAL NOTES", in The Bendigo Independent, n. 14064, 19 febbraio 1916, p. 5.
  7. ↑ John Christian, World Socialist Web Site - The subtle work of a much-neglected Australian artist, su wsws.org, 22 luglio 1999. URL consultato il 30 aprile 2026.
  8. ↑ "BLACKBALLING CANDIDATES", in The Herald n. 13, 377, Victoria, Australia, 19 dicembre 2918.
  9. ↑ Our Bendigo Letter, in Bendigonian, 16 agosto 1917, p. 8.
  10. ↑ Marilyn Lake e Kelly Farley, Doubletime, women in Victoria, 150 years, Ringwood, Vic.: Penguin Books, 1985.
  11. 1 2 Tracey Lock e Cathryn Game, The present moment: the art of Clarice Beckett. Fisherman's Bend, Victoria: Art Gallery of South Australia, Thames & Hudson, 20 settembre 2023.
  12. ↑ Family Notices, su trove.nla.gov.au, 13 giugno 1936, p. 17. URL consultato il 30 aprile 2026.
  13. ↑ Wills And Estates. The Age, su trove.nla.gov.au, 22 luglio 1936, p. 12. URL consultato il 30 aprile 2026.
  14. ↑ THE LATE CLARICE BECKETT. The Age. No. 25, 033, su trove.nla.gov.au, 9 luglio 1935, p. 7. URL consultato il 30 aprile 2026.
  15. ↑ Can a Woman Be an Artist, in The Mail (Adelaide), vol. 27, n. 1, South Australia, 21 gennaio 1939, p. 1.
  16. ↑ Clarice Beckett, Clarice Beckett: politically incorrect. Ian Potter Museum of Art, University of Melbourne., a cura di Rosalind Hollinrake, Ian Potter Museum of Art, University of Melbourne, 1999.

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