Corridonia
| Corridonia comune | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giuliana Giampaoli (lista civica) dal 26-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°14′53.59″N 13°30′27.11″E |
| Altitudine | 261 m s.l.m. |
| Superficie | 61,97 km² |
| Abitanti | 14 702[1] (31-5-2026) |
| Densità | 237,24 ab./km² |
| Frazioni | Colbuccaro, Passo del Bidollo, San Claudio, Contrada Sarrocciano |
| Comuni confinanti | Francavilla d'Ete (FM), Macerata, Mogliano, Monte San Giusto, Monte San Pietrangeli (FM), Morrovalle, Petriolo, Tolentino, Urbisaglia |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 62014 |
| Prefisso | 0733 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 043015 |
| Cod. catastale | D042 |
| Targa | MC |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 976 GG[3] |
| Nome abitanti | corridoniani |
| Patrono | san Pietro e san Paolo |
| Giorno festivo | 29 giugno |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Corridonia (Montolmo fino al 1851, Pausula dal 1851 al 1931, Curidònia in dialetto locale[4]) è un comune italiano di 14 702 abitanti[1] in provincia di Macerata nelle Marche.
Geografia fisica
Territorio
Il centro è situato a 255 m s.l.m., sullo spartiacque tra le valli del Chienti e del torrente Cremone[5].
Storia
L'antica Pausulae
Montolmo
Documentato come castello almeno dal 1115, tra il 1306 e il 1317 visse un periodo di splendore come sede del Parlamento generale delle Marche. Nel 1433 il castello fu distrutto da Francesco Sforza e in seguito ricostruito. Il nome antico, Mont’Olmo, poi Montolmo, derivava da un antico olmo secolare che si elevava sulla sommità dell'abitato, davanti a Santa Maria in castello. La pianta morì nel 1831.
Età pontificia
Nel quadro della Marca Anconitana e dello Stato Pontificio, l’assetto istituzionale cittadino conobbe in età moderna (XVI-XVIII secolo) una tendenza alla chiusura degli organi di governo. Il restringimento dell’accesso ai consigli e alle magistrature favorì il consolidamento dell’oligarchia cittadina come nobiltà civica[6].
Pausula moderna
Nel 1851, il cardinale Giuseppe Ugolini, con gli auspici fatti e tramite la sua mediazione accolta dal pontefice Pio IX, rese possibile l’elevazione di Montolmo al grado e onore di città, attribuendole il nome dell’antica città romana di Pausulae.[7] Anche il sigillo della comunità venne modificato: al suo scudo fu aggiunta, sopra l’olmo, una fenice risorgente dalle sue ceneri.[8]
Nel periodo ottocentesco, la città faceva parte dello Stato della Chiesa. In seguito al plebiscito del 4 e 5 novembre 1860, con cui i Piemontesi dovevano legittimare l’invasione dei territori, si raggiunse l’annessione al Regno d'Italia. Le votazioni si svolsero sotto la supervisione delle truppe piemontesi, che assistevano alle elezioni, ma non votavano: per questo non furono considerate completamente libere. A Pausula su 2128 iscritti (con una popolazione complessiva di 8 200 abitanti) votarono il 30,67% (653 persone) con 649 sì e 4 no.[9]
Dopo l’unificazione dell’Italia, fu istituita il 25 novembre 1884 una strada ferrata per la recente Pausula con stazione omonima; in seguito furono create delle scuole, un ufficio telegrafico, una tipografia, una cassa di risparmio con deposito di pegni, un asilo infantile molto frequentato, un orfanotrofio femminile, e un ospizio di carità.[10] D’altra parte crebbe il disprezzo nei confronti del governo di Roma e verso il clero, a seguito del diffondersi di idee anticlericali. La principale attività del comune, la tessitura della canapa, andò in crisi.
Nel Risorgimento non si registrano particolari avvenimenti a Pausula, ma si sono distinti vari personaggi illustri, tra cui Antonio Mollari e il cardinale Giuseppe Ugolini.
Corridonia
Nel 1931 la città venne dedicata all'eroe di guerra e sindacalista Filippo Corridoni, nativo del luogo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il borgo antico conserva alcuni tratti di mura ed edifici monumentali, tra cui la parrocchiale a cui è annessa un'interessante pinacoteca.
