Copreo
| Copreo | |
|---|---|
| Nome orig. | Κοπρεύς |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | umana |
| Sesso | maschio |
| Luogo di nascita | Pisa |
| Professione | principe di Pisa ed araldo |
Copreo (in greco antico Κοπρεύς?, Kopreús) è un personaggio della mitologia greca. Fu un principe di Pisa e l'araldo di Euristeo.[1]
Genealogia
Mitologia
In greco il nome Copreo (Κοπρεύς) sembra avere una somiglianza con la parola greca 'κόπρος', che significa 'sterco' o 'letame' e questo potrebbe far pensare che gli autori greci (Apollodoro ed Omero) che scrissero di lui, intendesero descriverlo come una persona cattiva o poco affidabile. Però lo stesso nome potrebbe essere riferito ad un'attività agricola od all'allevamento del bestiame e, non essendoci fonti specifiche, il nome Copreo non necessariamente deve essere interpretato con un senso negativo.
Apollodoro scrive che Copreo uccise un uomo di nome Ifito[1] (che probabilmente si trovava in Elide e stava partecipando ai giochi olimpici),[3] ed era fuggito da Pisa[4] per giungere a Micene, dove si fece purificare da Euristeo. Un re (quest'ultimo) che un giorno gli commise l'incarico di riferire ad Eracle le dodici fatiche da svolgere. Cosa che lui fece ed è per questo che Apollodoro lo definisce araldo.[1]
Nell'Iliade Omero scrive che Copreo aveva portato più volte messaggi ad Eracle per conto di Euristeo e poi si sofferma a parlare della morte del figlio Perifete e ne confronta l'alto valore del figlio con quello scarso del padre lasciando pensare che fosse legittima un'interpretazione negativa del suo nome.[5]