Coca-Cola Tigers
| Coca-Cola Tigers Powerade Tigers Pallacanestro | |
|---|---|
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara
Casa
Trasferta
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| Colori sociali | |
| Dati societari | |
| Città | Non stabilita |
| Nazione | |
| Confederazione | FIBA Asia |
| Campionato | PBA |
| Fondazione | 2002 |
| Scioglimento | 2012 |
| Denominazione | Coca-Cola Tigers (2002–2010) Powerade Tigers (2010–2012) |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 1 PBA Philippine Cup 1 PBA Reinforced Conference |
I Coca-Cola Tigers, conosciuti dal 2010 al 2012 come Powerade Tigers, sono stati una franchigia filippina di pallacanestro. La squadra militava nella Philippine Basketball Association.La franchigia era di proprietà della Coca-Cola Bottlers Philippines, Inc. (CCBPI), dopo che la società aveva acquisito la Cosmos Bottling Corporation dalla RFM Corporation.
Così come il resto delle formazioni appartenenti alla lega PBL, la franchigia non rappresenta alcuna città mentre i propri incontri casalinghi sono disputati in una delle diverse strutture noleggiate dalla lega e dislocate sul territorio.
Storia
Nascita Franchigia
Nel novembre 2001 la RFM Corporation raggiunse un accordo per la cessione della propria controllata Cosmos Bottling Corporation, comprendente anche la relativa franchigia della PBA, alla Coca-Cola Bottlers Philippines, Inc. (CCBPI), allora controllata dalla San Miguel Corporation (SMC). L’acquisizione venne perfezionata nel gennaio 2002.[1][2]
La franchigia, precedentemente nota come Pop Cola Panthers, debuttò nella stagione PBA 2002 con la denominazione di Coca-Cola Tigers.
Stagione 2002
Nella stagione d'esordio i Tigers non riuscirono a conquistare i primi due tornei, concludendo al terzo posto la PBA Governors' Cup e venendo eliminati nei quarti di finale della PBA Commissioner's Cup. La squadra migliorò tuttavia il proprio rendimento nell'All-Filipino Cup. Trascinata da Rudy Hatfield e Jeffrey Cariaso, rientrati dopo gli impegni con la nazionale filippina, la Coca-Cola superò in semifinale i San Miguel Beermen, qualificandosi alla prima finale della propria storia contro gli Alaska Aces.
Dopo aver perso gara uno della serie al meglio delle cinque partite e aver dovuto rinunciare all'infortunato Johnny Abarrientos, i Tigers vinsero i tre incontri successivi, compresi due conclusi dopo i tempi supplementari. Il 25 dicembre 2002 si imposero per 78-63 in gara quattro, chiudendo la serie sul 3-1 e conquistando il primo titolo della propria storia. La Coca-Cola divenne così una delle poche franchigie capaci di vincere un campionato nella propria stagione d'esordio; inoltre, la partita decisiva fu la prima gara della storia della Philippine Basketball Association disputata nel giorno di Natale.[3] Hatfield, autore di venti punti nell'incontro decisivo, venne nominato miglior giocatore delle finali, mentre Cariaso ricevette il premio di miglior giocatore della competizione.[4]
Stagione 2003
Nella seconda stagione la Coca-Cola raggiunse la finale di tutti e tre i tornei organizzati dalla PBA. Nell'All-Filipino Cup i Tigers si portarono sul 2-0 nella serie contro i Talk 'N Text Phone Pals, ma persero le quattro partite successive, cedendo il titolo con il risultato complessivo di 4-2. Nell'Invitational Championship furono invece sconfitti per 2-1 dagli Alaska Aces, che si presero la rivincita della finale dell'anno precedente.
