Clinica mobile
| Clinica Mobile nel Mondo s.r.l. | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1977 |
| Fondata da | Claudio Costa |
| Sede principale | Parma |
| Persone chiave | Michele Zasa |
| Sito web | www.clinicamobile.com/ |

Clinica mobile è una struttura medica di pronto intervento, ideata dal medico italiano Claudio Costa, e gestita dalla società Clinica Mobile nel Mondo s.r.l., per soccorrere i piloti che subiscono incidenti nelle gare motociclistiche.
Clinica mobile è costituita da un centinaio di specialisti, tutti volontari.
Storia
Il GP d'Austria del Motomondiale 1977 si disputò il 1º maggio nel circuito di Salisburgo[1]. Gli incidenti occorsi ai piloti e le pecche organizzative furono il banco di prova dell'efficienza della struttura medica. Nel corso della gara riservata alla classe 350, Fernandez, Uncini, Stadelmann, Braun e Cecotto furono protagonisti di uno spaventoso incidente alla veloce curva del Fahrerlager. Le operazioni di salvataggio vennero colpevolmente ritardate dall'incomprensibile intervento dei cani poliziotto a bordo pista, che attaccarono ed azzannarono i soccorritori[2]. Ciò nonostante, i medici della clinica mobile, malconci e feriti, riuscirono a portare soccorso ai corridori caduti sull'asfalto. L'intervento salvò la vita ad Uncini. Stadelmann invece morì sul colpo e Braun pose fine alla sua carriera a causa di una grave ferita all'occhio. L'intralcio ai soccorsi causato dall'incapacità degli addetti alla sicurezza del circuito provocò una veemente protesta dei piloti verso gli organizzatori.[3]
Negli anni settanta i piloti che avevano un incidente venivano soccorsi e portati in ospedale; in molti casi le cure mediche potevano essere efficaci, ma alcuni traumi potevano avere effetti permanenti se non trattati entro i primi minuti. Claudio Costa capì per primo che era necessario prestare le prime cure mediche direttamente in pista: bisognava dislocare specialisti, anestesisti-rianimatori e personale sanitario lungo i punti nevralgici del tracciato, in maniera da garantire un'efficacia pari a quella di una sala operatoria, entro trenta secondi. Era necessario, a suo parere, realizzare un "ospedale viaggiante" dislocato anch'esso all'interno dei circuiti[4].
Nel 1976, su iniziativa del dottor Costa e con il finanziamento di Gino Amisano, fondatore e proprietario della AGV, venne realizzato il primo automezzo appositamente studiato ed attrezzato per effettuare, direttamente sui circuiti, prestazioni sanitarie rapide ai piloti infortunati. La struttura (medico, infermieri, automezzo) fu provata e perfezionata all'Autodromo di Imola, la città del dottor Costa.
La Clinica mobile fu presentata ufficialmente nel febbraio 1977 all'isola di Bendor (Costa Azzurra); nello stesso anno esordì sui circuiti internazionali. Il debutto avvenne ad Imola il 3 aprile in occasione della 200 Miglia[5], poi l'équipe di Claudio Costa operò in tutti i circuiti del motomondiale.
Da allora la Clinica mobile è divenuta una vera e propria istituzione sui campi di gara del motociclismo, operando migliaia di interventi in ogni stagione sportiva e vantando una lunghissima serie di salvataggi.
Nel 1981 entrò in uso la seconda Clinica mobile. La terza Clinica mobile fu inaugurata il 22 maggio 1988; la quarta evoluzione fu presentata il primo maggio 1997[6]. Dal 2002 la clinica mobile (nella sua quinta versione) ha assunto l'attuale struttura[7].
Nel 1982 i medici salvarono la vita a Graziano Rossi, padre di Valentino: il pilota fu vittima di un terribile incidente all'Autodromo di Imola. Rossi cadde sull'asfalto alla velocità di quasi 300 km orari e il suo cuore si fermò. Fu salvato solo grazie al rapido intervento dei medici della Clinica mobile: entrato in coma, fu intubato in pista[8]. L'elenco dei piloti che devono la loro vita al dottor Costa comprende, oltre a Uncini e Rossi, Alex Gramigni, Mick Doohan, Loris Reggiani, Kevin Schwantz e Wayne Gardner.
Nel 2022 la Dorna ha tolto a Clinica mobile la responsabilità delle cure mediche nei circuiti del Motomondiale e l'ha affidata a una struttura spagnola. Clinica mobile continua la sua opera nel campionato Superbike[9].
Organizzazione
Fin dalla sua fondazione, nel 1977, la clinica è stata diretta da Claudio Costa. Il 17 marzo 2014 il dottor Costa ha lasciato il mondo delle corse ed ha designato come suo successore Michele Zasa (classe 1979), medico parmigiano[10]. Con la nuova direzione è cambiata anche la sede della clinica, che è stata trasferita a Parma[11].
Note
- ↑ Clinica mobile: le origini, su clinicamobile.com.
- ↑ "Stampa Sera" del 2 maggio 1977, pag. 22, su archiviolastampa.it.
- ↑ Secondo le cronache dell'epoca, i piloti non si limitarono alle rimostranze verbali o scritte, sottolineando i concetti anche con qualche sonoro ceffone estemporaneo.
- ↑ Una vita in 180 secondi, ne «Il Nuovo Diario-Messaggero», 24 ottobre 1992, pag. 15.
- ↑ (FR) Les Championnats du Monde de Courses sur Route. L'année 1977, su racingmemo.free.fr. URL consultato il 1º agosto 2024.
- ↑ Clinica mobile: la terza e quarta clinica mobile, su clinicamobile.com.
- ↑ Clinica mobile: la quinta clinica mobile, su clinicamobile.com.
- ↑ Clinica mobile: la seconda clinica mobile, su clinicamobile.com.
- ↑ Clamoroso: la Dorna cancella la Clinica Mobile dal Motomondiale, su gazzetta.it. URL consultato il 13 ottobre 2022.
- ↑ MotoGP 2014, il Dottor Costa lascia la Clinica Mobile, su insella.it.
- ↑ La Clinica Mobile del MotoGP diventa parmigiana, su gazzettadiparma.it. URL consultato il 18 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2016).
Bibliografia
- Claudio M. Costa, Dottorcosta. Fucina Editore, Milano, 2002.
Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni sulla Clinica mobile
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su clinicamobile.com.