Claudetite
| Claudetite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.CB.45[1] |
| Formula chimica | As2O3[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 5,33 Å, b = 12,98 Å, c = 4,54 Å, β = 94,27°, V = 313,22 ų, Z = 4[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | P21/n[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,14 - 4,15[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,186[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5[3] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010}[6] |
| Colore | incolore, bianco[3] |
| Lucentezza | vitrea, perlacea[5] |
| Opacità | trasparente[3] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La claudetite (simbolo IMA: Cdt[7]) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica As2O3.[2]
Da un punto di vista chimico il minerale è ossido arsenioso.
Etimologia e storia
La claudetite prende il nome da Frédéric Just Claudet (1826 - 1906), chimico che per primo descrisse questo minerale.[5]
Classificazione
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] la claudetite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.C Metallo:Ossigeno = 2:3, 3:5 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione del cationi coinvolti, in modo tale da trovare la claudetite nella sezione "4.CB Con cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 4.CB.45 insieme alla stibioclaudetite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2007-028[9])[8]
Tale classificazione viene mantenuta invariata nell'edizione successiva proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la claudetite è elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con rapporto metallo:ossigeno di 2:3 (M2O3 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/C.01 insieme a stibioclaudetite, valentinite e auroantimonato.[10]
Anche la classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la claudetite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi semplici con carica cationica 3+ (A2O3)" dove forma il "gruppo della claudetite" con il numero di sistema 04.03.10 insieme a bismite e stibioclaudetite.[11]
Abito cristallino
La claudetite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/n con le costanti di reticolo a = 5,33 Å, b = 12,98 Å, c = 4,54 Å e β = 94,27°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La claudetite si produce come sublimato durante gli incendi minerari, ma è anche un prodotto di ossidazione secondaria derivato da realgar, arsenopirite o altri minerali contenenti arsenico.[12]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco meno di una cinquantina di siti sparsi per il mondo.[13] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di São Domingos (37.66957°N 7.49792°W) presso Mértola (Portogallo).[14]
Forma in cui si presenta in natura
La claudetite forma cristalli sottili, tabulari di dimensioni fino a 5 cm, ma si può trovare anche come croste.[6] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea o perlacea; il colore è bianco o assente (incolore) e quello dello striscio è bianco.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 20 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2025).
- 1 2 3 4 5 (DE) Claudetit (Claudetite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- 1 2 3 (EN) Claudetite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- 1 2 3 4 5 (EN) Claudetite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Claudetite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 20 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 20 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (EN) Synonyms of Stibioclaudetite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/C Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 2:3 (M2O3 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - A2X3, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Alfred J. Frueh, The crystal structure of claudetite (monoclinic As2O3) (PDF), in American Mineralogist, vol. 36, 1951, pp. 833-850. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Localities for Claudetite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- ↑ (EN) São Domingos Mine, Corte do Pinto, Mértola, Beja, Portugal, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 dicembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Claudetite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 dicembre 2025.
- (EN) Claudetite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 20 dicembre 2025.
