Costantino Fava

Costantino Fava
Costantino Fava con la maglia della Lazio (1967)
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza178 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex attaccante)
Carriera
Giovanili
195?-1964Treviso
Squadre di club1
1964-1967Treviso49 (7)
1967-1968Lazio14 (2)
1968-1969→ Perugia30 (5)
1969-1970→ Livorno27 (6)
1970Lazio0 (0)
1970-1971→ Parma34 (13)
1971Lazio1 (0)
1971-1972Prato30 (5)
1972-1973Reggiana22 (0)
1973-1975Avellino59 (8)
1975-1977Lecce71 (3)
1977-1979Treviso55 (5)
1979-1980Mestrina24 (2)
1980-1981Mestre23 (0)
1981-1982Pordenone16 (0)
Carriera da allenatore
1989-1990BrindisiVice[1]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Costantino Fava (Villorba, 14 maggio 1946) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera

Ha totalizzato complessivamente 187 presenze e 21 reti in Serie B con le maglie di Lazio, Perugia, Livorno, Reggiana, Avellino e Lecce.

Cresciuto nel Treviso (con il quale vince nel 1967 il Premio come Calciatore esemplare per la serie C, assegnato dal quotidiano Stadio al calciatore distintosi per qualità atletiche, tecniche, morali), viene acquistato alla Lazio a giugno del 1967 ed impiegato nel Torneo Nistri. Inserito in prima squadra nel 1967/68 gioca 14 partite e realizzando 2 reti. Nello stesso anno prende parte a diversi incontri del campionato De Martino, comprese la semifinale Lazio-Palermo 3-1 e la finale Lazio-Monza 1-0 che vedono la Lazio laurearsi Campione d'Italia di categoria per la serie B.

Seguono due anni in prestito a squadre di serie B, il Perugia nel 1968/69 e il Livorno la stagione successiva. Terminata l'avventura con i labronici, torna a giugno alla Lazio e prende parte all'edizione 1970 della Coppa delle Alpi. Viene poi ceduto, sempre con la formula del prestito, al Parma in serie C. A giugno 1971 si ripete la situazione dell'anno precedente con il rientro in biancoceleste e la partecipazione alla Coppa delle Alpi che questa volta la Lazio si aggiudica sconfiggendo in finale il Basilea per 3 a 1. A luglio viene poi convocato per il ritiro a Padula ma, dopo aver disputato 3 partite di Coppa Italia e 1 di Campionato, viene definitivamente accantonato dall'allenatore Tommaso Maestrelli che non lo ritiene idoneo agli schemi della squadra. A novembre lascia la Lazio ed è ceduto in comproprietà al Prato in Serie C.

Con la Lazio colleziona 15 presenze e 2 reti in Campionato.

Dopo un anno in Toscana segue un'onesta carriera nei campi di serie B e C con le maglie di Reggiana, Avellino, Lecce, Treviso (un ritorno a casa), Mestrina, Mestre e Pordenone. È anche vice allenatore del Brindisi nella stagione 1989/90.

Vita privata

Costantino Fava nasce a Villorbadove è cresciuto con la madre, casalinga, il padre, militare, e una sorella. Conobbe la sua futura moglie, Maria Teresa Gola, grazie al fratello di quest'ultima, suo grande amico. Durante il periodo nel quale il giocatore era in prestito al Parma (1970-1971) nacque Silvia, la sua primogenita. Successivamente, quando portava la maglia del Prato (1971-1972) nacque Daniela e al suo ritorno al Treviso (1977-1979) nacque Elena.

Diventato nonno di quattro nipoti Matteo (2001), Maddalena (2001), Emma Lisa (2003), Simone (2005), oggi cura l'allenamento dei ragazzi della scuola calcio Union VI.BO di Villorba.

Palmarès

Giocatore

Competizioni nazionali

Lecce: 1975-1976 (girone C)
Lecce: 1975-1976

Competizioni internazionali

Lazio: 1971
Lecce: 1976

Altre competizioni

Lazio: 1967-1968

Note

  1. ↑ Almanacco illustrato del calcio 1990, edizioni Panini, pag. 344

è

Collegamenti esterni