Conclave del 1592
| Conclave del 1592 | |
|---|---|
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| Durata | Dal 10 al 30 gennaio 1592 |
| Luogo | Cappella Paolina del Palazzo Apostolico in Roma |
| Partecipanti | 54 |
| Scrutini | 38 |
| Decano | Alfonso Gesualdo |
| Camerlengo | Enrico Caetani |
| Protodiacono | Andrea d'Austria |
| Segretario del conclave | Silvio Antoniano |
| Eletto | Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini) |
Il conclave del 1592 venne convocato a seguito della morte del papa Innocenzo IX, avvenuta a Roma il 30 dicembre 1591. Si svolse nella Cappella Paolina in Vaticano dal 10 al 30 gennaio e, dopo trentotto scrutini, venne eletto papa il cardinale Ippolito Aldobrandini, che assunse il nome di Clemente VIII. L'elezione venne annunciata dal cardinale protodiacono Andrea d'Austria.
Situazione precedente
Papa Innocenzo IX morì il 30 dicembre 1591, dopo soli due mesi dal suo pontificato. Si trattava della quarta sede vacante in un anno e mezzo dalla morte di Sisto V, avvenuta il 27 agosto 1590. A lui erano poi succeduti Urbano VII (15 settembre - 27 settembre 1590), Gregorio XIV (5 dicembre 1590 - 16 ottobre 1591) e, appunto, Innocenzo IX (29 ottobre - 30 dicembre 1591), per cui il conclave papale del gennaio 1592 era il quarto in soli diciassette mesi. Una situazione simile non si era più verificata dal 1276-1277.
Il Sacro Collegio Cardinalizio era diviso in diverse fazioni:
- Filo-spagnola: sostenitori della Spagna di Filippo II. Capeggiata da Ludovico Madruzzo, era considerata la più forte. Il loro candidato era il cardinale di Santa Severina Giulio Antonio Santori, capo dell'Inquisizione romana;
- «Sistina», formata dai cardinali nominati da Sisto V. Il capo della corrente, Alessandro Peretti de Montalto, cardinal nepote di Sisto e vicecancelliere della Chiesa, appoggiò Santori ma solo come manovra tattica, poiché il suo vero candidato era Aldobrandini[1].
- un terzo gruppo di cardinali era legato ai circoli di Gregorio XIII e Pio IV e i loro leader erano Sforza, Hohenems e Marco Antonio Colonna. Questo numeroso gruppo si oppose apertamente a Santori. Poiché nei due conclavi precedenti avevano vinto i candidati sostenuti dalla Spagna, si pensava generalmente che anche questa volta solo i papabili filo-spagnoli avessero qualche prospettiva di salire al Soglio pontificio.
Oltre a Santori, solo Madruzzo, Tolomeo Gallio, Paleotti, Marco Antonio Colonna e Aldobrandini erano graditi alla Spagna e sembrava chiaro che il nuovo Papa sarebbe stato uno di questi. La candidatura di Aldobrandini fu segretamente architettata dal Granduca di Toscana Ferdinando I, alleato dei francesi, e Filippo II ne rimase all'oscuro[2][3].
Svolgimento
Il conclave iniziò il 10 gennaio 1592. La mattina successiva Madruzzo e Montalto, insieme ai loro aderenti, tentarono di eleggere Santori per acclamazione, ma il loro piano fallì a causa della forte opposizione di Hohenems e del suo partito. In seguito furono seguite le normali procedure di voto. Ogni giorno si svolse una votazione, con i seguenti risultati:[2]
- 11 gennaio – Santori – 28, Aldobrandini - 11
- 12 gennaio – Santori – 23, Aldobrandini - 18
- 13 gennaio – Santori – 23, Aldobrandini - 18
- 14 gennaio – Santori – 24, Aldobrandini - 9
- 15 gennaio – Santori – 21, Aldobrandini - 13
- 16 gennaio – Santori – 22, Aldobrandini - 13
- 17 gennaio – Santori – 23, Aldobrandini - 13
- 18 gennaio – ?
- 19 gennaio – Santori – 23, Aldobrandini - 12
- 20 gennaio – Santori – 22, Aldobrandini - 15
- 21 gennaio – Santori – 23, Aldobrandini - 17
- 22 gennaio – Santori – 23, Aldobrandini - 12
- 23 gennaio – Madruzzo – 21, Santori – 18
- 24 gennaio – Santori – 18, Aldobrandini e Madruzzo – 16 a testa
- 25 gennaio – Santori e Aldobrandini – 19 a testa
- 26 gennaio – Santori – 18, Madruzzo - 16
- 27 gennaio – Santori – 21, Madruzzo – 16
- 28 gennaio – Aldobrandini – 17, Santori e Madruzzo – 15 a testa
- 29 gennaio – Santori – 17, Aldobrandini – 16
- 30 gennaio – Aldobrandini all'unanimità
Santori ricevette il maggior numero di voti in quasi tutti gli scrutini, ma non riuscì ad ottenere la maggioranza richiesta dei due terzi e il sostegno nei suoi confronti diminuì gradualmente. Alla fine, il 29 gennaio, il cardinale Montalto decise di passare a sostenere la candidatura di Ippolito Aldobrandini e riuscì ad assicurargli un numero significativo di voti. Madruzzo accettò allora che l'opposizione contro di lui era troppo forte e pensò anch'egli che Aldobrandini fosse, tutto sommato, più accettabile di Santori. Questo fu il momento decisivo di questo conclave.[1]
Il 30 gennaio 1592 il cardinale Ippolito Aldobrandini fu eletto all'unanimità al papato e prese il nome di Clemente VIII[2]. Il 2 febbraio fu consacrato all'episcopato dal cardinale Alfonso Gesualdo, vescovo di Ostia e Velletri e decano del Collegio cardinalizio. Sette giorni dopo fu incoronato solennemente da Francesco Sforza di Santa Fiora, diacono di Santa Maria in Via Lata[4]. Egli, contrariamente ai suoi immediati predecessori, rimase in carica per un lungo periodo di tempo: 13 anni.
Composizione del Sacro Collegio
Cardinali presenti in conclave
Cardinali assenti
Note
- 1 2 Pope Clement VIII: Proceedings of the Conclave that led to his election., su pickle-publishing.com. URL consultato il 17 giugno 2019.
- 1 2 3 Vatican History (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
- ↑ Clemente VIII, Enciclopedia dei Papi, Agostino Borromeo, Treccani, 2000
- ↑ Salvadro Miranda: Cardinal Ippolio Aldobrandini (Pope Clement VIII). URL consultato il 25 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2018).
- ↑ Eletto papa nell'aprile 1605 con il nome di Leone XI.
- ↑ poi dimessosi spontaneamente dal cardinalato nel 1598
- ↑ non ricevette mai il titolo
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (DE) Il conclave del 1592, su vaticanhistory.de. URL consultato il 29 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
- (EN) Salvador Miranda, Conclave of January 10 to 30, 1592, su fiu.edu – The Cardinals of the Holy Roman Church, Università internazionale della Florida.