Il successo arrivò nella PBA Reinforced Conference. Con Artemus McClary, già giocatore della franchigia Mobiline, nel ruolo di straniero, i Tigers eliminarono il Barangay Ginebra nei quarti di finale e superarono per 3-0 il Talk 'N Text in semifinale. In finale affrontarono i San Miguel Beermen, imponendosi per 4-3 dopo sette partite. Nella gara decisiva la Coca-Cola vinse per 92-84, conquistando il secondo titolo PBA della propria storia.[3]
McClary venne nominato miglior giocatore straniero della competizione, mentre Hatfield ricevette per la prima volta in carriera il riconoscimento di miglior giocatore della Conference.[5]
Stagione 2004-2005
Nella PBA Fiesta Conference 2004 la Coca-Cola, che schierava Mark Sanford come giocatore straniero, concluse la prima fase al quarto posto, ma venne eliminata dai Red Bull Barako in semifinale, mancando il ritorno in finale.[6]
Nella Philippine Cup 2004-2005 i Tigers attraversarono un periodo particolarmente difficile, anche a causa della sospensione a tempo indeterminato di Rudy Hatfield, coinvolto in una controversia riguardante il riconoscimento della cittadinanza filippina. Nel corso della competizione la società acquisì Ali Peek e John Arigo dagli Alaska Aces, cedendo in cambio Jeffrey Cariaso e Reynel Hugnatan.[7] Contemporaneamente l'allenatore Chot Reyes venne nominato commissario tecnico della nazionale filippina. La Coca-Cola venne infine eliminata per 2-1 dai Purefoods Tender Juicy Giants nella fase delle wild card.
In occasione della Fiesta Conference 2005 la guida tecnica venne affidata a Eric Altamirano, tornato ad allenare nella PBA dopo circa due anni di assenza, mentre Reyes si dedicò a tempo pieno alla nazionale.[8] I numerosi cambi di giocatore straniero e i risultati negativi impedirono tuttavia alla squadra di risollevarsi: i Tigers conclusero il torneo all'ultimo posto e vennero eliminati dagli Alaska Aces nella fase delle wild card.
Stagione 2005-2006
Durante la pausa tra le stagioni, nel Draft PBA 2005 i Tigers selezionarono il playmaker della Far Eastern University Denok Miranda al primo turno, mentre al secondo scelsero l'ala dei Magnolia Ice Cream Neil Rañeses e Al Magpayo dei Montaña Pawnshop. La società affidò inoltre la guida tecnica a Binky Favis, precedentemente assistente allenatore dei Barangay Ginebra Kings, che divenne il terzo tecnico della squadra nell'arco di nove mesi.
Nella PBA Fiesta Conference 2005-2006 la Coca-Cola concluse la fase di classificazione al nono posto con un bilancio di sette vittorie e undici sconfitte, venendo successivamente eliminata dai San Miguel Beermen nel Survivor Round.[9]
Nella Philippine Cup 2006 i Tigers ottennero sette vittorie e nove sconfitte nella fase di classificazione. Dopo aver iniziato il torneo con quattro successi consecutivi ed essersi portati sul 6-2 nella prima parte della competizione, persero sette delle ultime otto partite, terminando a pari merito al quinto posto con gli Air21 Express. Il 28 maggio le due squadre disputarono uno spareggio per l'ultimo accesso diretto ai quarti di finale, nel quale la Coca-Cola si impose per 87-73.[10] Il successo permise ai Tigers di qualificarsi per la prima volta ai quarti di finale dalla Fiesta Conference 2004; nel turno successivo furono eliminati per 3-1 dagli Alaska Aces.
