Club Central Entrerriano
| Club Central Entrerriano Pallacanestro | |
|---|---|
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| «Rojinegro» | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara
Casa
Trasferta
| |
| Colori sociali | |
| Simboli | Gallo |
| Dati societari | |
| Città | Gualeguaychú |
| Nazione | |
| Confederazione | |
| Federazione | |
| Campionato | La Liga Argentina |
| Fondazione | 15 Aprile 1913 |
| Denominazione | Club Central Entrerriano (1913-presente) |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Impianto | Estadio José María Bertora (2,100 posti) |
| Sito web | https://www.cce.com.ar/ |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 1 Torneo Nacional Ascenso 2 La Liga Federal 1 Primera Nacional B |
Il Club Central Entrerriano è una società polisportiva argentina con sede nella città di Gualeguaychú, nella provincia di Entre Ríos. È noto principalmente per aver partecipato alla massima categoria della pallacanestro argentina, la Liga Nacional de Básquet, ma comprende anche sezioni di scacchi, bocce, calcio, pallamano, hockey su pista, rugby e pallavolo.
Storia
Gli inizi
Le origini del Club Central Entrerriano risalgono al 1912, quando un gruppo di giovani di Gualeguaychú cominciò a praticare il calcio nei pressi della locale stazione ferroviaria. Alle partite partecipavano anche ufficiali, sottufficiali e soldati del Reggimento degli zappatori di stanza nella città. Tra gli appassionati figurava Diego Servando Cid de la Paz, capitano di navi originario di Montevideo e successivamente stabilitosi nella zona portuale di Gualeguaychú.[1]
Il 15 aprile 1913 il gruppo costituì ufficialmente una società sportiva, inizialmente denominata Sociedad Club de Foot-ball Central Entrerriano, con l'obiettivo di promuovere diverse discipline, soprattutto il calcio.[2] Diego Servando Cid de la Paz venne nominato presidente, Pablo Venditti segretario e l'ufficiale dell'esercito José Belby capitano della squadra.[1]
Il nome e i colori sociali furono ispirati alla ferrovia attorno alla quale si erano riuniti i fondatori: il nero richiamava le locomotive, mentre il rosso riprendeva il colore di alcuni elementi delle ruote e delle bielle dei treni.[1] Il primo campo da calcio utilizzato dalla società era situato su un terreno appartenente alla tenuta di Saturnino J. Unzué, di fronte al porto cittadino.[2]
La prima squadra di calcio vinse già nel 1914 il suo primo campionato. Ne facevano parte Emilio Borelli, Alejo Elizathe, Emilio Goyri, E. Villagra, A. Gavazzo, Luis Viola, Alejandro Carraza, Pascual Venditti, Antonio Piana, Mario Borelli, Martín Recalde e Juan Giovanetti.[2] Una delle prime figure di rilievo del club fu Alberto Zozaya, che con la maglia del Central Entrerriano conquistò i titoli locali del 1926 e del 1928, prima di trasferirsi all'Estudiantes de La Plata, dove si mise in evidenza nel 1931, durante la prima edizione professionistica del campionato argentino.
