Classe Ghadir

Classe Ghadir
Un sommergibile della classe fotografato a Bandar Abbas nel 2012 durante la sua cerimonia di immissione in servizio
Descrizione generale
Tipominisottomarino
Numero unitàcirca 20
In servizio con Marina militare della Repubblica islamica dell'Iran
CostruttoriOrganizzazione delle industrie marittime
Entrata in servizio2005
Caratteristiche generali
Dislocamento
  • in emersione: 117 t
  • in immersione: 125 t
Lunghezza29 m
Larghezza9 m
Pescaggio8,2 m
Propulsionediesel-elettrica
Velocità in immersione 8 nodi
Velocità in emersione 10 nodi
Equipaggio7
Armamento
Siluri2 tubi lanciasiluri da 533 mm
Altromine navali
voci di classi di sommergibili presenti su Wikipedia

La classe Ghadir è una classe di midget[1][2] a propulsione convenzionale diesel-elettrica di costruzione iraniana. Il primo esemplare della classe risulterebbe essere stato ufficialmente consegnato alla Marina iraniana nel 2005.

Circa 20 esemplari della classe sono stati consegnati alla Marina militare della Repubblica Islamica dell'Iran, venendo schierati con la Flotta Meridionale nelle acque del Golfo Persico e del Golfo dell'Oman; stando ad alcune fonti, un certo numero di esemplari viene utilizzato anche dalla Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica[3].

Il progetto

Veduta di poppa di una delle unità della classe poco prima del suo varo nei cantieri navali di Bandar Abbas il 28 novembre 2012

L'Iran iniziò a mostrare interesse per i sommergibili tascabili negli anni 1980[4]. Stando al libro Conway's All The World's Fighting Ships, l'Iran mise in cantiere a Bandar Abbas un primo esemplare sperimentale di sommergibile tascabile che fu completato nel 1987, progetto tuttavia rivelatosi in conclusione infruttuoso. In seguito, l'Iran avrebbe acquistato un secondo sommergibile tascabile dalla Corea del Nord, consegnato nel 1988; entro il 1993, nove sommergibili tascabili – dal dislocamento di 76 tonnellate in superficie e 90 tonnellate in immersione, con una velocità massima compresa tra 8 nodi (15 km/h) e 12 nodi (22 km/h) – furono acquistati dagli iraniani in Corea del Nord[4]. Un rapporto non classificato del 2017 dell'Office of Naval Intelligence degli Stati Uniti d'America sostenne che l'Iran aveva acquistato almeno un sommergibile tascabile della classe Yono dalla Corea del Nord nel 2004[5].

L'esistenza della classe Ghadir fu resa nota per la prima volta nel febbraio 2004[6]. Nel maggio 2005, l'Iran annunciò di aver avviato la produzione di massa dei propri sommergibili tascabili indigeni e trasmise in televisione le riprese di uno di essi in navigazione in affioramento[7]. Più tardi nello stesso mese, il battello fu testato durante la terza fase dell'esercitazione militare "Ettehad 84"[8]. Nel novembre 2007 il comandante della Marina militare iraniana, il contrammiraglio Habibollah Sayyari, affermò che il secondo esemplare della classe era stato completata dopo dieci anni di costruzione[9].

Nel maggio 2014, una delle unità della classe – il Ghadir 953 – navigò attraverso l'Oceano Indiano per dirigere sul porto di Karachi in Pakistan, insieme a un gruppo navale iraniano composto dalle motocannoniere missilistiche Falakhon e Khanjar e alle navi ausiliarie Hendijan e Deylam, partecipando in seguito a un'esercitazione congiunta con le navi della Marina militare pakistana[10][11].

Caratteristiche

Un Ghadir in navigazione durante una parata navale della Marina militare iraniana nel dicembre 2014

Gli analisti sono in disaccordo circa il progetto di base da cui derivano i sommergibili della classe Ghadir. Quando il primo esemplare della classe fu presentato per la prima volta, alcuni esperti sottolinearono che era simile nell'aspetto ai sommergibili tascabili nordcoreani della classe Yugo, ma altri analisti sostennero che i battelli iraniani erano circa 1,5 volte più grandi di questi ultimi e più simili alla classe Sang-O, sempre prodotta in Corea del Nord[12] Altre fonti affermano che i Ghadir sono basati sul progetto della classe Yono nordcoreana[6][13].