Cessione della CCBPI alla The Coca-Cola Company
Il 23 dicembre 2006 la San Miguel Corporation sottoscrisse un accordo per la cessione della propria partecipazione del 65% nella Coca-Cola Bottlers Philippines, Inc. alla Coca-Cola South Asia Holdings, controllata dalla The Coca-Cola Company.[11] L'operazione, del valore di 590 milioni di dollari, venne completata il 22 febbraio 2007, portando la società statunitense ad assumere il pieno controllo della CCBPI e della relativa franchigia della PBA.[12]
Stagione 2006-2007
Prima dell'inizio della stagione i Tigers furono coinvolti in un discusso scambio a tre squadre con i Barangay Ginebra Kings e gli Air21 Express. La Coca-Cola cedette a Ginebra Rafi Reavis, Billy Mamaril e i diritti su Rudy Hatfield. I Kings trasferirono Aries Dimaunahan, Ervin Sotto e alcune future scelte del draft agli Air21, mentre i Tigers ricevettero Kalani Ferreria da Ginebra, Ryan Bernardo dagli Express e Manny Ramos, inizialmente proveniente dai Kings ma trasferito attraverso Air21 nella versione definitiva dell'operazione.[13]
Nel Draft PBA 2006, svoltosi al Market! Market! di Taguig, la Coca-Cola selezionò l'ex guardia della De La Salle University Joseph Yeo con la terza scelta assoluta. Al secondo turno scelse R.J. Rizada della FEU con la dodicesima chiamata, Manuel Caceres della Philippine School of Business Administration con la quattordicesima, Chris Pacana del Saint Francis of Assisi College con la quindicesima, Mike Gavino con la sedicesima e Ronjay Enrile con la diciassettesima. Durante il draft gli Air21 acquisirono inoltre la scelta del secondo turno 2006 dei Tigers, cedendo in cambio la propria scelta del secondo turno 2007.[14]
Indebolita soprattutto nel reparto dei lunghi dalle partenze di Reavis, Mamaril e Hatfield, la Coca-Cola faticò nella Philippine Cup. Nonostante alcune vittorie contro Red Bull e Sta. Lucia Realtors, concluse la fase di classificazione con cinque successi e tredici sconfitte, qualificandosi a fatica per il girone delle wild card. In questa fase i Tigers superarono gli Alaska Aces per 99-98 grazie a un tiro da tre punti di Denok Miranda sulla sirena, ma persero le due partite successive e furono eliminati dalla corsa ai quarti di finale.
Prima dell'inizio della Fiesta Conference 2007 venne comunicato che la The Coca-Cola Company avrebbe assunto il pieno controllo della franchigia, mantenendo inizialmente sotto contratto giocatori, allenatori e dirigenti. Il 23 marzo 2007 il team manager Allan Caidic rassegnò le dimissioni, dichiarando di voler lasciare alla nuova proprietà piena libertà nella gestione della squadra.[15]
I Tigers vinsero le prime due partite della Fiesta Conference con Anthony Johnson come giocatore straniero, ma furono successivamente protagonisti di una serie di sconfitte. Johnson venne quindi sostituito da Jeff Varem e la Coca-Cola acquisì dagli Sta. Lucia Realtors il miglior giocatore della PBA del 1998 Kenneth Duremdes, Alex Cabagnot e Ricky Calimag, cedendo Denok Miranda, Manny Ramos e alcune future scelte del draft. La squadra concluse la fase di classificazione al settimo posto con un bilancio di 7-11, venendo relegata alle wild card.
Con Rashad Bell come giocatore straniero, la Coca-Cola sconfisse i Purefoods Tender Juicy Giants per 100-97 nel primo incontro a eliminazione diretta delle wild card; Bell realizzò 45 punti.[16] Nella partita decisiva per l'accesso ai quarti di finale, tuttavia, i Tigers furono sconfitti per 102-101 dai San Miguel Beermen, nonostante fossero avanti per 101-97 a 13,3 secondi dalla conclusione. Galen Young segnò cinque punti negli ultimi secondi, completando l'azione da tre punti decisiva a 2,7 secondi dal termine.[17]
Stagione 2007-2008

Dopo i deludenti risultati della stagione precedente, l'allenatore Binky Favis apportò diversi cambiamenti alla rosa per rendere i Tigers più competitivi nella trentatreesima stagione della PBA. Alla ricerca di rinforzi nel reparto dei lunghi e tra le guardie, la Coca-Cola acquisì da Air21 il centro-ala Mark Telan, cedendo in cambio due scelte del primo turno del Draft PBA 2007, e ingaggiò Egay Echavez come free agent. Nel draft la squadra selezionò inoltre l'ex giocatore dell'Emilio Aguinaldo College Ronjay Buenafe con l'undicesima scelta assoluta, la prima del secondo turno.
Dopo aver selezionato Buenafe, i Tigers cedettero Joseph Yeo e una scelta del secondo turno del Draft 2008 agli Sta. Lucia Realtors, ricevendo in cambio l'ala Mark Isip e la guardia Cesar Catli.