Nel corso degli anni il club estese progressivamente le proprie attività ad altre discipline. La sezione di pallacanestro ebbe origine con l'arrivo del Poyavá, una delle squadre interne della Juventud Unida; altri gruppi provenienti dalla stessa società contribuirono invece alla formazione del Neptunia e del Racing. Nel 1937 i soci Villamonte, Comeres e Sánchez costituirono la prima sottocommissione dedicata alla pallacanestro.[2]
Nei primi anni quaranta venne fondata anche la squadra femminile di pallacanestro. Tra il 1946 e il 1947 il Central Entrerriano vinse a Paraná il primo campionato riservato alle società campioni, superando Olimpia de Paraná, Echagüe e Talleres. La formazione comprendeva Toby Broggi, Nilda Broggi, Mecha Videla, Olimpia Crespo, Bidart de Pancracio e Queca Vitale.[2]
Tra le altre attività sviluppate nei primi decenni figuravano il pugilato, le bocce e la pelota basca. Il primo ring del club venne allestito nell'abitazione di Isidoro Melo; successivamente fu affittato un edificio situato all'incrocio tra le vie Bolívar e Alem. Nel corso degli anni la società organizzò incontri dilettantistici, professionistici e di esibizione, ospitando anche pugili come José Félix Uziga, Víctor Galíndez e Oscar Bonavena. La sezione bocce nacque intorno al 1940 e nel 1948 venne completata la costruzione di un campo coperto.[2]
La sezione calcistica visse uno dei propri momenti più importanti nel 1981, quando ottenne il miglior risultato della sua storia nel Torneo del Interior, sfiorando la qualificazione al Campeonato Nacional. Dopo il pareggio per 1-1 ottenuto davanti a un gremito stadio municipale, la squadra venne sconfitta per 1-0 dal Chaco For Ever nella partita disputata a Resistencia, nella provincia del Chaco.
Giocatori come Víctor Marchesini, Marcelo Broggi, Marcelo Bauzá, Joaquín Irigoytía, Darío Lema e Diego Herner iniziarono la propria carriera nel Central Entrerriano, prima di affermarsi nei principali campionati argentini.
I maggiori successi sportivi della società sono tuttavia legati alla pallacanestro. All'inizio degli anni ottanta la squadra di calle España fu una delle protagoniste della Liguilla Entrerriana. In quel periodo ne fecero parte giocatori come il «Papa» Schaumann, l'uruguaiano Medina Ávila e Ronnie Smith, sotto la guida di Arturo Viviani.
Negli anni successivi il club ampliò anche il proprio ruolo sociale ed educativo attraverso la creazione dell'Istituto «José María Bértora», di una scuola dell'infanzia e di una scuola primaria. Alla società è inoltre legata la comparsa carnevalesca Marí Marí.[2]
Primi anni nel sistema professionistico
Fu necessario attendere il 1992 perché il Central Entrerriano entrasse nella piramide della Liga Nacional de Básquet, quando un gruppo di giovani dirigenti accettò l'invito dell'Asociación de Clubes de Básquetbol a partecipare alla Primera Nacional B 1992-1993, la terza divisione nazionale.
Il percorso della squadra ebbe inizio venerdì 20 novembre 1992 contro l'El Tala di San Francisco. Dopo due stagioni nella categoria, il club ottenne la promozione nel Torneo Nacional de Ascenso. Il successo decisivo arrivò domenica 28 maggio 1995 contro l'Inca Huasi di San Juan, davanti al pubblico dell'Estadio José María Bértora.
Torneo Nacional de Ascenso
Nei primi anni il club incontrò diverse difficoltà nel conservare il proprio posto nella categoria. Nella stagione 1996-1997, dopo che Eddie Pope non si presentò alla quarta partita della serie contro il Valle Inferior, il Central Entrerriano fu costretto a disputare a Viedma l'incontro decisivo per la permanenza. La salvezza venne conquistata grazie a due tiri liberi realizzati da Martín Comeres negli ultimi secondi della partita.
Nella stagione 1998-1999 la squadra sfiorò la promozione, ma venne sconfitta al termine di una combattuta serie finale dal Quilmes de Mar del Plata, allenato da Oscar «Huevo» Sánchez.
Nella stagione 2001-2002 la guida tecnica venne affidata a Fabio Demti, che riuscì rapidamente a imprimere il proprio stile di gioco alla squadra. La stagione successiva segnò uno dei risultati sportivi più importanti nella storia di Gualeguaychú.
Il 17 maggio 2003, all'Estadio José María Bértora, il Central Entrerriano ottenne la promozione nella massima categoria della pallacanestro argentina, sconfiggendo il favorito Conarpesa Puerto Madryn. Il 10 giugno successivo, accompagnata a Junín da centinaia di sostenitori, la squadra conquistò anche il titolo del Torneo Nacional de Ascenso 2002-2003, superando l'Argentino de Junín nella quinta e decisiva partita della finale[3].