I Ghadir presentano un dislocamento di 117 tonnellate in emersione e di 125 tonnellate in immersione. Lo scafo delle unità presenta una lunghezza fuori tutto di 29 metri, per una larghezza massima stimata di 9 metri e un pescaggio di 8,2 metri. I sommergibili hanno una velocità massima in superficie di 10 nodi (19 km/h) e una velocità massima in immersione di 8 nodi (15 km/h).I battelli sono dotati di un'elica secondaria retrattile e sono dotati di una propulsione di tipo convenzionale con motori diesel per la navigazione in superficie e motori elettrici per quella in immersione. Come armamento i Ghadir sono dotati di due tubi lanciasiluri da 533 mm[6][14]

I battelli della classe sono dotati di impianti sonar di tipo sconosciuto. L'equipaggio è composto da sette tra ufficiali e marinai[6].

Veduta dall'alto di un Ghadir in navigazione nel 2014

Si presume che i Ghadir siano in grado di lanciare diversi tipi di siluri di progettazione iraniana, come i Valfajr[14] e gli Hoot[15]. I battelli avrebbero sperimentato con successo il lancio dai loro tubi lanciasiluri di missili da crociera antinave iraniani Nasr-1[15] e Jask-2[16], quest'ultimo sviluppato specificamente per il lancio da battelli subacquei. Le navi della classe sono anche in grado di posare mine navali oltre a rilasciare e recuperare sommozzatori per operazioni speciali[17]. Si presume che i battelli abbiano "un'autonomia estremamente limitata"[18], sebbene siano descritti come "molto manovrabili" oltre che in grado di "stare immersi silenziosamente in attesa della loro preda"[15]. Considerando che un singolo Ghadir può imbarcare solo due siluri o missili, il giornalista e analista Joseph Trevithick sostiene che gli iraniani potrebbero pianificare di usarli "in massa per lanciare raffiche di missili"[19].

Vijay Sakhuja, direttore della National Maritime Foundation, commenta che la classe è "[la] più difficile da rilevare, in particolare quando si trova sul fondale marino, e questa potrebbe essere la possibile tattica che la Marina iraniana potrebbe impiegare durante le ostilità. Inoltre, dato il loro numero, potrebbero sopraffare la superiorità tecnologica del nemico"[20]. Secondo il capitano della United States Navy Tracy A. Vincent, i sommergibili classe Ghadir possono fornire capacità di sorveglianza aggiuntive e creare un nuovo livello di difesa per le forze navali iraniane[21]. Il comandante Daniel Dolan sostiene che i battelli sono ben progettati per azioni di guerriglia, imboscata e anti-accesso/interdizione di area (A2/AD), descrivendoli come potenzialmente più sacrificabili rispetto ai più grandi sottomarini d'attacco di classe Kilo in dotazione alla Marina iraniana[22]. Il comandante della Royal Navy Ryan Ramsey, già capitano del sottomarino nucleare HMS Turbulent di stanza nel Golfo Persico, ha affermato che i battelli rappresentano una minaccia per le forze occidentali che operano nella regione, aggiungendo che "[i] sommergibili della classe Ghadir sono piccoli ma hanno abbastanza siluri per affondare un paio di navi"[23]. Il ricercatore storico Mark Episkopos ritiene che i sottomarini Ghadir mantengano "forti capacità offensive" che contribuiscono alla "pericolosa" flotta sottomarina dell'Iran[24].

In ogni caso, non è chiaro lo scopo della costruzione di questi battelli. Potrebbe essere stato fatto come primo passo per poter progettare e costruire sottomarini a livello nazionale e allo stesso tempo inviare un segnale ad altri paesi della regione del Golfo, dotati di marine militari più forti di quella iraniana. Il progetto offre inoltre la possibilità di addestrare la Marina iraniana nelle operazioni sottomarine. L'inserimento delle unità nelle tattiche di guerriglia navale della Marina iraniana consentirà inoltre all'Iran di utilizzare per altre operazioni i sottomarini più grandi[25].

