Contratto di Programma

Il Contratto di Programma (CdP) è uno strumento di pianificazione pluriennale che regola i rapporti tra lo Stato e le società a partecipazione pubblica incaricate, perlopiù tramite concessione, della gestione di servizi di interesse generale.

Introdotti progressivamente a partire dagli anni Ottanta, i CdP rappresentano uno dei principali strumenti di governance delle società pubbliche operanti nei settori ferroviario, stradale, aeroportuale e postale. Tali contratti definiscono gli obblighi di servizio pubblico a carico delle partecipate interessate, programmano i relativi investimenti pluriennali e fissano standard qualitativi e indicatori di performance. Hanno inoltre l'obiettivo di assicurare la trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e la coerenza tra le strategie delle società partecipate e gli indirizzi di politica industriale e infrastrutturale[1].

Grazie ai CdP, una quota significativa di investimenti e/o costi operativi a carico delle partecipate interessate è finanziata tramite sovvenzioni pubbliche o tariffe regolate, riducendo in questo modo l'incertezza tipica del mercato.

Natura giuridica

Il CdP trova fondamento in un insieme di norme che disciplinano la programmazione economico‑finanziaria dello Stato, la regolazione dei servizi pubblici e i rapporti tra amministrazioni pubbliche e soggetti gestori di infrastrutture o servizi di interesse generale.

Negli ambiti di applicazione, il CdP si configura come una convenzione di diritto pubblico tra un’amministrazione statale e un soggetto gestore di servizi o infrastrutture di interesse generale. In quanto tale, è soggetto ai principi di diritto amministrativo. Le sue clausole devono quindi rispettare i principi di legalità, trasparenza, buon andamento e controllo pubblico, ai sensi dell’art. 97 della Costituzione, dell’art. 1 della legge n. 241/1990 e della giurisprudenza e dottrina in materia di convenzioni amministrative.

La disciplina concreta del Contratto di programma rinvia, di volta in volta, alle norme che regolano il servizio o l’infrastruttura interessati, nonché agli atti di approvazione (delibere CIPE/CIPESS, decreti ministeriali, etc.).

Contratti di Programma in vigore

Contratti di Programma attivi in Italia
Settore Ministero di riferimento Società partecipata Contratto vigente Periodo
Ferroviario MIT RFI Contratto di Programma RFI 2022–2026[1] 2022-2026
Stradale MIT ANAS Contratto di Programma ANAS 2021–2025[2] 2021-2025
Aeroportuale MIT / MEF (tramite ENAC) ENAV Contratto di Programma ENAC–ENAV[3] 2020-2024
Postale MIMIT Poste Italiane Contratto di Programma Poste Italiane 2020–2024[4] 2020-2024 (prorogato al 30 aprile 2026)

Settore ferroviario

Il Contratto di Programma tra lo Stato e Ferrovie dello Stato Italiane (FS)[1] nasce come strumento che disciplina gli aspetti economici e finanziari della concessione con cui, dal 2001, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) opera come gestore unico dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Introdotto nel settore ferroviario nel 1987 e adottato per la prima volta nel 1991, definisce gli investimenti per lo sviluppo della rete e le attività di manutenzione, recependo la pianificazione coerente con gli indirizzi strategici nazionali ed europei.

Dopo i contratti stipulati con FS negli anni Novanta, dal 2001 il CdP è stato sottoscritto direttamente tra lo Stato e RFI. Si è evoluto nel tempo fino alla distinzione tra CdP – Parte Investimenti e CdP – Parte Servizi a partire dal 2013, come previsto dal d.lgs. 188/2003[5] e successive modifiche.

Nel 2021, con la riforma prevista dal decreto-legge 52/2021[6] e dal PNRR, il processo di approvazione è stato accelerato e ancorato al Documento Strategico della Mobilità Ferroviaria[7], che definisce gli indirizzi per il trasporto passeggeri e merci su ferro.

Il Contratto di Programma 2022-2026 – Parte Investimenti tra lo Stato e RFI, adottato con delibera CIPESS n. 25/2022[8], prevede il trasferimento a RFI di un volume complessivo di risorse pari a circa 340 miliardi di euro, tenendo conto degli aggiornamenti al contratto degli anni 2023 e 2024[9]. Per la parte Servizi (manutenzione della rete e altri oneri di gestione), il contratto adottato con delibera CIPESS n. 24/2022[10] prevede inoltre un volume complessivo di finanziementi pubblici pari a circa 15,5 miliardi di euro, tenendo conto degli aggiornamenti al contratto degli anni 2023, 2024 e 2025[11].

Settore stradale

Il Contratto di Programma 2021-2025 tra lo Stato e ANAS, adottato con delibera CIPESS n. 6/2024[12], disciplina la gestione, la manutenzione e lo sviluppo della rete stradale e autostradale definita di interesse nazionale ai sensi del d.lgs. 461/1999[13].

Il documento definisce gli obiettivi strategici per la sicurezza e l’efficienza della rete, la programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e il piano pluriennale degli investimenti per nuove opere e adeguamenti infrastrutturali. Stabilisce inoltre gli standard di qualità del servizio, il quadro economico‑finanziario e i meccanismi di monitoraggio e verifica dell’attuazione.

Il contratto è articolato in una parte dedicata ai servizi e in una parte relativa agli investimenti, aggiornate periodicamente[2]. Il Contratto prevede un volume complessivo di investimenti finanziati con risorse pubbliche pari a circa 44,029 miliardi di euro[14].

Settore aeroportuale

Il Contratto di Programma ENAV 2020‑2024, approvato in via preliminare da ENAC e adottato con delibera CIPESS n. 52/2024[15], disciplina la fornitura dei servizi della navigazione aerea negli spazi aerei nazionali e nei 45 aeroporti in cui ENAV opera.

