Comandante Alfa
| Antonino Marzullo | |
|---|---|
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| Soprannome | Comandante Alfa |
| Nascita | Castelvetrano, 28 febbraio 1951 |
| Morte | Livorno, 19 luglio 2026 (75 anni) |
| Luogo di sepoltura | Cimitero comunale dei Lupi, Livorno |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Arma | Carabinieri |
| Specialità | Incursore |
| Reparto | |
| Anni di servizio | 1969 - 2016 |
| Grado | |
| Guerre | |
| Campagne | |
| Decorazioni | |
| Studi militari | |
| Pubblicazioni | vedi qui |
| Fascicolo personale | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Il Comandante Alfa, pseudonimo di Antonino Marzullo (Castelvetrano, 28 febbraio 1951 – Livorno, 19 luglio 2026), è stato un militare e saggista italiano.
Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, è stato uno dei componenti il nucleo iniziale del Gruppo di intervento speciale (GIS), il reparto d'élite dell'Arma istituito nel 1978 per il contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata.[1]
Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerose operazioni ad alto rischio, ricevendo un elevato numero di decorazioni al valor militare e al merito. Per tale motivo è stato più volte definito dalla stampa come il carabiniere più decorato d'Italia.[2][3][4][5]
Biografia
Inizi
Cresciuto in una famiglia di umili origini, ebbe come principale punto di riferimento il nonno paterno, soprannominato «Ciccio», reduce di guerra, dal quale apprese i valori del senso del dovere, della disciplina e della legalità, destinati a orientarne la successiva carriera nell'Arma dei Carabinieri.[6]
Ingresso nell'Arma dei Carabinieri
Nel 1969, all'età di diciassette anni, si trasferì a Roma per arruolarsi nell'Arma dei Carabinieri. Dopo il servizio svolto nell'organizzazione territoriale, nel 1971 fu assegnato al 1º Battaglione carabinieri paracadutisti "Tuscania", reparto d'élite dell'Arma nel quale conseguì la qualificazione di paracadutista.[7]
Nel maggio 1977 il comandante del battaglione, il colonnello Romano Marchisio, lo selezionò, insieme ad altri quattro militari, fra i quali Enzo Fregosi, per costituire il nucleo destinato alla creazione di un nuovo reparto speciale dell'Arma dedicato al contrasto del terrorismo e delle situazioni ad alto rischio.[8] Durante il periodo di addestramento, svolto in una struttura separata dal resto del reparto, gli fu attribuito lo pseudonimo operativo di Alfa, destinato ad accompagnarlo per tutta la carriera. Il primo nucleo del Gruppo di intervento speciale (GIS) fu costituito il 25 ottobre 1977, mentre il reparto venne formalmente istituito il 6 febbraio 1978 al comando del capitano Raffaele Petrachi.[9]
Gruppo di intervento speciale

Il 29 dicembre 1980 prese parte alla prima operazione del Gruppo di intervento speciale (GIS), intervenendo, a bordo di due Agusta-Bell 205, nella repressione della rivolta scoppiata nel carcere di Trani, dove un gruppo di detenuti, tra cui appartenenti a organizzazioni terroristiche di estrema sinistra, aveva preso in ostaggio numerosi agenti di custodia. L'operazione, conclusasi in pochi minuti con la riconquista dell'istituto penitenziario, rappresentò il primo impiego operativo del reparto speciale.[10]
Nel corso dei primi anni 1980 frequentò il corso sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri, proseguendo parallelamente il servizio operativo all'interno del GIS.
Nel corso di circa quarant'anni di carriera partecipò a numerose operazioni di polizia e di contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata. Tra le principali figurano l'intervento durante la rivolta del supercarcere di Trani,[11] la cattura dei sequestratori di Cesare Casella,[12] la liberazione dell'imprenditrice Patrizia Tacchella, sequestrata dalla 'Ndrangheta,[13] nonché il servizio di protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo svolto a Palermo nel 2003.[14]
Negli ultimi anni di servizio fu impiegato quale istruttore del GIS e, successivamente, dell'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale (UCIS), organismo incaricato del coordinamento dei servizi di tutela delle personalità esposte a rischio. Il 28 febbraio 2016 concluse la carriera militare, venendo collocato in congedo con il grado di Luogotenente.
