Complesso di Villa Valentini
| Complesso di Villa Valentini | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Marche |
| Località | Belforte del Chienti |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | sec. XVI - XVII |
| Stile | Rinascimentale e tardo barocco |
| Uso | sede di eventi |
| Realizzazione | |
| Proprietario | Società Alessia Srl |
Il complesso di Villa Valentini è una dimora nobiliare situata a Belforte del Chienti, in provincia di Macerata, nelle Marche. Edificata nel XVII secolo come residenza del cardinale Giacomo Sannesio (1560–1621), costituisce un significativo esempio di architettura nobiliare marchigiana e di villa suburbana di età rinascimentale.
Storia
Il complesso ha origine nei primi anni del XVII secolo, quando il cardinale Giacomo Sannesio, figura di rilievo della Curia romana e mecenate delle arti, commissionò la costruzione della villa come residenza di villeggiatura nella sua terra natale. Nel corso dei secoli la struttura ha subito ampliamenti e riadattamenti, in particolare nel XIX secolo, mantenendo tuttavia la configurazione di dimora padronale di campagna.[1]
Nel 2018 la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale delle Marche ha dichiarato il complesso “bene di interesse storico-architettonico particolarmente importante” [2].
La tutela comprende la villa, gli annessi, l’arco trionfale e l’area di pertinenza storica, salvaguardando l’assetto paesaggistico originario.[3]
Architettura
La villa si articola su due piani, con ambienti nobili al piano superiore e locali di servizio al pian terreno. All’interno si conservano decorazioni pittoriche di pregio, tra cui soffitti affrescati con figure allegoriche e motivi naturalistici, e un soffitto ligneo a cassettoni decorato. Il complesso era collegato da un viale alberato monumentale all’arco trionfale di Pio VI, costruito a fine Settecento per commemorare il passaggio del pontefice diretto a Roma. Tale arco, in stile neoclassico, costituiva l’ingresso scenografico alla villa, con un rapporto visivo ancora oggi parzialmente leggibile.[3]

Restauro
A partire dal 2017 sono stati avviati lavori di restauro e recupero conservativo dell’intero complesso, finalizzati alla messa in sicurezza strutturale e alla valorizzazione degli apparati decorativi danneggiati dagli eventi sismici del 2016. Al termine degli interventi la villa è tornata fruibile ed è oggi utilizzata come sede privata e luogo di iniziative culturali e artistiche di carattere locale.[4][5][6]
Note
- ↑ Scheda 1100238448 - Catalogo generale dei Beni Culturali
- ↑ Ai sensi dell’art. 10, comma 3, lett. a) del D.Lgs. 42/2004
- 1 2 Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Segretariato Regionale per le Marche, Relazione storico-artistica allegata alla delibera n. 133 del 24 ottobre 2018, a cura di S. Melideo.
- ↑ M. Chiatti, 2025, p. 9
- ↑ Il Giornale, 2025
- ↑ B. Trasatti, 2025
Bibliografia
- L. Granarelli, D. Frulla e A. Molinari, Scheda 1100238448 - Casa Cimica Falcitelli. Belforte Del Chienti, ca XIX - ca XIX, su Catalogo generale dei Beni Culturali, 2004. URL consultato il 1º agosto 2026.
- Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Segretariato Regionale per le Marche, Delibera n. 133 del 24 ottobre 2018, Relazione storico-artistica di S. Melideo.
- Marco Chiatti, Villa Valentini torna a risplendere, in Corriere Adriatico, 15 settembre 2025.
- Villa Valentini torna a splendere, in Il Giornale, 16 settembre 2025.
- Barbara Trasatti, Belforte, Villa Valentini rinasce: 8 anni di restauro per un gioiello del XVII secolo, in Picchio News, 21 settembre 2025.
- Luigi Maria Armellini, Un cardinale belfortese. Il suo tempo, il suo ritratto, San Ginesio, Comunità Montana dei Monti Azzurri, 2010.