La Coca-Cola iniziò la PBA Philippine Cup superando nella prima giornata la squadra di espansione dei Welcoat Dragons, ma perse le otto partite successive, stabilendo la peggiore serie negativa nella storia della franchigia. Nell'ottava sconfitta consecutiva, subita per 117-106 contro gli Alaska Aces, Taulava esordì con i Tigers realizzando 33 punti e 17 rimbalzi.[19]
A causa degli infortuni e dei risultati negativi, la società acquisì Aries Dimaunahan dagli Air21 Express. Il 26 novembre 2007 i Talk 'N Text Phone Pals cedettero inoltre il proprio giocatore simbolo Asi Taulava alla Coca-Cola in cambio di Ali Peek e di una scelta del primo turno del Draft 2008.[20] Soprannominato «The Rock», Taulava divenne uno dei principali punti di riferimento della squadra e contribuì a una serie di cinque vittorie consecutive. I Tigers conclusero la fase di classificazione con un bilancio di 7-11, sufficiente per accedere alle wild card.
Nella prima partita delle wild card la Coca-Cola eliminò il Talk 'N Text, mentre nell'incontro decisivo superò gli Air21 Express per 109-102. Taulava e Mark Telan realizzarono entrambi 22 punti e permisero ai Tigers, testa di serie numero nove, di qualificarsi ai quarti di finale.[21] Nel turno successivo la squadra, affaticata dagli incontri a eliminazione diretta, venne battuta per 2-0 dagli Alaska Aces nella serie al meglio delle tre partite.
In virtù del secondo peggior bilancio della precedente fase di classificazione, nella Fiesta Conference 2008 la Coca-Cola, insieme ai Welcoat Dragons, poté schierare due giocatori stranieri: uno senza limiti di altezza e un secondo con un'altezza massima di 1,85 metri. Le altre squadre potevano invece utilizzare un solo straniero senza limiti di altezza.[22]
Stagione 2009-2010
In preparazione alla trentacinquesima stagione della PBA, la Coca-Cola avviò un processo di ricostruzione della squadra. Durante il Draft 2009 i Tigers acquisirono da Burger King la terza scelta assoluta, utilizzata per selezionare Chris Ross, e la guardia Marvin Cruz, cedendo Ronjay Buenafe e la propria scelta del primo turno del Draft 2010. Attraverso un'operazione a tre squadre con Burger King e Talk 'N Text acquisirono inoltre Larry Rodriguez, mentre Nic Belasco passò ai Tropang Texters.[23]
La società acquisì poi Ken Bono, cedendo Aries Dimaunahan e Manuel Caceres, e ingaggiò il free agent Norman Gonzales. Nel settembre 2009 raggiunse infine un accordo con gli Sta. Lucia Realtors per l'arrivo del veterano Dennis Espino, in cambio di Jason Misolas e di una futura scelta del primo turno.[24]
All'inizio della stagione la guida tecnica venne affidata all'ex assistente Kenneth Duremdes, alla prima esperienza come capo allenatore. Dopo poche partite Duremdes venne trasferito nell'organigramma dirigenziale come rappresentante alternativo della franchigia nel consiglio della PBA e, il 27 novembre 2009, fu sostituito in panchina dall'assistente Bo Perasol.[25]
Dopo un difficile avvio nella Philippine Cup, il 4 gennaio 2010 la Coca-Cola acquisì da Burger King Gary David e Chico Lanete, cedendo in cambio Alex Cabagnot e Wesley Gonzales.[26] La squadra ottenne successivamente quattro vittorie consecutive, ma concluse la fase di classificazione con un bilancio di 6-12 e al settimo posto. Nella prima partita delle wild card i Tigers superarono il Burger King per 118-112, con David protagonista proprio contro la sua ex squadra.[27] Nel successivo incontro a eliminazione diretta vennero però battuti per 99-84 dai Rain or Shine Elasto Painters, mancando la qualificazione ai quarti di finale.
La Coca-Cola iniziò positivamente anche la Fiesta Conference 2010, vincendo le prime tre partite e quattro delle prime cinque. Tra questi risultati vi fu il successo per 108-98 sui San Miguel Beermen, nel quale i Tigers realizzarono 43 punti nel terzo periodo.[28] Dopo il buon avvio, tuttavia, la squadra attraversò una serie di sette sconfitte consecutive, interrotta da una vittoria sui Barako Bull Energy Boosters.