Congedo e attività pubblicistica
Dopo il congedo intraprese un'intensa attività divulgativa, partecipando a conferenze e incontri pubblici dedicati ai temi della legalità, della sicurezza e del contrasto al terrorismo. Parallelamente pubblicò numerosi volumi autobiografici e di memorialistica, nei quali ripercorse le principali operazioni svolte durante il servizio nel GIS e rifletté sui valori dell'Arma dei Carabinieri.[15][16][17]
Nel 2016 il Museo internazionale delle guerre mondiali (MIGM) di Rocchetta a Volturno allestì un'esposizione permanente comprendente la tuta operativa da lui donata in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria.[18][19]
Morte
Opere
- Cuore di rondine, 2015, Casa Editrice Longanesi, ISBN 978-88-304-3994-8
- Io vivo nell'ombra, 2017, Casa Editrice Longanesi, ISBN 978-88-304-4595-6
- Missioni segrete, 2018, Casa Editrice Longanesi, ISBN 978-88-304-5029-5
- Dietro il mephisto, 2020, Casa Editrice Longanesi, ISBN 978-88-304-5285-5
- Parola d’ordine: Proteggere, 2022, Casa Editrice Longanesi, ISBN 978-88-304-5890-1
- Liberate gli ostaggi. L'esordio del GIS: l'assalto al supercarcere di Trani, 2024, Casa Editrice Longanesi, ISBN 978-88-304-6073-7
Onorificenze
Onorificenze italiane
Ordini cavallereschi
— 2 agosto 2010[21]
Decorazioni al merito
— 3 aprile 2017[21][22][23]
Decorazioni commemorative
Brevetti, qualifiche e distintivi
Distintivi commemorativi di missione
Onorificenze della NATO
Onorificenze straniere
— Afghanistan, 25 marzo 2002[1]
Premi e riconoscimenti
Premi
- 2015 – A Padula, il 7 settembre, gli venne conferito il Premio internazionale Joe Petrosino con la seguente motivazione: «Per gli atti di eroismo compiuti al servizio della Nazione, la qualità delle azioni di intervento, i meriti riconosciuti in Italia e all'estero, le alte doti umane, oltre che tecniche».[24]
- 2017 – A San Salvatore Monferrato (AL), il 16 giugno, gli venne conferita la benemerenza civica "Targa della Torre" con la seguente motivazione: «L'omaggio della città di San Salvatore Monferrato al co-fondatore del Gruppo d'Intervento Speciale e agli uomini che nel silenzio e nell'anonimato ne fanno parte difendendo la Nazione, i suoi Cittadini e la Legge».[25][26]
- 2017 – A Roma, il 7 novembre, gli venne conferito il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace con la seguente motivazione: «Per la sua esistenza totalmente votata al coraggio, al sacrificio, all'altissimo senso del dovere e della Patria. Nella segretezza più totale, camminare nell'ombra con la morte accanto per difendere gli altri e la legge. Protagonista assoluto per oltre quarant'anni di molteplici missioni volte a combattere il crimine organizzato e il terrorismo, in Italia e nei teatri di guerra. Per il dialogo continuo con i giovani, ai quali trasmette il valore assoluto della legalità e della giustizia».[27]
Encomi e attestati
- 1980 – Encomio solenne per l'operazione di liberazione degli ostaggi nel carcere di Trani, Trani (BT).
- 1990 – Encomio solenne per l'operazione di liberazione degli ostaggi a Santa Margherita Ligure (GE).
- 1995 – Encomio semplice per l'arresto di un latitante pericoloso a Montiano (GR).
- 2003 – Encomio semplice per l'«Operazione Corona» a Kabul (Afghanistan).
- 2009 – Encomio semplice quale capo scorta del Gruppo di intervento speciale al Capo di Stato francese durante il Vertice G8 dell'Aquila.
- Certificate of Appreciation della Multinational Specialized Unit (MSU) per la missione SFOR a Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) dal 24 febbraio al 17 aprile 2000.[1]
- Certificate of Appreciation della Multinational Specialized Unit (MSU) per la missione SFOR a Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) dal 5 marzo al 15 maggio 2000.[1]
- Certificate of Appreciation della Multinational Specialized Unit (MSU) per la missione SFOR a Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) dal 14 febbraio al 26 marzo 2002.[1]
- Certificate of Appreciation della Multinational Specialized Unit (MSU) per la missione KFOR in Kosovo dall'8 al 15 aprile 2004.[1]
- Certificate of Appreciation della NATO Training Mission - Iraq (NTM-I) a Baghdad (Iraq) il 4 agosto 2008.[1]
- Elogio per la missione ISAF relativa all'addestramento della scorta del sovrano afghano, Kabul (Afghanistan), 5 giugno 2003.[1]
- Elogio per la missione della Multinational Specialized Unit nell'ambito dell'Operazione Antica Babilonia, Nassiriya (Iraq), Tallil Air Base, dal 16 dicembre 2004 al 25 febbraio 2005.[1]
- Elogio per la NATO Training Mission - Iraq (NTM-I), Baghdad (Iraq), dal 28 giugno al 14 agosto 2008.[1]
- 2005 – Attestato di pubblica benemerenza per l'attività svolta in occasione delle esequie di Giovanni Paolo II.
- 2009 – Attestato di pubblica benemerenza per l'attività svolta in occasione del Vertice G8 dell'Aquila.
Cittadinanze onorarie
— 9 maggio 2016[28]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Giovanni Navicello, Il Comandante Alfa, in Antimafia 365, 9 maggio 2019. URL consultato l'8 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2020).
