Classe Stalwart

Classe Stalwart
La USNS Prevail
Descrizione generale
Tiponave sorveglianza
Numero unità18
Caratteristiche generali
Dislocamento1650
Stazza lorda2285 tsl
Lunghezza68 m
Larghezza13 m
Pescaggio4,5 m
Propulsione4 diesel su 2 assi, 3200hp complessivi
Velocità11 nodi (20,37 km/h)
Equipaggio30, dei quali 6 specialisti di sorveglianza elettronica
Equipaggiamento
Sensori di bordo2 radar di navigazione, 1 sonar lineare SURTASS, 1 sistema WSC-6 satellitare.
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Le 18 navi classe Stalwart sono state concepite dalla marina militare statunitense come un sistema mobile per integrare il SOSUS (la rete di apparati di ascolto subacqueo installata durante la Guerra Fredda per tenere sotto controllo i sottomarini sovietici). Dal momento che nemmeno tale rete riusciva a coprire totalmente le vastità oceaniche, con un controllo deficitario o inesistente su parte di queste, venne ordinata la costruzione di questi vascelli, simili a grossi rimorchiatori d'altura.

Struttura

Essi hanno una struttura adatta per affrontare il mare grosso, un apparato propulsivo su quattro motori diesel in due assi, con due piccoli fumaioli appaiati, ciascuno con un tubo per lo sfogo dei gas. La loro pitturazione è bianca, e le immatricolazioni sono T-AGOS1-18. La dotazione caratteristica è quella di un sonar passivo (idrofono) rimorchiato di grandi dimensioni, il SURTASS (Surveillance Towed Array Sensor System), con una serie di sensori sistemati su un cavo da 1829 metri, collegato ad un grosso argano, come fosse una rete a strascico[1]. I segnali acustici non vengono processati a bordo ma inviati ai comandi americani di base a terra tramite il canale satellitare.

La loro funzione di navi non combattenti è testimoniata sia dalle immatricolazioni, infatti portano la sigla USNS - United States Naval Service e non USS come prefisso, che dal fatto che su 30 uomini d'equipaggio vi sono 6 specialisti del SURTASS e il resto fa parte del comando trasporti dell'US Navy. La loro funzione è stata estremamente importante per sorvegliare gli oceani, specie ai tempi della Guerra fredda, quando i sottomarini nemici erano il principale motivo di preoccupazione della Nato, e continua ad esserlo ancora oggi.

Nome della nave Numero di scafo Consegnata-
Radiata
Destino Collegamento
Stalwart11984–2002State University of New York Maritime CollegeNVR NavSource
Contender21984–1992T/V Kings Pointer, ammiraglia e nave da addestramento della United States Merchant Marine AcademyNVR NavSource USMMA
Vindicator31984–1993NOAA Hi'Ialakai (R-334)NVR NavSource NOAA
Triumph41985–1995Radiata, da essere utilizzata in supporto alle esercitazioni di tiro della flottaNVR NavSource
Assurance51985–1995Trasferita al Portogallo come ALM Gago Coutinho (A-523)NVR NavSource
Persistent61985–1995T/S State of Michigan, Great Lakes Maritime Academy, Traverse City, MichiganNVR NavSource NMC
Indomitable71985–2002NOAA McArthur II (R-330)NVR NavSource NOAA
Prevail81986-Riclassificata come nave miscellanea non classificata Prevail (IX-537)NVR NVR NavSource
Assertive91986–2004Trasferita alla NOAA per essere convertita nell'anno 2007 e per rimpiazzare la NOAA David Starr Jordan. Danneggiata durante un incendio al molo NOAA a Seattle Washington nel luglio 2006, trasferita alla Seattle Maritime Academy. (R 444) in FY 2008NVR NavSource
Invincible101987-Convertita come T-AGM 24, Missile Range Instrumentation ShipNVR NavSource MSC Archiviato il 9 dicembre 2006 in Internet Archive.
Audacious111989–1997Trasferita al Portogallo come ALM Dom Carlos I (A-522)NVR NavSource
Bold121989–2004EPA Bold (OSV-224)NVR NavSource EPA
Adventurous131988–1992NOAA Oscar Elton Sette (R-335)NVR NavSource NOAA
Worthy141988–1993Trasferita allo USGS, poi allo US Army. Convertita come Nave strumentazione per il rilevamento di missili al Ronald Reagan Ballistic Missile Defense Test Site sull'atollo di KwajaleinNVR NavSource KMRSS
Titan151989–1993NOAA Ka'Imimoana (R-333)NVR NavSource NOAA
Capable161989–2004NOAA Okeanos Explorer (R-337)NVR NavSource NOAA
Tenacious171987–1997Trasferita alla Nuova Zelanda come HMNZS Resolution (A-14)NVR NavSource
Relentless181990–1993NOAA Gordon Gunter (R-336)NVR NavSource NOAA

Note

  1. ↑ The US Navy, su navy.mil (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2005).

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