Architetture religiose
- Chiesa di San Claudio al Chienti
- Chiesa dei Santi Pietro, Paolo e Donato
- Chiesa di San Francesco
- Chiesa di Sant'Agostino
- Ex Convento degli Zoccolanti (Corridonia).[11] La costruzione del complesso degli Zoccolanti iniziò nel 1510 dopo l’autorizzazione di Papa Giulio II. Fin dall'inizio il complesso assunse una notevole importanza poiché i Frati Minori dell’Osservanza di Montolmo, che vi risiedevano, organizzarono uno “studio di filosofia e morale” che si avvalse della collaborazione di illustri maestri. In seguito all’ Unità d’Italia e all’ esproprio dei beni ecclesiastici, nel 1867 il convento venne ceduto al Municipio. Durante le guerre mondiali il complesso subì diversi adattamenti e ospitò famiglie bisognose. Negli anni ’70 fu restaurata la facciata della chiesa. Da allora il complesso si trova in uno stato di abbandono e degrado.[12]
Architetture civili
- Al n.1 di via Roma si trova una casa trecentesca con finestre decorate da elementi in terracotta. In piazza Corridoni si trova il monumento a Filippo Corridoni, scolpito da Oddo Aliventi nel 1936. In via Lanzi, al n. 6, si trova la casa natale dell'abate Luigi Lanzi, con una lapide che ricorda il letterato sopra l'arco d'ingresso al cortile interno. La Porta Romana (1790) fu disegnata da Giuseppe Valadier.
- In contrasto con il tessuto medievale del centro storico di Corridonia si estende, nel punto più elevato del centro abitato, Piazza Corridoni. La piazza è un esempio ben conservato di architettura razionalista italiana che ripropone ed esalta tutti gli elementi del fascismo: il marmo bianco, i colonnati, una fontana e le sculture in bronzo. Al centro svetta la statua dell'eroe sindacalista Filippo Corridoni (inaugurata dallo stesso Mussolini), la cui vicenda umana, storica e politica è stata spesso oggetto di dibattito per una sua revisione ideologica per gli scopi del regime.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere
Secondo i rilevamenti dell'ISTAT, i cittadini stranieri residenti a Corridonia al 31 dicembre 2006 erano 1190, al 31 dicembre 2009 erano 1756 e al 1º gennaio 2015, 1799. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:
| Nazionalità | 31 dicembre 2006[14] | 31 dicembre 2009[15] | 1º gennaio 2015 |
|---|---|---|---|
| Pakistan | 452 | 565 | 558 |
| Macedonia del Nord | 229 | 292 | 337 |
| Romania | 80 | 266 | 329 |
| Cina | 112 | 195 | 165 |
Cultura
Musei
- Pinacoteca parrocchiale, ubicata nei locali della Canonica della chiesa dei Santi Pietro, Paolo e Donato, che conserva, tra altre opere, la Madonna di Corridonia (1472 circa) di Carlo Crivelli.
- Pinacoteca civica e raccolta d’Arte sacra, custodita all’interno del Palazzo Persichetti – Ugolini. Conserva opere di Durante Nobili, dei fratelli Morganti, Francesco Trevisani, Sigismondo Martini[16] e una tela con la Madonna in gloria con i Santi Donato, Francesco di Paola, Francesco Saverio, Filippo Neri e Francesco Borgia firmata da Giovanni Maria Morandi e datata 1711, proveniente dalla Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro, Paolo e Donato.[17]
- Museo Filippo Corridoni inaugurato nel 2010 presso la casa natale del sindacalista in Via Trincea delle Frasche n. 29. All'interno foto e ricordi dell'attività del sindacalista e combattente.[18][19]
Eventi
A cavallo tra i mesi di agosto e settembre di ogni anno si svolge la Contesa della Margutta, rievocazione storica ambientata nel Medioevo. Si svolge secondo le modalità della giostra equestre; i cavalieri devono colpire, dopo un percorso a otto, un bersaglio posto su un fantoccio con le fattezze di donna poco avvenente (margutta, in dialetto).
Tradizionale Infiorata del Corpus Domini lungo le vie del centro storico percorse dalla processione religiosa, nella giornata della ricorrenza.
Nella 3ª settimana di luglio presso l'abbazia di San Claudio si svolge la "Festa della Birra di San Claudio", una tra le più caratteristiche della provincia di Macerata.
Economia
Artigianato
Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la rinomata produzione di articoli per arredamento, in vimini o in midollino, e la lavorazione della pelletteria.[20] Sul territorio di Corridonia è ubicata la fabbrica dell'azienda Santoni.