Liga Nacional de Básquet
Il Central Entrerriano disputò cinque stagioni consecutive nella Liga Nacional de Básquet[4], classificandosi al nono posto nel 2003-2004, al decimo nel 2004-2005, al sesto nel 2005-2006, al tredicesimo nel 2006-2007 e al sedicesimo e ultimo posto nel 2007-2008, risultato che determinò la retrocessione.
Dopo la partenza di Fabio Demti al termine della stagione 2004-05, la guida tecnica venne affidata a Martín Guastavino, che nella sua prima stagione riuscì a ottenere la permanenza nella massima categoria, grazie al tredicesimo posto in classifica. Nella seconda annata alla guida della squadra, tuttavia, non riuscì a ripetere il risultato. La qualificazione al Súper 8 alimentò inizialmente le speranze di competere nelle zone alte della classifica, ma i ripetuti cambi dei giocatori stranieri, un organico nazionale privo di elementi di particolare rilievo e i risultati negativi ottenuti nella parte conclusiva del campionato determinarono il crollo della squadra. Il Central Entrerriano perse infatti diciassette delle ultime venti partite. Nell'ultima giornata ebbe ancora la possibilità di salvarsi nello scontro diretto contro il Belgrano de San Nicolás, ma la sconfitta contro la formazione di San Nicolás condannò i Rojinegros alla retrocessione nel Torneo Nacional de Ascenso[5].
Nella stagione 2008-2009 il Central Entrerriano partecipò quindi al Torneo Nacional de Ascenso, concludendo il campionato al decimo posto. In vista della stagione 2009-2010, la dirigenza acquistò il titolo sportivo messo in vendita dall'Independiente de Neuquén, consentendo alla squadra di tornare nella massima divisione.[6]
L'organico venne allestito soltanto a ridosso dell'inizio del campionato e affidato all'allenatore Eduardo «Tola» Cadillac. Nonostante ciò, la squadra, guidata in campo da Fernando Funes, iniziò la stagione con un bilancio di cinque vittorie e una sola sconfitta. Il buon avvio si rivelò tuttavia temporaneo: il record di sette vittorie e sette sconfitte ottenuto nella prima fase alimentò le speranze di salvezza, ma nella fase successiva il Central Entrerriano terminò all'ultimo posto con un bilancio di sei vittorie e ventiquattro sconfitte. La squadra fu quindi costretta a disputare la serie per la permanenza contro il G. de Comodoro, che si impose nettamente per 3-0, determinando l'immediato ritorno del Central Entrerriano in seconda divisione[5].
In seguito, per ragioni economiche e dirigenziali, la società decise di rinunciare alla partecipazione alle competizioni nazionali[7].
Ripresa dell'attività
Il Central Entrerriano riprese il proprio percorso nelle categorie inferiori e nella stagione 2013-2014 vinse il Torneo Provincial, superando per 3-1 la Juventud Unida nella serie finale.
Dopo diverse stagioni disputate nel Torneo Federal de Básquetbol, in una delle quali raggiunse le semifinali, nella stagione 2018-2019 il Central Entrerriano vinse il campionato della terza divisione nazionale e ottenne la promozione nella La Liga Argentina.[8]
Nella stagione 2019-2020 la squadra concluse al primo posto entrambe le fasi iniziali della competizione, ma il campionato venne sospeso a causa dell'emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di COVID-19.
In vista della stagione 2021, La Liga Argentina, già nota come Torneo Nacional de Ascenso, adottò un sistema di competizione basato su sedi concentrate. Tale formula comportava costi elevati per le squadre che non ospitavano i concentramenti, soprattutto per il trasferimento e la permanenza dell'organico nelle diverse sedi. Non potendo sostenere le spese necessarie per allestire una squadra competitiva e garantirne l'alloggio, il Central Entrerriano rinunciò a partecipare alla seconda divisione e decise di ripartire nuovamente dalla Liga Federal per la stagione 2021[9].