I Tigers conclusero la fase di classificazione con otto vittorie e dieci sconfitte, qualificandosi nuovamente per le wild card. Nel primo incontro eliminarono gli Sta. Lucia Realtors per 100-84, ma nella partita decisiva furono ancora una volta sconfitti dai Rain or Shine Elasto Painters, che si imposero per 98-93 e conquistarono l'ultimo posto disponibile nei quarti di finale.[29]
Cambio di denominazione in Powerade Tigers
Dopo aver concluso senza titoli la stagione 2009-2010, il 4 agosto 2010 la Coca-Cola Bottlers Philippines, Inc. (CCBPI) annunciò che, a partire dalla stagione 2010-2011, la franchigia avrebbe assunto la denominazione di Powerade Tigers. I tradizionali colori bianco e rosso della Coca-Cola furono sostituiti dal blu associato alla bevanda energetica Powerade.[30]
Stagione 2010-2011
In seguito al cambio di denominazione, il centro Asi Taulava dichiarò di voler rimanere con la franchigia, concludervi la propria carriera e conquistare un titolo con i Tigers. Nel frattempo, tuttavia, la nuova squadra dei Meralco Bolts aveva manifestato interesse per l'ex MVP della PBA.[31]
Priva di scelte al primo turno del Draft PBA 2010, la Powerade utilizzò la diciottesima chiamata assoluta per selezionare il playmaker dell'Ateneo de Manila University Jai Reyes. Nella stessa giornata acquisì dagli Air21 Express i diritti sulla sesta scelta assoluta Sean Michael Anthony e la guardia Ren-Ren Ritualo, cedendo una scelta del secondo turno del 2011 e una del primo turno del 2012.[32] Durante la pausa estiva la società non rinnovò inoltre i contratti di Cesar Catli, Ricky Calimag, R.J. Rizada e Marvin Cruz.
Il 22 settembre 2010 Taulava fu coinvolto in uno scambio a tre squadre con i Meralco Bolts e i Barako Bull Energy Boosters. La Powerade ricevette Rob Reyes da Barako Bull, le scelte del secondo turno del 2011 e del 2012 di Meralco e una scelta del secondo turno del 2013 di Barako Bull. Gli Energy Boosters acquisirono Ken Bono dalla Powerade e Jason Misolas e Khasim Mirza da Meralco, mentre i Bolts ottennero Taulava.[18][33]
La squadra concluse la PBA Philippine Cup al nono posto con tre vittorie e undici sconfitte, mentre nella Commissioner's Cup ottenne un bilancio di 2-7. Nella Governors' Cup terminò invece con quattro vittorie e quattro sconfitte, senza riuscire a qualificarsi per le semifinali.
Stagione 2011-2012: ultima stagione
Dopo i deludenti risultati dell'annata precedente, la Powerade avviò una nuova ricostruzione della rosa. La società svincolò Rob Reyes e Chico Lanete, rinnovò il contratto di Ricky Calimag e ingaggiò come free agent Alex Crisano, James Martinez e Rudy Lingganay. Prima del draft acquisì inoltre da Rain or Shine Josh Vanlandingham e Doug Kramer, cedendo J.R. Quiñahan, Norman Gonzales e alcune future scelte del secondo turno.
Nel Draft PBA 2011 i Tigers selezionarono due giocatori provenienti dal programma della nazionale Smart Gilas Pilipinas: il playmaker JVee Casio con la prima scelta assoluta e Marcio Lassiter con la quarta.[34] Casio, alle prese con un problema al ginocchio sinistro, saltò le prime quattro partite della stagione e fece il proprio esordio alcune settimane più tardi.
