Cogenitorialità
La cogenitorialità, dall'inglese coparenting, è la collaborazione genitoriale, ovvero l'insieme dei comportamenti che vengono stabiliti e condivisi dalla coppia genitoriale per garantire lo sviluppo fisico e psicologico dei propri figli, anche nel caso in cui i due genitori non convivano assieme.
La cogenitorialità è data dall'insieme di tutte le relazioni di tipo genitoriale implicando la bigenitorialità, ovvero il diritto dei figli a relazionarsi con entrambi i loro genitori, e le forme di collaborazione fra i genitori stessi per la crescita fisica e psicologica dei loro figli, ovvero il triangolo relazionale genitori-figlio a cui viene riconosciuto un ruolo fondamentale per favorire un armonioso e sano sviluppo dei minori all'interno di una famiglia, anche se separata.[1]
La cogenitorialità è stata definita come la qualità della coordinazione tra adulti nei loro ruoli genitoriali (McHale, Kuerste-Hogan, Lauretti e Rasmussen, 2000). Questa definizione rimanda al mutuo investimento e coinvolgimento dei genitori nel crescere congiuntamente i loro figli (McHale, 1995) e non semplicemente alla somma dei ruoli materno e paterno né all'esercizio parallelo della genitorialità (Malagoli Togliatti, Lubrano Lavadera, 2008).
Bigenitorialità
Il principio di bigenitorialità è una presunzione legale in base alla quale si ritiene che un bambino sia detentore del diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separati o divorziati, ogni qual volta non esistano impedimenti che giustifichino l'allontanamento di un genitore dal proprio figlio.[2] Tale diritto si basa sul fatto che essere genitori è un impegno che si prende nei confronti dei figli e non dell'altro genitore, per cui esso non può e non deve essere influenzato da un'eventuale separazione. Né su di lui si può far ricadere la responsabilità di scelte separative dei genitori.
Il concetto di bigenitorialità o di genitorialità condivisa esiste da tempo in diverse discipline, ma per molto tempo veniva usato prevalentemente in riferimento alle famiglie unite. Dopo la convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia tenutasi a New York nel 1998, si è diffuso sempre di più il concetto che un bambino ha diritto ad avere un rapporto continuativo con entrambi i genitori, anche se i genitori si separano. Così, man mano che questo principio prendeva piede, il concetto di bigenitorialità è stato esteso anche alla famiglia separata.
Relativamente all'Italia, il principio della bigenitorialità fu introdotto con la legge 54/2006.[3] Benché il principio sia stato ribadito dalla corte di cassazione con ordinanza 28723/2020,[4] la stessa cassazione, con sentenza del 24 marzo 2022, ha sancito che il diritto alla bigenitorialità è in ogni caso sempre subordinato a quello del benessere del minore e, quindi, non esiste obbligo di darvi corso.
Cogenitorialità nelle separazioni familiari
Nuove forme di collaborazione genitoriale sono indispensabili per poter aiutare i figli a superare le difficoltà nelle separazioni familiari in cui subentrano profondi vuoti affettivi che a loro volta fanno emergere angosce abbandoniche.[5]
Note
- ↑ I. Caruso e M.C. Mantegna, Aiutare le famiglie durante la separazione. Dalle linee guida alla definizione dell'intervento per gestire il diritto di visita, FrancoAngeli, 2012, ISBN 978-88-204-1203-6, SBN MIL0833702.
- ↑ Mariagabriella Corbi, Ostacolare la bigenitorialità costituisce reato, su altalex.com, 4 gennaio 2010. URL consultato il 15 dicembre 2023.
- ↑ Marika Mazzurana, Bigenitorialità: cos'è e come si tutela., su Studio Legale Mazzurana, 24 febbraio 2020. URL consultato il 13 luglio 2021.
- ↑ Giovanna Barca, Il diritto della bigenitorialità secondo le pronunce della Cedu., su ogismcv.it, 7 gennaio 2021. URL consultato il 13 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2021).
- ↑ Cfr. Montecchi F., "Gli abusi all'infanzia: i diversi interventi possibili", 1994, NIS, ISBN 9788846462671
Bibliografia
- Bianca C.M., Malagoli Togliatti M., Micci A.L., Interventi di sostegno alla genitorialità nelle famiglie ricomposte. Giuristi e psicologi a confronto, FrancoAngeli, 2005, ISBN 9788846466075
- De Bernart R., Francini G., Mazzei D., Pappalardo L., "Quando la coppia finisce la famiglia può continuare?" in: Andolfi M., Angelo C., Saccu C. (a cura di) La crisi della coppia, Raffaello Cortina, Milano, 1999
- Maglietta M., L'affidamento condiviso dei figli, Franco Angeli, 2006
- Malagoli Togliatti M., Franci M., La Sindrome di Alienazione Genitoriale (PAS): studi e ricerche, FrancoAngeli, 2005
- Davide Fiore, Le appartenenze surrogabili, Createspace Independent Pub, Usa, 2016
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Convention on the Rights of the Child New York, su ohchr.org. URL consultato il 28 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2007).
- Federazione Nazionale per la Bigenitorialità, su fenbi.it. URL consultato il 20 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2018).
- Child Custody Parenting Plans - Focusing on the Children, su coparenting.com.
- Coparenting While Living Apart, su missourifamilies.org. URL consultato il 28 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2006).
- Shared Parenting Information Group - SPIG UK, su spig.clara.net.