Amministrazione

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 9 ottobre 1985 | 31 luglio 1990 | David Bevilacqua | Democrazia Cristiana | Sindaco | [21] |
| 13 luglio 1990 | 25 febbraio 1994 | David Bevilacqua | Democrazia Cristiana | Sindaco | [21][22] |
| 25 febbraio 1994 | 13 giugno 1994 | Viviana Pianesi | Commissario prefettizio | [21] | |
| 13 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Sandro Giustozzi | Forza Italia | Sindaco | [21] |
| 25 maggio 1998 | 28 maggio 2002 | Sandro Giustozzi | Lista civica | Sindaco | [21] |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Alberto Emiliani | Lista civica | Sindaco | [21] |
| 29 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Nelia Calvigioni | Lista civica | Sindaco | [21] |
| 7 maggio 2012 | 13 giugno 2017 | Nelia Calvigioni | Lista civica | Sindaco | [21] |
| 13 giugno 2017 | 26 giugno 2022 | Paolo Cartechini | Corridonia Insieme | Sindaco | [21] |
| 27 giugno 2022 | in carica | Giuliana Giampaoli | Lista civica | Sindaco | [21] |

Sport
Il Corridonia Calcio dai colori rossoverdi milita in Promozione, il San Claudio disputa la Prima Categoria, il CSKA Corridonia e il Colbuccaro militano in 2ª Categoria e la SGC Corridoniense milita in Terza Categoria.
Altre società cittadine sono:
- Associazione Pallavolo Corridonia, nata nel 1984, comprende una squadra femminile e una maschile di pallavolo;
- Asd Atletica Pausola, nata nel 1994, atletica leggera
- Circolo Tennis Corridonia, 1 campo indoor, 2 campi outdoor (terra rossa);
- Fight Bulls Corridonia C5, squadra di calcio a 5 fondata nel 1995 che, oltre alla prima squadra, vanta un settore giovanile e gioca le proprie partite casalinghe presso la nuova Tensostruttura alla Zona Industriale di Corridonia in via E. Mattei.
- Sacen Corridonia, società di atletica leggera nata nel 1954.
Galleria d'immagini
Panorama
Porta Romana
Via A. Diaz
Porta S. Croce
Note
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Geonames, su geonames.org.
- ↑ Bandino Giacomo Zenobi, Ceti e potere nella Marca pontificia. Formazione e organizzazione della piccola nobiltà fra '500 e '700, Bologna, il Mulino, 1976.
- ↑ Pietro Paolo Bartolazzi, Memorie di Montolmo, p. 230.
- ↑ Modestino Cacciurri, Dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia. Pausula ed il territorio maceratese, p. 52.
- ↑ Modestino Cacciurri, Dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia. Pausula ed il territorio maceratese, p. 109.
- ↑ Pietro Paolo Bartolazzi, Memorie di Montolmo, p. 231.
- ↑ Pagina dal sito del comitato di tutela del convento degli zoccolanti, su conventodeglizoccolanti.it.
- ↑ DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO - Ministero della Cultura - COMPLESSO DEL CONVENTO E CHIESA DEGLI ZOCCOLANTI, su www.beniabbandonati.cultura.gov.it. URL consultato il 5 maggio 2025.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Statistiche demografiche ISTAT - Cittadini stranieri, su demo.istat.it. URL consultato il 27 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2013).
- ↑ Statistiche demografiche ISTAT - Cittadini stranieri, su demo.istat.it. URL consultato il 5 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2011).
- ↑ La pinacoteca civica di Corridonia, a cura di Giuliana Pascucci, Macerata 2013.
- ↑ Silvia Blasio, Percorsi della pittura toscana nelle Marche del Cinque e Seicento, in Marche e Toscana. Terre di grandi maestri tra Quattro e Seicento, Pisa, 2007, pag. 218.
- ↑ Museo "F.Corridoni", su comune.corridonia.mc.it. URL consultato il 16-12-2025.
- ↑ Museo Filippo Corridoni, su museocorridoni.it. URL consultato il 16-12-2025.
- ↑ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 http://amministratori.interno.it/
- ↑ Fine anticipata della legislatura per dimissione del Consiglio
Bibliografia
- AA. VV., Marche, Touring Club Editore, Milano 1979. ISBN 978-88-365-0013-0
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Corridonia
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.corridonia.mc.it.
- Corridònia, su sapere.it, De Agostini.
- Corridonia Online, su corridoniaonline.altervista.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 142341962 · LCCN (EN) nr95023769 · GND (DE) 4216647-0 · J9U (EN, HE) 987007540449305171 |
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