Nella PBA Philippine Cup la Powerade concluse la fase di classificazione all'ottavo posto con un bilancio di sei vittorie e otto sconfitte. Nei quarti di finale affrontò i B-Meg Llamados, vincitori della fase di classificazione e in possesso del vantaggio del twice-to-beat. I Tigers vinsero il primo incontro per 97-88 e si imposero anche nello spareggio decisivo per 131-123 dopo un tempo supplementare. Gary David realizzò 37 punti e otto tiri da tre nella seconda partita, permettendo alla Powerade di diventare la prima ottava testa di serie a eliminare la prima classificata nella storia della competizione.[35]
In semifinale i Tigers superarono per 4-3 i Rain or Shine Elasto Painters allenati da Yeng Guiao. Nella decisiva gara sette Casio segnò 25 punti, David ne aggiunse 24 e Lassiter 17, conducendo la franchigia alla sua prima finale dal 2003.[36]
In finale la Powerade partì sfavorita contro i Talk 'N Text Tropang Texters allenati da Chot Reyes. Privi dell'infortunato Casio, i Tigers persero gara uno per 116-100 e furono sconfitti anche nei due incontri successivi, rispettivamente per 102-96 e 133-126 dopo un tempo supplementare. La Powerade vinse gara quattro per 100-97, ma il Talk 'N Text si impose per 110-101 in gara cinque, chiudendo la serie sul 4-1 e conquistando il titolo.[37] David venne nominato miglior giocatore della Conference.
Prima dell'inizio della Commissioner's Cup 2012, i Petron Blaze Boosters manifestarono interesse per Lassiter, uno dei protagonisti dell'inaspettata corsa dei Tigers fino alla finale. La prima proposta prevedeva il trasferimento alla Powerade di Nonoy Baclao e Rey Guevarra, ma il 20 febbraio 2012 il commissario della PBA Chito Salud pose il veto all'operazione, ritenendola sbilanciata.[38]
Nella Commissioner's Cup la Powerade schierò Dwayne Jones come giocatore straniero e concluse la fase di classificazione con quattro vittorie e cinque sconfitte. A pari merito con Meralco, la squadra disputò uno spareggio per la sesta posizione e per l'ultimo posto nei quarti di finale, perdendo per 102-98 e terminando così la Conference al settimo posto.[39]
Dopo le eliminazioni di Powerade, con un bilancio di 4-5, e Petron, con 3-6, le due società tornarono a discutere il trasferimento di Lassiter. Il 20 aprile 2012 la PBA approvò una nuova proposta: Lassiter e Celino Cruz passarono ai Petron Blaze Boosters, mentre la Powerade ricevette Rey Guevarra, Rabeh Al-Hussaini e Lordy Tugade.[40]
Il 1º maggio un'altra operazione proposta dalla Powerade, che prevedeva la cessione di Doug Kramer ai Barako Bull Energy in cambio di Jondan Salvador, venne inizialmente respinta dalla lega. Il 4 maggio fu approvata una versione modificata dello scambio, nella quale Barako Bull aggiunse una scelta del primo turno del Draft 2012 precedentemente appartenuta al Talk 'N Text.[41]
Nella Governors' Cup i Tigers ingaggiarono inizialmente Rashad McCants come giocatore straniero, ma persero entrambe le partite disputate con lui. McCants venne sostituito da Omar Sneed, con il quale la squadra ottenne quattro vittorie consecutive. Una successiva serie di tre sconfitte impedì tuttavia alla Powerade di qualificarsi direttamente per le semifinali.
I Tigers disputarono quindi gli spareggi per la sesta posizione: nel primo incontro eliminarono i Barako Bull per 99-95, ma il giorno seguente furono sconfitti per 94-86 dai Meralco Bolts, che conquistarono la prima qualificazione alle semifinali della propria storia.[42]
Scioglimento e cessione a GlobalPort
Durante la fase finale della Philippine Cup 2011-201] si diffusero indiscrezioni riguardanti una possibile cessione della franchigia alla San Miguel Corporation (SMC). Secondo quanto riportato dalla stampa, al momento della vendita della Coca-Cola Bottlers Philippines, Inc. alla The Coca-Cola Company, la SMC avrebbe mantenuto un diritto di prelazione qualora la franchigia della PBA fosse stata messa in vendita.[43] Una comunicazione datata 11 novembre 2011 avrebbe infatti offerto alla San Miguel la possibilità di acquistare la squadra prima dell'apertura delle trattative con altri potenziali acquirenti. L'ipotizzato ritorno della franchigia sotto il controllo della SMC non si concretizzò.[44]
Il 17 febbraio 2012 JB Baylon rassegnò le dimissioni dall'incarico di direttore delle comunicazioni aziendali della Coca-Cola Export Company e, di conseguenza, cessò di rappresentare la Powerade nel consiglio di amministrazione della PBA. Baylon ricopriva in quel momento anche la carica di vicepresidente del consiglio della lega. La CCBPI nominò quindi Ronald Asuncion governatore ad interim della franchigia.[45] Le dimissioni giunsero mentre erano ancora in corso le discussioni sulla possibile vendita della squadra e sul controverso trasferimento di Marcio Lassiter ai Petron Blaze Boosters.
