Complesso Agorà
| Complesso Agorà | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Località | Alessandria |
| Indirizzo | Corso Cento Cannoni 25 |
| Coordinate | 44°54′32.64″N 8°36′58.72″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1984-1991 |
| Inaugurazione | 1987[1] |
| Uso | residenziale |
| Realizzazione | |
| Architetto | Ignazio Gardella e Jacopo Gardella |
Il complesso Agorà è un edificio multifunzionale sito ad Alessandria, in corso Cento Cannoni 25.
Storia e descrizione
Talvolta indicato, per via dei suoi caratteri eccessivamente enfatici sul piano formale, tra gli esiti meno convincenti della produzione tarda di Ignazio Gardella,[2] il complesso Agorà, progettato insieme al figlio Jacopo, fu costruito sul sedime dove precedentemente insisteva la fabbrica della Borsalino. Del complesso industriale all'epoca era rimasta solamente la palazzina per uffici progettata all'epoca dal padre di Ignazio, Arnaldo, e successivamente riconvertita in museo del cappello e sede dell'Università del Piemonte Orientale ad Alessandria.[3]
L'edificio si presenta con una destinazione polifunzionale, con edifici legati tra loro di altezze diverse delimitanti un'area destinata a pedoni e parcheggi, con al centro una torre a destinazione residenziale.[4]
Proprio in memoria del padre e del nonno, i due Gardella usarono il disegno della facciata della palazzina per uffici come base per il nuovo edificio, con le grandi finestrature che diventano parte dominante della facciata, che scelgono, in senso moderno, di decorare con un intonaco di colore rosa in luogo del grigio della palazzina di Arnaldo, a cui si aggiungono le aperture a trifora e le linee d'ombra date dagli archi ribassati dei finestroni.[3] Elemento d'impatto di questa parte dell'edificio è il tetto, che mostra un grande cornicione aggettante rientrante all'altezza del cornicione dei balconi dell'ultimo piano.[3]
Oltre la prima parte dell'edificio, prospiciente la vecchia palazzina per uffici, vi è la cosiddetta "scatola", magazzino del vicino punto vendita Esselunga, che si presenta di forma regolare e compatta, in evidente dialogo con l'attigua caserma Valfré, e rivestita di klinker in modo da ricollegarsi con la vicina casa per impiegati della Borsalino.[3]
La parte residenziale è invece progettata a U, posizionata verso corso Teresio Borsalino e aperta verso l'interno ad abbracciare un giardino già preesistente. I primi progetti prevedevano anche una passerella pedonale che potesse unire i due complessi, separati dal canale Carlo Alberto, mai realizzata.[3]
Note
Bibliografia
- Manuela Morresi, Lezioni di architettura di Ignazio Gardella, in Zodiac, n. 14, Marzo 1995.
- Sergio Boidi, Tre generazioni di architetti per una città: i Gardella ad Alessandria, in 'ANANKE, n. 56, Gennaio 2009.
- Antonio Monestiroli, L'architettura secondo Gardella, Bari, Laterza, 1997, ISBN 978-8842053835.
Ulteriori letture
- G. Bensi, Progetto Centro Agorà - Lessico famigliare, in Costruire, n. 105, Febbraio 1992.