Unità

Cinque battelli della classe fotografati in porto nel dicembre 2014

L'Iran non ha mai rivelato ufficialmente il numero complessivo dei Ghadir entrati in servizio[26]. Le fonti differiscono nel determinare il numero di sommergibili classe Ghadir costruiti e messi in servizio, con stime che vanno, al 2019, dalle 10 alle 21 unità in totale[27],

Secondo l'analista statunitense Anthony Cordesman, nel 2016 l'Iran aveva fino a 17 sommergibili di classe Ghadir in servizio[28]. Secondo l'edizione del 2020 del The Military Balance, pubblicato dall'International Institute of Strategic Studies (IISS), l'Iran ha in servizio 14 sommergibili di questa classe[14]. Farzin Nadimi del The Washington Institute for Near East Policy, ha stimato che circa 20 battelli siano in servizio nel 2020[15].

Secondo quanto riportato dal Jane's Fighting Ships, un'unità della classe è andata perduta in mare nell'aprile 2014 durante un'esercitazione[6], mentre l'intelligence militare statunitense sostiene che l'unità sarebbe affondata durante una missione di pattugliamento, probabilmente a causa di una collisione con degli scogli[5].

Le date di immissione in servizio delle unità risulterebbero essere:

  • maggio 2005: 1 unità (almeno)[7][29]
  • 28 novembre 2007: 1 unità[6][30]
  • 27 novembre 2008: 1 unità[6]
  • 1º giugno 2009: 3 unità[31]
  • 28 novembre 2009: 2 unità[32]
  • 8 agosto 2010: 4 unità[6][33]
  • 26 novembre 2011: 3 unità[6][34]
  • 10 febbraio 2012: 2 unità[6][35]
  • 28 novembre 2012: 2 unità[36]
  • 28 novembre 2018: 1 unità (distintivo ottico 955)[37]
  • 5 settembre 2022: 1 unità[38]

Due unità risulterebbero essere state rimesse in servizio dopo lavori di revisione completa: una (distintivo ottico 942) il 28 novembre 2018[37] e una l'8 aprile 2020[39].

Note

  1. ↑ Marittima (Ministero della Difesa) Edizione Settembre-Ottobre 2024 (PDF), su marina.difesa.it.
  2. ↑ Marina Militare, Edizione Ottobre 2020, in Marittima, ottobre/20, Rivista Marittima, 2020.
  3. ↑ Shapira, p. 33.
  4. 1 2 Gardiner, Chumbley & Budzbon, p. 185.
  5. 1 2 Defense Technical Information Center, p. 31
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Saunders & Philpott, p. 384.
  7. 1 2 (EN) Iran building submarine, in The Associated Press, Daily Press, 11 maggio 2005, p. B8.
  8. ↑ (EN) Iranian TV reports "successful" naval exercises in Sea of Oman, in BBC Monitoring Middle East, 13 maggio 2005.
  9. ↑ (EN) Ali Akbar Dareini, Iranian state TV claims new submarine launched, in Oakland Tribune, 29 novembre 2007.
  10. ↑ (EN) Iranian Navy's submarine returns home from Indian Ocean mission, in BBC Monitoring Middle East, 14 maggio 2014.
  11. ↑ (EN) Iranian naval ships visit Pakistan, in Pakistan Press International, 1º maggio 2014.
  12. ↑ Kim, p. 76.
  13. ↑ Rezaei, p. 209.
  14. 1 2 3 IISS, pp. 348–352.
  15. 1 2 3 4 Nadimi, pp. 23, 53, 57
  16. ↑ (EN) Jeremy Binnie, Iran claims longer range submarine missile, su janes.com. URL consultato il 20 settembre 2025.
  17. ↑ Dossier, Part I: From the Navies, in Naval Forces, vol. 27, n. 4, Aldershot, 2006, p. 138, ISSN 0722-8880.
  18. ↑ Jeremy Binnie, Iran to unveil new submarine in August, in Jane's Defence Weekly, vol. 50, n. 19, 10 aprile 2013.
  19. ↑ (EN) Joseph Trevithick, Iran Claims It Tested A Submarine Launched Anti-Ship Missile Capable Of Standoff Strikes, su thedrive.com. URL consultato il 20 settembre 2025.
  20. ↑ Vijay Sakhuja, The Indian Ocean in 2015, in Institute of Peace and Conflict Studies, n. 167, Gennaio 2015, p. 8.
  21. ↑ Vincent, pp. 123–143.
  22. ↑ (EN) Daniel Dolan, The North Korean Connection, su news.usni.org. URL consultato il 20 settembre 2025.
  23. ↑ (EN) Tom Cotterill, Deadly Iranian submarines could launch torpedo attacks on ships in the Gulf, Royal Navy submarine commander warns, su portsmouth.co.uk. URL consultato il 20 settembre 2025.
  24. ↑ (EN) Mark Episkopos, Behold: Iran's Mini-Submarine Force Is Dangerous, su nationalinterest.org. URL consultato il 20 settembre 2025.
  25. ↑ (EN) Iran says Ghadir submarine works 'like U-boats', in BBC Monitoring Middle East, 6 febbraio 2019.
  26. ↑ (EN) Iran airs animation showing its submarine sinking a US aircraft carrier, in The Times of Israel, 6 febbraio 2019. URL consultato il 20 settembre 2025.
  27. ↑ (EN) Iran Submarine Capabilities, su nti.org. URL consultato il 20 settembre 2025.
  28. ↑ Cordesman, p. 107.
  29. ↑ (EN) UPI Intelligence Watch, in United Press International, 12 maggio 2005.
  30. ↑ (EN) Iran launches second domestically-built submarine, in BBC Monitoring Middle East, 28 novembre 2007.
  31. ↑ (EN) Office of Naval Intelligence, Iran's Naval Forces, From Guerilla Warfare to a Modern Naval Strategy (PDF), su fas.org. URL consultato il 20 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2019).
  32. ↑ (EN) Iran admiral on naval, submarine craft, capabilities, in BBC Monitoring Middle East, 15 dicembre 2009.
  33. ↑ (EN) Iranian press highlights 9 Aug 10, in BBC Monitoring Middle East, 9 agosto 2010.
  34. ↑ (EN) Iranian navy to increase its international presence - commander, in BBC Monitoring Middle East, 28 novembre 2011.
  35. ↑ (EN) Headlines from Iranian news channel IRINN at 0500 gmt on 10 Feb 12, in BBC Monitoring Middle East, 10 febbraio 2012.
  36. ↑ (EN) Sanctions led to increased 'indigenous' naval capability - Iran daily, in BBC Monitoring Middle East, 4 dicembre 2012.
  37. 1 2 (EN) Nasser Karimi, Iran says it has added 2 mini submarines to its naval fleet, su apnews.com. URL consultato il 20 settembre 2025.
  38. ↑ (EN) New Military Watercraft Join Iran's Navy - Politics news, su tasnimnews.com. URL consultato il 20 settembre 2025.
  39. ↑ (EN) Iran submarine rejoins fleet after 'overhaul', in BBC Monitoring Middle East, 8 aprile 2020.