Liga Federal e nuova promozione
Nella stagione 2021 il Central Entrerriano partecipò alla División Entre Ríos della Liga Federal, vincendo il proprio girone e qualificandosi al quadrangolare degli ottavi di finale. Inserito nel quadrangolare D, vinse tutti gli incontri e avanzò al quadrangolare dei quarti di finale. In questa fase prese parte al quadrangolare I, che concluse al terzo posto, venendo eliminato dalla competizione[10].
Nella stagione 2022 partecipò nuovamente alla División Entre Ríos, classificandosi al sesto posto e accedendo ai play-off di riclassificazione, nei quali venne eliminato dal Regatas Uruguay.
Nella Liga Federal 2023 venne inserito nel gruppo 2 della División Litoral, che concluse al primo posto. Dopo aver vinto i play-off divisionali, avanzò ai play-off interzonali, venendo eliminato nei quarti di finale della Región Norte.
Nella stagione 2024 partecipò al gruppo A della División Litoral e terminò nuovamente al primo posto. Vinse quindi i play-off divisionali e si qualificò a quelli interzonali, nei quali venne eliminato in semifinale della Región Sur dalla squadra che successivamente si laureò campione del torneo[11].
Nella stagione 2025 della Liga Federal il Central Entrerriano venne inserito nella División Litoral, aggiudicandosi il proprio girone con un bilancio di undici vittorie e cinque sconfitte. Nei play-off divisionali eliminò il Ciclista Paraná per 2-1, qualificandosi alla fase interzonale. In questa fase affrontò tre formazioni della División Metropolitana, eliminando consecutivamente l'Estudiantil Porteño, il River Plate e il Presidente Derqui, tutti con il risultato di 2-0.
Nella finale regionale affrontò il Deportivo Perfora di Plaza Huincul, vincitore dell'interzonale Sur-Sudeste. Dopo aver perso la prima partita per 83-77,[12] il Central Entrerriano si impose nei due incontri successivi per 90-65[13] e 92-65,[14] aggiudicandosi la serie per 2-1. Il successo gli consentì di ottenere la promozione nella Liga Argentina e di qualificarsi alla finale per il titolo.
Nella serie finale affrontò l'Atlético Santa Paula di Gálvez. Nella prima partita, disputata il 27 luglio, il Santa Paula sfruttò il fattore campo e vinse per 86-61, portandosi in vantaggio per 1-0.[15] Il 30 luglio, davanti al proprio pubblico, il Central Entrerriano pareggiò la serie imponendosi per 88-68.[16]
Il 31 luglio 2025 il Central Entrerriano vinse anche la terza e decisiva partita per 74-60, aggiudicandosi la serie per 2-1 e laureandosi campione della Liga Federal de Básquet 2025.[17] Si trattò del secondo titolo conquistato dal club nella categoria.
Impianti
La sede sociale del Central Entrerriano si trova al numero 283 di Calle España, nella città di Gualeguaychú, nella provincia di Entre Ríos.[18] Il club si stabilì definitivamente in questa zona nel 1941, quando acquistò un terreno situato all'incrocio tra calle España e Gervasio Méndez. Negli anni successivi la proprietà venne ampliata attraverso l'acquisizione di gran parte degli altri edifici dell'isolato.[19]
Il complesso comprende l'Estadio José María Bértora, altri campi destinati alla pallacanestro, un bar-ristorante e diversi spazi utilizzati per le attività sportive, sociali ed educative della società.
