Costa dei Pirati

Costa dei Pirati
StatiQatar (bandiera) Qatar
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi Uniti

La Costa dei Pirati è il nome storico del territorio costiero della penisola arabica che va dall'odierno Qatar alla penisola di Musandam, negli Emirati Arabi Uniti, e si trova lungo la riva Ovest del Golfo Persico. La sua superficie era di 15000 km² nel 1945[1]. Faceva parte dei cosiddetti Stati della tregua.[1]

Storia

Costa dei Pirati fu il nome dato dai britannici e da altri europei alla costa meridionale del Golfo Persico nei pressi dello Stretto di Hormuz, in quanto i pirati operavano in questo settore, soprattutto Qawasimi (della dinastia Qasimi) di Dhofar e Banu Yas di Abu Dhabi.[2]

Gli inglesi li attaccarono per la prima volta nel 1809 e successivamente nel 1819, e imposero un trattato di pace nel 1820. Questo documento (firmato da Abu Dhabi, Ras al-Khaimah, Ajman e Umm al-Qaiwain), fu seguito da un altro accordo nel 1835 (sottoscritto anche da Dubai) e, infine, dal trattato di tregua perpetua del 1853, siglato anche da cinque sceiccati, da cui nacque il nome Trucial Oman (tregua dell'Oman); tuttavia, il nome di Costa dei Pirati continuò ad essere utilizzato anche dopo il 1892, quando gli sceiccati erano sotto il protettorato della Gran Bretagna.

Politica

Nel 1945 la Costa dei Pirati contava di 80 000 abitanti.[1] Era divisa in 6 principati, tra cui Abu Dhabi e Dibai, sotto la protezione del Regno Unito.[1]

Economia

Dal 1959 iniziò la produzione di petrolio nelle zone di Abu Dhabi e Dubai. Fino ad allora la risorsa principale era la pesca delle perle[1], ma da quel momento, in maniera graduale ma decisa, la politica economica degli sceicchi si rivolse sempre più al settore turistico e commerciale.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Calendario Atlante DeAgostini 1945-1946, DeAgostini.
  2. ↑ (EN) Charles Belgrave, The Pirate Coast, Librairie du Liban, Beirut, 1960, pp. 1-12, ISBN 0906527538.

Bibliografia

  • Nuovissima Enciclopedia Universale, Società Editoriale italiana.

Collegamenti esterni