Claude Bartolone
| Claude Bartolone | |
|---|---|
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| Presidente dell'Assemblea nazionale | |
| Durata mandato | 26 giugno 2012 – 20 giugno 2017 |
| Presidente | François Hollande |
| Predecessore | Bernard Accoyer |
| Successore | François de Rugy |
| Presidente del Consiglio generale della Senna-Saint-Denis | |
| Durata mandato | 20 marzo 2008 – 4 settembre 2012 |
| Predecessore | Hervé Bramy |
| Successore | Stéphane Troussel |
| Ministro delegato per la città | |
| Durata mandato | 30 marzo 1998 – 6 maggio 2002 |
| Presidente | Jacques Chirac |
| Capo del governo | Lionel Jospin |
| Predecessore | Éric Raoult |
| Successore | Jean-Louis Borloo |
| Sindaco di Pré-Saint-Gervais | |
| Durata mandato | 26 ottobre 1995 – 30 marzo 1998 |
| Predecessore | Marcel Debarge |
| Successore | Gérard Cosme |
| Vicepresidente dell'Assemblea nazionale | |
| Durata mandato | 2 aprile 1992 – 1º aprile 1993 |
| Presidente | Henri Emmanuelli |
| Deputato francese | |
| Durata mandato | 2 aprile 1986 – 14 maggio 1988 |
| Predecessore | Jacqueline Chonavel |
| Successore | Proporzionale per dipartimento |
| Durata mandato | 23 giugno 1988 – 30 aprile 1998 |
| Predecessore | Proporzionale per dipartimento |
| Successore | Bertrand Kern |
| Durata mandato | 16 giugno 2002 – 20 giugno 2007 |
| Predecessore | Bertrand Kern |
| Successore | Élisabeth Guigou |
| Durata mandato | 20 giugno 2012 – 20 giugno 2017 |
| Predecessore | Élisabeth Guigou |
| Successore | Sabine Rubin |
| Legislatura | VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV (Quinta Repubblica) |
| Gruppo parlamentare | VII-XIII: SOC XIV: - SRC (2012-2016) - SER (2016-2017) |
| Circoscrizione | VII, IX-XIII: 6ª della Senna-Saint-Denis VIII: Senna-Saint-Denis XIV: 9ª della Senna-Saint-Denis |
| Sito istituzionale | |
| Consigliere generale della Senna-Saint-Denis | |
| Durata mandato | 25 marzo 1979 – 29 marzo 1992 |
| Predecessore | Auguste Rabeyrolles |
| Successore | Jean-Claude Dupont |
| Durata mandato | 21 marzo 2008 – 4 aprile 2014 |
| Predecessore | Didier Segal-Saurel |
| Successore | Aline Archimbaud |
| Circoscrizione | Cantone di Les Lilas (1979-1992) Cantone di Pantin-Est (2008-2014) |
| Dati generali | |
| Partito politico | PS (1974-2002) |
| Università | Università Pierre e Marie Curie |
| Professione | Dirigente dell'industria farmaceutica |
Claude Bartolone (Tunisi, 29 luglio 1951) è un politico francese, presidente dell'Assemblea nazionale dal 26 giugno 2012 al 20 giugno 2017.
Biografia
Bartolone nacque il 29 luglio 1951 a Tunisi, in Tunisia.[1] Sua madre era di Malta e suo padre era originario della Sicilia; entrambi i suoi genitori appartenevano alla classe operaia.[2] All'età di nove anni, si trasferì a Le Pré-Saint-Gervais in Francia e crebbe in un quartiere popolare.[2]
Dopo essere stato incoraggiato da un'insegnante di nome Marie-Thérèse Thoullieux a non conseguire una laurea professionale, Bartolone frequentò il Lycée Turgot a Parigi.[2] Conseguì successivamente una laurea in matematica.
Carriera politica
Politica locale
Bartolone è stato consigliere municipale di Le Pré-Saint-Gervais dal 1977 al 1983 e dal 1995 al 2008. È stato vicesindaco dello stesso comune dal 1977 al 1983, dal giugno all'ottobre 1995 poi sindaco dal 1995 al 1998 e nuovamente vicesindaco dal 2001 al 2008. È stato anche consigliere municipale di Les Lilas dal 1983 al 1989.
Bartolone ha ricoperto il mandato di consigliere generale della Senna-Saint-Denis dal 1979 al 1992, posizione che riveste nuovamente dal 2008. Dal 1985 al 1992 è vicepresidente del suo Consiglio generale e presidente dal 2008 al 2012. Dal 1998 al 2002 ha ricoperto la carica di consigliere regionale dell'Île-de-France.