Bibliografia

  • (EN) Defense Technical Information Center, Iranian Naval Forces: A Tale of Two Navies, Office of Naval Intelligence, 2017.
  • Anthony Cordesman, Routledge Handbook of Naval Strategy and Security, a cura di Joachim Krause, Sebastian Bruns, Routledge, 2016, ISBN 9781138840935.
  • Robert Gardiner, Stephen Chumbley, Przemysaw Budzbon (a cura di), Conway's All the World's Fighting Ships 1947–1995, Conway Maritime Press, 1996, ISBN 978-1557501325.
  • Duk-Ki Kim, The Republic of Korea's Counter-asymmetric Strategy: Lessons from ROKS Cheonan and Yeonpyeong Island, in Naval War College Review, vol. 65, n. 1, United States Navy's Naval War College, 2013, ISSN 0028-1484.
  • International Institute of Strategic Studies, The Military Balance 2020, vol. 120, Routledge, 2020, ISBN 9780367466398.
  • (EN) Farzin Nadimi, Iran's Evolving Approach to Asymmetric Naval Warfare: Strategy and Capabilities in the Persian Gulf (PDF), The Washington Institute for Near East Policy, 2020 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2020).
  • Farhad Rezaei, Iran's Military Capability: The Structure and Strength of Forces, in Insight Turkey, vol. 21, n. 4, 2019.
  • Stephen Saunders, Tom Philpott (a cura di), IHS Jane's Fighting Ships 2015–2016, collana Jane's Fighting Ships, Coulsdon, IHS Jane's, 2015, ISBN 9780710631435.
  • (EN) Boaz Shapira, Islamic Revolutionary Guard Corps - Navy (IRGCN) (PDF), Alma Research and Education Center, 2024.
  • Tracy A. Vincent, A New Era: The Iranian Navy, Operational Expansion, and Soft Power, in St Antony's International Review, vol. 9, n. 1, maggioy 2013.

Voci correlate

Altri progetti