- ↑ Giochi e cioccolata, che regalo per i piccoli del Misericordia, in La Nazione, 27 marzo 2021. URL consultato il 3 aprile 2021.
- ↑ Fabio Zizzo, Missioni a rischio. Il Comandante Alfa presenta il suo GIS, in Bresciaoggi, 14 gennaio 2020. URL consultato il 3 aprile 2021.
- ↑ Desirè Sara Serventi, Intervista al Comandante Alfa: socio fondatore del GIS. «Il GIS è riconosciuto in tutto il mondo per essere uno dei reparti più efficienti», in Sledet, 12 luglio 2019. URL consultato il 3 aprile 2021.
- ↑ l.f., Il Comandante Alfa e una serata sui segreti d'Italia a Viadana con Lions e Rotary, in OglioPoNews, 12 maggio 2018. URL consultato il 3 aprile 2021.
- ↑ Claudio Cartaldo, "Massacrarono il mio cane... Così è nato il Comandante Alfa", in Il Giornale, 4 settembre 2017. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Io vivo nell'ombra, in Casa Editrice Longanesi. URL consultato l'8 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2023).
- ↑ Alessandro Di Liegro, Il Comandante Alfa, fondatore dei Gis: «Vi racconto la mia vita nell'ombra», in Il Messaggero, 26 maggio 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Addio al generale Petrachi, fondatore e capo del Gis, in Il Tirreno. URL consultato il 20 luglio 2026.
- ↑ Redazione, Il Comandante Alfa si svela in un libro, in Il Libraio, 26 aprile 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Chiara Carbone, Carabinieri, il comandante Alfa dei Gis: «Missione più emozionante? La liberazione della Tacchella», in il Fatto Quotidiano, 7 giugno 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Gabriele Conta, Liberò Cesare Casella: 26 anni dopo l'incontro e il «grazie», in La Provincia Pavese, 15 febbraio 2016. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Andrea Priante, Patrizia e il comandante, l'abbraccio 25 anni dopo, in Corriere del Veneto, 6 novembre 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Davide De Bari, Comandante Alfa ai giovani: «Credete in voi stessi», in Antimafia Duemila, 27 marzo 2018. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Valeria Monachese, Grande successo per l'incontro con il Comandante Alfa all'UniFG, in Pervanille, 24 novembre 2015. URL consultato il 19 ottobre 2020.
- ↑ Enrico Fedocci, L'eroe dei GIS vive da sempre nell'ombra. È arrivato il nuovo libro del fondatore del reparto, in Cronaca Criminale, 20 aprile 2017. URL consultato il 19 ottobre 2020.
- ↑ Dietro il Mephisto, in Longanesi. URL consultato il 19 ottobre 2020.
- ↑ Lotta alla criminalità, il Comandante Alfa torna in Molise, in ISNews, 22 maggio 2018. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Dino Messina, Un riuscito esperimento di public history. Il Museo internazionale delle guerre mondiali di Rocchetta a Volturno, in Corriere della Sera, 2 agosto 2018. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Giovanni Rinaldi, Addio al Comandante Alfa, su InfoDifesa, 19 luglio 2026. URL consultato il 20 luglio 2026.
- 1 2 Le missioni segrete del Comandante Alfa, uno dei fondatori del GIS dei Carabinieri, in Il Corriere del Giorno, 14 marzo 2018. URL consultato l'11 ottobre 2020.
- ↑ Croce d'oro al merito ed encomi per i Carabinieri distintisi in servizio, in Armi e Tiro, 3 aprile 2017. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Il generale Del Sette premia i Carabinieri meritevoli. Tra i premiati il Comandante Alfa, in Difesa Online, 3 aprile 2017. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Cutrò, Ruotolo e Comandante Alfa ricevono il Premio Joe Petrosino - Foto e Video, in Antimafia Duemila, 7 settembre 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Il Comandante Alfa, l'eroe senza volto, a San Salvatore Monferrato, in Casale news, 14 giugno 2017. URL consultato il 27 luglio 2026.
- ↑ Morto Comandante Alfa, San Salvatore Monferrato gli conferì benemerenza, in ANSA.it, 20 luglio 2026. URL consultato il 27 luglio 2026.
- ↑ Premio Legalità nel Cilento, tra i premiati il Comandante Alfa e il sottosegretario Alfano, in la Repubblica, 9 giugno 2017. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Mi. Vi., Rocchetta a Volturno: il Comandante Alfa diventa cittadino molisano, in News della Valle, 12 maggio 2016. URL consultato l'8 ottobre 2020.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- COMANDANTE ALFA - IO VIVO NELL’OMBRA, su difesaonline.it.
- Comandante Alfa: la sua storia in un libro, su rainews.it.
- Comandante Alfa, su it-it.facebook.com.
- Comandante Alfa Official, su youtube.com.
- Eichel: una vita da GIS, su dearmas.it.
- "Dietro il mephisto", storia di un poliziotto straordinario, su mediasetplay.mediaset.it.
Comandante Alfa - passato, presente e futuro., su YouTube.
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