Dal 1991 la sede ospita inoltre l'Istituto secondario «Dr. José María A. Bértora», fondato dalla dirigenza presieduta da Juan José Razzetto. Il progetto educativo venne successivamente ampliato con la creazione del giardino d'infanzia «Rojo y Negro» e della scuola primaria «Dr. José María A. Bértora», formando un percorso scolastico integrato con particolare attenzione alle attività fisiche, sportive, culturali e ricreative.[20]
Oltre alla sede principale, il club dispone di strutture sportive nel Parque Unzué e nella zona di Urquiza al Oeste.[21] Il terreno del Parque Unzué, concesso dalla municipalità alla società nel 1984, ospita il principale campo da calcio del club. Nel 2010 la concessione gratuita venne prorogata per altri venticinque anni.[22] Il complesso calcistico comprende il terreno principale e alcuni campi ausiliari destinati agli allenamenti delle diverse categorie, dotati di illuminazione a LED e di un sistema d'irrigazione.[23]
Il centro di Urquiza al Oeste, situato alla fermata 7 della strada di accesso alla città, è invece utilizzato principalmente dalla sezione di rugby. Dispone di un campo principale, spogliatoi, un quincho e un campo ausiliario provvisto di illuminazione.[24]
Estadio José María Bértora
L'Estadio José María Bértora è un impianto coperto situato all'interno della sede sociale del club e utilizzato principalmente per la pallacanestro. È il campo interno delle squadre maschile e femminile del Central Entrerriano. La sua capienza è di circa 2.100 spettatori.[25]
L'impianto prende il nome dall'avvocato José María Antonio Bértora, nato nel 1907 e morto nel 1969, che ricoprì più volte la presidenza del Central Entrerriano, nei periodi 1934-1937, 1944-1951, 1958-1959 e 1965-1969. Durante i suoi mandati contribuì in maniera determinante allo sviluppo delle strutture della società; la costruzione del palazzetto rappresentò la sua ultima grande opera alla guida del club.[20]
Nel 2005 il palazzetto fu interessato da un importante intervento di rinnovamento, che comportò la rimozione delle storiche colonne interne e la sostituzione completa del parquet di gioco.[26] Ulteriori lavori di ristrutturazione vennero effettuati nel 2022; durante gli interventi la squadra fu costretta a disputare temporaneamente le proprie partite interne in un altro impianto, prima di tornare al Bértora nell'agosto dello stesso anno.[27]
Il Bértora è stato teatro di alcuni dei principali risultati della storia cestistica della società. Il 17 maggio 2003 il Central Entrerriano vi sconfisse il Conarpesa Puerto Madryn per 110-99, chiudendo la serie sul 3-1 e ottenendo la prima promozione nella Liga Nacional de Básquet. Il 20 luglio 2025 ospitò inoltre la vittoria per 92-65 contro il Pérfora, che permise al club di tornare nella Liga Argentina dopo sei anni. Undici giorni più tardi il Central Entrerriano vi sconfisse il Santa Paula per 74-60 nella terza partita della finale, conquistando il titolo della Liga Federal 2025.
Palmarès
Titoli nazionali
- 2002-2003
- 2018-2019, 2025
- 1994-1995
Statistiche squadra
Partecipazione ai campionati
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
| 1º | Liga Nacional de Básquet | 6 | 2003-2004 | 2009-2010 | 30 |
| 2º | La Liga Argentina | 2 | 2019-2020 | 2025-2026 | |
| 2º | Torneo Nacional de Ascenso | 9 | 1995-1996 | 2008-2009 | |
| 3º | La Liga Federal de Básquetbol | 10 | 2014-2015 | 2025 | |
| 3º | Primera Nacional B de Básquetbol | 3 | 1992-1993 | 1994-1995 | |
Roster attuale
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Cestisti
Cestisti celebri
Lucas Arn
Mauricio Beltramella
Carlos Benítez Gavilán
Sebastián Cabello
Juan Cangelosi
Johu Castillo
Ricardo Centeno
Mauro Cerone
David Cooke
Ezequiel Dentis
Gabriel Díaz
Mateo Díaz
Sherell Ford
Fernando Funes
Diego García
José Gerlero
Mario Ghersetti
Juan José Giaveno
Dionisio Gómez Camargo
Nelson Ingles
Jermaine Jackson
Randell Jackson
Raymundo Legaria
Fernando Malara
Fernando Martina
Bruno Oprandi
Mauricio Pedemonte
Marcelo Gabriel Peralta
Juan Manuel Rivero
