Concretismo

«[...] cos'è l'arte concreta? Prendiamo come esempio il teorema di Pitagora. Questa figura [...], prima era nella mente di Pitagora e nessuno la vedeva e la poteva conoscere. Disegnandolo su di una superficie piana, questo pensiero prende corpo, diventa concreto, è lui, non “rappresenta” altro che se stesso. Questo vuol dire poter vedere un pensiero, ora questo pensiero può essere scientifico come quello di Pitagora o artistico come quello di Mondrian, di Arp, di Bill, di... può essere a due dimensioni, a tre, a quattro, con colore o senza, con movimento per mostrare come una forma può trasformarsi in un'altra.[1]»
Revue Art Concret, Maggio 1930

Concretismo o meglio Arte concreta (L'arte concreta non è un dogma, ne un «ismo» recitava al punto 1 il secondo manifesto parigino del 1930), è un movimento artistico creato da Theo Van Doesburg negli anni Venti del Novecento, in contrapposizione alle arti pittoriche astratte, successivamente sviluppatosi anche nella musica e nella letteratura.

Mentre le opere astratte hanno come punto di partenza il mondo fisico (mondo apparente), che interpretano ed elaborano senza tuttavia “copiarlo” come fa l'arte figurativa, il Concretismo ha come punto di partenza il mondo delle idee (mondo concreto). In questo senso l'artista si pone, in virtù del processo creativo, quale mediatore fra i due “mondi”.

Si riconosce tuttavia una matrice costruttivista, suprematista, neoplastica e, da un punto di vista filosofico, ”platonica”: così come il concetto deriva dall'idea, allo stesso modo l'arte concettuale, che pone l'accento sui processi mentali piuttosto che sul prodotto artistico, teorizzata dal gruppo britannico Art Language[2], è una derivazione dell'arte concreta.

Negli anni cinquanta, il critico Lionello Venturi usa, però, "Concretismo" come sinonimo di "figurativo", ma in relazione al nuovo gruppo degli astratto-concreti.

Il primo manifesto dell'arte concreta

Manifeste de l'art concret, Parigi, aprile 1930.

BASI DELLA PITTURA CONCRETA
Noi diciamo:

  1. L'arte è universale.
  2. Un'opera d'arte deve essere interamente concepita e plasmata dalla mente prima della sua esecuzione. Non deve ricevere alcun dato formale dalla natura, dalla sensualità o dal sentimentalismo. Vogliamo escludere lirismo, drammaticità, simbolismo e così via.
  3. Il dipinto deve essere interamente costruito con elementi puramente plastici, ovvero superfici e colori. Un elemento pittorico non ha alcun significato al di là di "sé stesso"; di conseguenza, un dipinto non ha alcun significato al di fuori di "sé stesso".
  4. La costruzione di un dipinto, così come quella dei suoi elementi, deve essere semplice e visivamente controllabile.
  5. La tecnica pittorica deve essere meccanica, ovvero precisa, anti-impressionista.
  6. Sforzo verso la chiarezza assoluta.


Carlsund, Doesbourg, Hélion, Tutundjian, Wantz.[3]

Artisti dell'arte concreta

Per un quadro più completo inerente alla vicenda italiana si suggerisce la lettura della voce: Movimento Arte Concreta (MAC).

Max Bill, Continuità (Colosso di Francoforte), 1986, collezione: Deutsche Bank, Francoforte sul Meno. Max Bill “era interessato a creare opere basate su fondamenti matematici e geometrici, manifestazioni materiali di processi intellettuali che resistevano al simbolismo”.[4]
Una scultura dell'dell'artista visivo e cinetico François Morellet del GRAV basata sull'omonimo effetto Morellet (uso magistrale dell'effetto moiré) ottenuto sovrapponendo trame regolari e coinvolgendo lo spettatore che muovendosi diventa parte del processo percettivo e creativo.[5]
Hans Arp tra le sue opere.
  • Karl-Heinz Adler
  • Josef Albers
  • Hans Arp
  • Werner Assenmacher
  • Claude Augsburger
  • Joe Barnes
  • Eva Bauer
  • Josef Bauer
  • Olle Bærtling
  • Horst Bartnig
  • Jakob Bill
  • Max Bill
  • Gerhard Jürgen Blum-Kwiatkowski
  • Hartmut Böhm
  • Andreas Brandt
  • Dominique Chapuis
  • Andreas Christen
  • Gianni Colombo
  • Rudolf de Craignais
  • Daniel de Spirt
  • Gilbert Decock
  • Sonia Delaunay
  • Gillo Dorfles
  • Karl Duschek
  • Alan Ebnother
  • Rupert Eder
  • Ulrich Erben
  • Rita Ernst
  • Hermann Frauenknecht
  • Heinz Friege
  • Günter Fruhtrunk
  • Augusto Garau
  • Rupprecht Geiger
  • Karl Gerstner
  • Fritz Glarner
  • Hans Jörg Glattfelder
  • Camille Graeser
  • Florin Garnier
  • Alan Green
  • Ulla Grigat
  • Jon Groom
  • Edgar Gutbub

Note

  1. ↑ Anna Canali (a cura di), Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + nuova visualità internazionale, catalogo della mostra (Sanremo), Milano, Arte Struktura, 1997, pp. 100-101.
  2. ↑ Germano Beringheli (a cura di), Dalla natura naturalmente, Milano, Arte Struktura, 1995, p. 9.
  3. ↑ Primo e secondo manifesto dell'arte concreta
  4. ↑ (DE) Monolito sull'acqua: "Continuità" di Max Bill in una nuova sede; Deutsche Bank Art works
  5. ↑ (EN) Centro Pompidou-Metz: François Morellet

Bibliografia

  • Martina Corgnati, Francesco Poli. Dizionario dell'arte del Novecento. Mondadori, 2001. ISBN 88-424-9653-7

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