Nel maggio 2012 nuove indiscrezioni indicarono che la CCBPI intendesse abbandonare la PBA. Le voci aumentarono in seguito alle controverse operazioni che portarono alla cessione di alcuni dei principali giocatori della squadra, tra cui Lassiter e Doug Kramer.[44]
Il 30 luglio 2012 la CCBPI comunicò ufficialmente alla PBA di aver concluso la vendita dei Powerade Tigers alla Sultan 900, Inc., società d'investimento controllata dal presidente e amministratore delegato Michael «Mikee» Romero. L'operazione era subordinata alla presentazione della documentazione richiesta e all'approvazione di almeno due terzi dei membri del consiglio dei governatori della lega.[44][46]
Il 17 agosto 2012, durante una riunione straordinaria, il consiglio dei governatori della PBA approvò all'unanimità la cessione della franchigia al gruppo Romero. La squadra assunse quindi la denominazione di GlobalPort Batang Pier a partire dalla stagione 2012-2013.[47]
Palmarès
Titoli Nazionali
- 2002
- 2003
Roster finale
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Cestisti
Numeri ritirati
| Numeri ritirati dei Coca-Cola/Powerade Tigers | |||
| N. | Giocatore | Ruolo | Periodo |
|---|---|---|---|
| 19 | Ala piccola | 2007-2008[48] | |
| 22 | Guardia tiratrice | 2002-2005 | |
Membri dei PBA's 40 Greatest Players
| Membri dei Powerade Tigers nei PBA's 40 Greatest Players | ||
| Giocatore | Posizione | Stagioni ai Tigers |
|---|---|---|
| PM | 2002–2006 | |
| AP | 2007–2008 | |
| C | 2007–2010 | |
Altri giocatori di rilievo
Freddie Abuda – vincitore in più occasioni del premio di miglior difensore dell'anno.
William Antonio – componente delle squadre campioni del 2002 e del 2003 e giocatore con la permanenza più lunga nella storia della franchigia; militò nei Tigers dal 2002 al 2006 e dal 2010 al 2012.
John Arigo – convocato più volte all'All-Star Game; giocò per i Tigers dal 2005 al 2009.
Jeffrey Cariaso – componente delle squadre campioni del 2002 e del 2003 e miglior giocatore delle finali della Reinforced Conference 2003.
JVee Casio – nella stagione da rookie 2011-2012 contribuì alla qualificazione dei Tigers alla finale della Philippine Cup.
Gary David – miglior giocatore della Philippine Cup 2011-2012, nella quale condusse la squadra alla finale partendo dall'ottava testa di serie; membro del club dei giocatori con almeno 5.000 punti nella PBA e miglior realizzatore del campionato per tre stagioni consecutive, dal 2009-2010 al 2011-2012.
Rudy Hatfield – componente delle squadre campioni del 2002 e del 2003 e miglior giocatore della Reinforced Conference 2003.
Edward Juinio – centro titolare dei Tigers durante le vittoriose stagioni 2002 e 2003.
Doug Kramer – giocò per i Tigers nella stagione 2011-2012, venendo inserito nell'All-Defensive Team.
Marcio Lassiter – disputò la stagione da rookie con i Tigers nel 2011-2012; detiene il primato assoluto della PBA per tiri da tre punti realizzati.
Billy Mamaril – giocò per la Coca-Cola nella stagione PBA 2005-2006.
Ali Peek – membro del club dei giocatori con almeno 5.000 punti nella PBA; fu il centro dei Tigers dal 2005 al 2007.
