Corrado Truffelli
| Corrado Truffelli | |
|---|---|
| Presidente della Provincia di Parma | |
| Durata mandato | 16 maggio 1995 – 27 giugno 1999 |
| Predecessore | Claudio Magnani |
| Successore | Andrea Borri |
| Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna | |
| Durata mandato | 1975 – 1995 |
| Dati generali | |
| Partito politico | DC, poi PPI |
Corrado Truffelli (Tornolo, 25 novembre 1935) è un economista, docente e politico italiano.
Biografia
Laureato in Economia e Commercio all'Università di Parma, è stato ricercatore e docente di Geografia economica presso lo stesso Ateneo. Ha pubblicato diversi studi sull'Appennino parmense, con particolare attenzione al tema dell'emigrazione, ed è autore di ricerche sulla storia locale dell'Alta Valle del Taro e del Ceno. È Presidente dell'"Associazione Centro Studi Cardinale Agostino Casaroli", con sede presso il seminario vescovile di Bedonia.
Attività politica
Di area cattolico-democratica, aderente all'Azione Cattolica, dal 1975 al 1995 è stato consigliere regionale dell'Emilia-Romagna per la DC, di cui è stato anche capogruppo. Ha inoltre ricoperto il ruolo di vicepresidente del Consiglio Regionale, ed è stato presidente della Commissione Consiliare per le Attività Produttive. In seguito allo dissoluzione della Democrazia Cristiana, ha aderito al Partito Popolare Italiano. Dal 1995 al 1999 è stato presidente della Provincia di Parma.
Vita privata
Nel gennaio 2008, durante una vacanza-studio in Egitto organizzata dall'Associazione nazionale degli insegnanti di Geografia, il pullman su cui viaggia insieme alla comitiva di connazionali rimane coinvolto in un tragico incidente stradale a causa del quale perdono la vita due turiste italiane, tra cui la moglie, Matilde Azzi[1]. La coppia ha avuto cinque figli, tra i quali Matteo (1970), professore universitario, è stato nominato presidente nazionale dell'Azione Cattolica[2] da maggio 2014 a maggio 2021.
Opere e contributi
- C. Truffelli, Storia dei Lusardi e dei Granelli, delle valli del Taro e del Ceno, Lecce, Youcanprint, 2024
- C. Truffelli, Serenissima fortezza. Vita agra nel castello di Bardi e dintorni all’inizio del Settecento, Bardi, Centro Studi della Valle del Ceno, 2024
- C. Truffelli, Val Taro e Liguria fra XIII e XVIII secolo, «Archivio storico per le province parmensi», 2019
- C. Truffelli, Vita e morte dell'assassino di Sissi - Luigi Lucheni, Parma, Fermo editore, 2017
- C. Truffelli, Ermanno Stradelli - un grande esploratore dimenticato, Parma, MUP, 2016
- C. Truffelli, L’Appennino che non ti aspetti - industria chimica e dispute teologiche nella Santa Maria del Taro di fine Ottocento, Bedonia: Associazione Centro Studi Card. A. Casaroli, 2016
- C. Truffelli, Corrado, Emigrazione e contrabbando: la montagna parmense nella prima metà dell’Ottocento, «Archivio storico», 2016
- M. Minella, C. Truffelli, Un Cardinale fra gli Abeti - I soggiorni estivi di Agostino Casaroli a Santa Maria del Taro, Parma, Stamperia scrl, 2012
- L. Brizzolara, C. Truffelli, Viaggio attraverso la storia di Santa Maria del Taro, Parma: Stamperia scrl, 2009
- C. Truffelli, Dal girovaghismo allo spopolamento dell’Appennino – Aspetti dell’emigrazione parmense, in: Domenico Vera (a cura di), Storia di Parma – I caratteri originali, Parma, Mup editore, 2008
- G. Mortali, C. Truffelli, Per procacciarsi il vitto - l'emigrazione dalle valli del Taro e del Ceno dall’ancien régime al Regno d'Italia; Reggio Emilia, Diabasis, 2006
- C. Truffelli, C. Barberis, Rapporto sull'Appennino parmense, Reggio Emilia, Diabasis, 2002
- C. Truffelli, Secolari controversie di confine in Alta Valle del Taro, «Archivio Storico», 2000
Onorificenze
Note
- ↑ Egitto, pullman esce di strada. Morte due italiane, 15 feriti, su repubblica.it. URL consultato il 15 marzo 2013.
- ↑ Matteo Truffelli è il nuovo presidente nazionale Ac, su www2.azionecattolica.it. URL consultato il 21 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2014).
Collegamenti esterni e bibliografia
- Scheda su ParmaItaly, su parmaitaly.com.
- Centro studi Casaroli, su cardinalcasaroli.org. URL consultato il 18 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2012).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 190667913 · ISNI (EN) 0000 0004 3488 2371 · LCCN (EN) nb2009003039 |
|---|