Il documento definisce gli obiettivi operativi e di sicurezza del servizio di assistenza al volo, gli standard di qualità e performance richiesti, il quadro economico‑finanziario e le modalità di copertura dei costi. Stabilisce inoltre il relativo sistema di monitoraggio e valutazione[3].

Il Piano Economico Finanziario prevede investimenti per circa 475 milioni di euro, finanziati attraverso una combinazione di autofinanziamento — derivante dai proventi tariffari dei servizi di navigazione aerea erogati alle compagnie — e contributi provenienti dai programmi PON e dal Connecting Europe Facility[3].

Settore postale

Il Contratto di Programma nel settore postale è lo strumento che regola i rapporti economici e operativi tra lo Stato e il fornitore del Servizio Postale Universale[16], affidato a Poste Italiane.

Introdotto nell’ordinamento italiano in attuazione della direttiva 97/67/CE[17] e del d.lgs. 261/1999[18], il CdP definisce gli obblighi di servizio pubblico relativi alla raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione della corrispondenza fino a 2 kg, dei pacchi fino a 20 kg e dei servizi di raccomandata e assicurata, garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

Il contratto stabilisce livelli di qualità, standard di accessibilità, modalità di finanziamento e meccanismi di compensazione economica, assicurando continuità e coesione territoriale[19].

Il contributo annuo massimo a carico della finanza pubblica lungo il periodo di applicazione del contratto è fissato in 262,4 milioni di euro. Se il costo netto supera il contributo statale, interviene un apposito fondo di compensazione[4].

Governance e monitoraggio

La governance e il monitoraggio dei contratti di programma si basano su un sistema istituzionale che coinvolge amministrazioni centrali, organi di controllo e i gestori dei servizi o delle infrastrutture:

  • I ministeri competenti – in particolare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze – coordinano la definizione degli obiettivi, la verifica degli investimenti e l’attuazione degli obblighi di servizio pubblico;
  • Il CIPESS approva gli schemi contrattuali e i relativi aggiornamenti, avvalendosi dei pareri tecnici del Nucleo di consulenza per l’attuazione e la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS)[20], che valuta la sostenibilità economico‑finanziaria, la coerenza degli indicatori di performance e l’impostazione del monitoraggio[21];
  • La Corte dei conti esercita un controllo successivo sulla gestione, verificando la corretta utilizzazione delle risorse pubbliche, la regolarità amministrativo‑contabile e l’efficacia dell’attuazione, attraverso le sue deliberazioni di controllo e le relazioni annuali sul funzionamento degli enti e dei contratti di programma[22].

Note

  1. 1 2 3 Il Contratto di Programma, su RFI - Rete Ferroviaria Italiana. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  2. 1 2 Contratto di Programma 2021-2025 tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Anas S.p.A. (PDF), 21 marzo 2024. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  3. 1 2 3 Pubblicata in G.U. la delibera CIPESS n. 52 del 2024. Contratto programma ENAV, su Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, 23 ottobre 2024. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  4. 1 2 Contratto di Programma 2020-2024 tra il Ministero dello Sviluppo Economico e Poste Italiane S.p.A. (PDF), 22 maggio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  5. ↑ DECRETO LEGISLATIVO 8 luglio 2003, n. 188 Attuazione delle direttive 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE in materia ferroviaria., in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 170 del 24-07-2003. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  6. ↑ DECRETO-LEGGE 22 aprile 2021, n. 52 Misure urgenti per la graduale ripresa delle attivita' economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19., in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 96 del 22-04-2021. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  7. ↑ Documento Strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci, su mit.gov.it. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  8. ↑ Delibera CIPESS numero 25, del 02 Agosto 2022, su ricerca-delibere.programmazioneeconomica.gov.it, 2 agosto 2022. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  9. ↑ Aggiornamento 2024 - Contratto di Programma 2022-2026 Parte Investimenti tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (PDF), 30 maggio 2024.
  10. ↑ Delibera CIPESS numero 24, del 02 Agosto 2022, su ricerca-delibere.programmazioneeconomica.gov.it, 2 agosto 2022. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  11. ↑ Terzo atto integrativo al Contratto di Programma 2022-2026 - Parte Servizi. Aggiornamento 2025 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (PDF), 26 giugno 2025. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  12. ↑ Delibera CIPESS numero 6, del 21 Marzo 2024 (PDF), in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 160 del 10-7-2024.
  13. ↑ DECRETO LEGISLATIVO 29 ottobre 1999, n. 461 Individuazione della rete autostradale e stradale nazionale, a norma dell'articolo 98, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112., su Presidenza del Consiglio dei Ministri - Normattiva. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  14. ↑ Infrastrutture strategiche, su Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  15. ↑ Delibera CIPESS numero 52, del 01 Agosto 2024, su Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, 1º agosto 2024. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  16. ↑ Servizi postali, su Camera dei Deputati - Documentazione parlamentare, 28 novembre 2024. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  17. ↑ Direttiva 97/67/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 dicembre 1997 concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio, in Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, L 015 del 21/01/1998, p. 14.
  18. ↑ DECRETO LEGISLATIVO 22 luglio 1999, n. 261 Attuazione della direttiva 97/67/CE concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualita' del servizio., in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 182 del 05-08-1999.
  19. ↑ Contratto di Programma 2020-2024. Audizione presso la IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati (PDF), 30 ottobre 2019. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  20. ↑ NARS - Presentazione, su Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  21. ↑ Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, su Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  22. ↑ Attività: controllo, su Corte dei Conti. URL consultato il 10 febbraio 2026.

Voci correlate