Alex Scales
Jervaughn Scales
Cristian Scaramuzzino
Germán Sciutto
Patricio Simoni
Federico Susbielles
Sebastián Vega
Axel Weigand
Leonardo Zanassi
Allenatori
| Periodo | Allenatore |
|---|---|
| 1995–1996 | |
| 1998–2001 | |
| 2001–2006 | |
| 2006–2008 | |
| 2008–2009 | |
| 2009–2010 | |
| 2010 | |
| 2013–2014 | |
| 2014–2017 | |
| 2017–2018 | |
| 2018–2020 | |
| 2021 | |
| 2021 | |
| 2022 | |
| 2023 | |
| 2024–presente |
Note
- 1 2 3 (ES) Rogelio «Gualeyo» Olivera, Los orígenes del Club Central Entrerriano, su Diario El Argentino, 14 aprile 2013. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (ES) Marcos Henchoz, Fundación del Club Central Entrerriano, su El Día de Gualeguaychú, 17 aprile 2013. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) La inolvidable hazaña de Central Entrerriano en la 2002/03, su www.laliganacional.com.ar. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Otro aniversario del inolvidable ascenso con el que vibró Gualeguaychú, su El Entre Ríos. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 (ES) Historias para olvidar: los entrerrianos y los descensos, su databasquet.com.ar. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Vuelve Central Entrerriano, su Pick and Roll. URL consultato il 20 luglio 2026.
- ↑ (ES) Central Entrerriano se bajó, su Pick & Roll. URL consultato il 22 settembre 2014.
- ↑ (ES) ¡Central Entrerriano se consagró campeón del Torneo Federal!, su Básquet Plus. URL consultato il 24 giugno 2019.
- ↑ (ES) Central Entrerriano y la negativa de jugar la Liga Argentina: «Es inviable participar», su Elonce, 19 gennaio 2021. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) central entrerriano y san jose eliminados del torneo federal, su entreriosbasquet.com, 11 luglio 2021. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Provincial eliminó a Central Entrerriano, su www.elentrerios.com, 12 giugno 2023. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Pérfora se hizo fuerte en el Malvinas y se adelantó en las Semifinales, su Argentina Basketball, 14 luglio 2025.
- ↑ (ES) Central fue imparable en casa ante Pérfora y sueña con el ascenso, su Argentina Basketball, 20 luglio 2025.
- ↑ (ES) Central Entrerriano hizo historia en casa y ascendió a La Liga Argentina, su Argentina Basketball, 21 luglio 2025.
- ↑ (ES) Santa Paula ganó el primer juego final, su WeBasketball, 28 luglio 2025.
- ↑ (ES) Central fue contundente en casa y el campeón se definirá en el Juego 3, su Argentina Basketball, 31 luglio 2025.
- ↑ (ES) Central Entrerriano le volvió a ganar a Santa Paula y se coronó campeón de la Liga Federal 2025, su El Día de Gualeguaychú, 1º agosto 2025.
- ↑ (ES) Contacto, su Club Central Entrerriano. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Jorge Jurado, El club de todos, su Diario El Argentino, 29 giugno 2019. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 (ES) Anuario 2014 – Instituto Dr. José Ma. Bértora, su Calaméo, 2014. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Central Entrerriano festejó sus 108 años con la mira en seguir creciendo, su Radio Nacional, 15 aprile 2021. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Ordenanza Nº 11470/2010 – Concesión de predio Central Entrerriano, su Municipalidad de Gualeguaychú, 12 agosto 2010. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Fabián Miró, Manuel Carlés: «Trabajamos para que Central tenga el protagonismo que merece», su El Día de Gualeguaychú, 13 marzo 2021. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Central Entrerriano de Gualeguaychú celebró un nuevo aniversario, su Tercer Tiempo Rugby, 17 aprile 2022. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Juan Manuel Rodríguez, Le agregó suspenso, su Pick and Roll, 6 giugno 2003. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Central casi listo, su Pick and Roll, 24 luglio 2005. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (ES) Central Entrerriano se estrena en el «José María Bértora», su Máxima Online, 26 agosto 2022. URL consultato il 6 agosto 2026.