Politica nazionale
Bartolone è stato deputato all'Assemblea nazionale per la sesta circoscrizione (comprendente la Senna-Saint-Denis), dal 1981 al 1998. Dal 1998 al 2002 è stato ministro delegato per la città. Nel 2002 è diventato nuovamente deputato.
Quando Martine Aubry assunse la guida del Partito Socialista nel 2008, Bartolone si unì alla leadership del partito dove gli fu affidato l'incarico di gestire le relazioni con gli altri partiti socialisti a livello internazionale.[3] Nelle primarie del Partito Socialista del 2011, appoggiò Aubry come candidata del partito per le elezioni presidenziali del 2012.[4]
In seguito alle elezioni legislative del giugno 2012, in cui il Partito Socialista ottenne la maggioranza parlamentare, Bartolone fu designato come candidato socialista per la carica di Presidente dell'Assemblea nazionale. Nella votazione, tenutasi il 26 giugno 2012, Bartolone fu eletto presidente con un totale di 298 voti contro i 185 del candidato dell'Unione per un Movimento Popolare (UMP) Bernard Accoyer, che aveva ricoperto la carica durante la precedente legislatura.[5]

Dal 2012 al 2017, Bartolone è stato presidente dell'Assemblea nazionale. Durante il mandato ha vissuto come da consuetudine nell'Hôtel de Lassay.
In vista della convention del Partito Socialista del 2012 a Tolosa, Bartolone appoggiò pubblicamente Jean-Christophe Cambadélis come candidato successore di Martine Aubry alla guida del partito.[6] In vista delle primarie del partito del 2017, appoggiò Manuel Valls come candidato per le elezioni presidenziali di quell'anno.[7]
Controversie
Nell'aprile del 2013, Bartolone ricevette una lettera minacciosa contenente polvere da sparo, che gli suggeriva di smettere di sostenere il matrimonio tra persone dello stesso sesso.[8]
Quando il presidente François Hollande tenne un discorso pubblico nel 2016 in onore del centenario di François Mitterrand, Bartolone se ne andò; poco prima, Gérard Davet e François Lhomme del quotidiano Le Monde avevano citato Hollande nel loro libro, "Un presidente non dovrebbe dire questo", in cui affermava che Bartolone "non ha la statura per essere primo ministro" e "non è molto carismatico".
Vita privata
Bartolone è sposato in seconde nozze con Véronique Ragusa, collaboratrice parlamentare. Vive in una villa di 320 metri quadrati alla periferia di Parigi.[9]
Onorificenze
Note
- ↑ (FR) Claude Bartolone, su assemblee-nationale.fr. URL consultato il 13 aprile 2025.
- 1 2 3 (FR) « J'ai dit à l'élève Bartolone : Vous devriez viser plus haut », in Le Parisien, 26 giugno 2012. URL consultato il 13 aprile 2025.
- ↑ (FR) Nicolas Barotte, Au sein de la direction du PS, Martine Aubry compte plus d'alliés que de proches, in Le Figaro, 2 gennaio 2009. URL consultato il 13 aprile 2025.
- ↑ (FR) Estelle Gross, Primaire : qui soutient qui au PS ?, in L'Obs, 6 luglio 2011. URL consultato il 13 aprile 2025.
- ↑ (FR) "Claude Bartolone élu au perchoir", in La Tribune, 26 giugno 2012. URL consultato il 13 aprile 2025.
- ↑ (FR) Caroline Vigoureux, Face à Cambadélis, Désir engrange les soutiens, in Le Journal du Dimanche, 7 settembre 2012. URL consultato il 13 aprile 2025.
- ↑ (FR) Grégoire Poussielgue e Pierre-Alain Furbury, Primaire du PS : Valls engrange les soutiens, in Les Échos, 15 dicembre 2016. URL consultato il 13 aprile 2025.
- ↑ (FR) Loi sur le mariage gay : Claude Bartolone a reçu une lettre de menaces, in Le Parisien, 22 aprille 2013. URL consultato il 4 aprile 2026.
- ↑ (FR) Vivien Virgnaud, Visitez la maison de Claude Bartolone, in Le Journal du Dimanche, 17 aprile 2013. URL consultato il 13 aprile 2025.
- ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Claude Bartolone
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su claudebartolone.net.
- (FR) Claude Bartolone, su Sycomore, Assemblea nazionale.
- (EN) Claude Bartolone, su IMDb, IMDb.com.
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