Rafi Reavis – una delle prime scelte della franchigia nel Draft PBA 2002 e componente delle squadre campioni del 2002 e del 2003.
Giocatori stranieri
Bryant Basemore – giocò nella Commissioner's Cup 2002.
Rashad Bell (n. 3) – giocò nella Fiesta Conference 2007.
Torraye Braggs (n. 21) – giocò nella Commissioner's Cup 2002.
Calvin Cage (n. 10) – disputò una sola partita nella Fiesta Conference 2008 prima di infortunarsi.
Alex Carcamo (n. 30) – giocò nella Fiesta Conference 2005-2006.
Russell Carter (n. 2) – giocò nella Commissioner's Cup 2011.
Donald Copeland (n. 4) – giocò nella Fiesta Conference 2008.
Carlos Daniel (n. 21) – giocò per i Tigers nel 2002.
Brandon Dean (n. 1) – giocò nella Fiesta Conference 2008.
Jason Dixon (n. 42) – giocò nella Fiesta Conference 2008.
Rosell Ellis (n. 26) – giocò nella Governors' Cup 2002.
George “Gee” Gervin Jr. (n. 1) – giocò nella Fiesta Conference 2008; è figlio dell'ex cestista NBA George Gervin.
Ron Hale (n. 22) – giocò per i Tigers nel 2002.
Bakari Hendrix (n. 23) – disputò una sola partita nella Fiesta Conference 2005 prima di infortunarsi.
Darell Johns (n. 35) – giocò nella Fiesta Conference 2005.
Anthony Johnson (n. 23) – disputò le prime nove partite della Fiesta Conference 2007.
Dwayne Jones (n. 21) – giocò nella Commissioner's Cup 2012.
Rashad McCants (n. 32) – disputò le prime due partite della Governors' Cup 2012.
Artemus McClary (n. 20) – nominato miglior giocatore straniero della Reinforced Conference 2003, condusse i Tigers alla conquista del titolo.
James Penny (n. 23) – giocò nella Fiesta Conference 2010.
Chris Porter (n. 4) – giocò nella Governors' Cup 2011.
Jaja Richards – giocò nella Fiesta Conference 2004.
Mark Sanford (n. 3) – giocò nella Fiesta Conference 2004.
Omar Sneed (n. 11) – ultimo giocatore straniero nella storia della franchigia; disputò la Governors' Cup 2012.
James Sullinger (n. 0) – giocò nella Fiesta Conference 2009.
Omar Thomas (n. 33) – giocò nella Fiesta Conference 2005-2006.
Jeff Varem (n. 91) – giocò nella Fiesta Conference 2007.
Fred Williams (n. 22) – giocò nella Governors' Cup e nella Commissioner's Cup 2002.
John Williamson (n. 45) – giocò nella Fiesta Conference 2010.
Martin Zeno (n. 3) – giocò nella Commissioner's Cup 2011.
Premi
Premi individuali
| Miglior giocatore delle finali | Miglior giocatore della Conference | PBA All-Defensive Team |
|---|---|---|
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| PBA Mythical First Team | PBA Mythical Second Team | Giocatore maggiormente migliorato |
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| Miglior giocatore straniero | ||
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Premi individuali della PBA Press Corps
| Baby Dalupan Coach of the Year | Miglior difensore dell'anno |
|---|---|
|
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| Mr. Quality Minutes | All-Rookie Team |
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Allenatori
| Allenatore | Inizio | Fine | Stagioni | Bilancio complessivo | Miglior risultato | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| V | S | % | PG | |||||
| 2002 | 2004 | 3 | 91 | 47 | 65,9% | 138 | Campione | |
| 2004 | 2005 | 1 | 15 | 25 | 37,5% | 40 | Play-in | |
| 2005 | 2005 | 1 | 7 | 11 | 38,9% | 18 | Play-in | |
| 2005 | 2008 | 4 | 42 | 62 | 40,4% | 104 | Quarti di finale | |
| 2008 | 2009 | 1 | 14 | 21 | 40,0% | 35 | Play-in | |
| 2009 | 2012 | 3 | 34 | 47 | 42,0% | 81 | Finale | |
Note
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