Cranio di Harbin
| Cranio di Harbin | |
|---|---|
![]() | |
| Alias | Uomo drago - Dragon man |
| Specie | Homo di Denisova |
| Età | 146.000 |
| Luogo scoperta | Harbin, Cina |
| Anno scoperta | 1933 |
| Autore scoperta | Operaio |
Il Cranio di Harbin è il fossile di un cranio, appartenuto ad un ominide scoperto ad Harbin in Manciuria nella Cina nord orientale, datato circa 146.000 anni dal presente. Inizialmente definito come l'olotipo dell'Homo longi,[1][2] studi genetici del 2025 ne hanno determinato l'appartenenza alla specie Denisoviana.[3]
Descrizione
Si tratta di uno dei crani umani più completi e meglio conservati di questo periodo in Asia orientale; a differenza della maggior parte dei resti attribuiti ai Denisoviani, che sono estremamente frammentari (denti isolati, falangi, mandibole), il fossile di Harbin conserva quasi integralmente la volta cranica e gran parte del volto, permettendo una ricostruzione molto più precisa dell’anatomia di questi ominini, finora noti soprattutto attraverso dati genetici. Di fatto il cranio rappresenta un punto di svolta perché consente di associare in modo diretto un volto e una morfologia a una popolazione prima identificata quasi esclusivamente a livello molecolare[4][5].
Scoperta
Il cranio fu scoperto accidentalmente nel 1933 da un operaio che lavorava alla costruzione di un ponte nei dintorni di Harbin; nascosto in un pozzo, esso fu ritrovato nel 2018, quando l'uomo in fin di vita ne rivelò l'esistenza ai propri nipoti. Fu quindi donato al Museo di geoscienze della Hebei GEO University[2].
Studi successivi attraverso analisi geochimiche hanno confermato che il cranio risulta compatibile con i sedimenti e con altri fossili della regione di Harbin, in particolare dell’area del ponte di Dongjiang presso il fiume Songhua, eliminando i principali dubbi sulla provenienza geografica[6][7].
Caratteristiche
Nel 2021 il cranio fu attribuito ad una nuova specie di ominide, chiamata Homo longi, ossia Uomo Drago.[2] Nel 2025, un gruppo di ricerca guidato da Qiaomei Fu, dell'Accademia delle Scienze di Pechino, dopo essere riuscito ad estrarre il DNA da una placca dentale dal cranio di Harbin, ha confermato che appartiene alla stessa specie dell'Homo di Denisova.[8][9][10] Lo studio genetico del 2025 è stato condotto sul DNA mitocontriale del tartaro dentale, assieme ad una contemporanea analisi del proteoma.[11][12]
Sommariamente il fossile presente un cranio lungo e basso, fronte sfuggente, faccia molto larga ma relativamente bassa, orbite grandi e quasi quadrangolari, toro sopraorbitario molto sviluppato ma dolcemente arcuato, zigomi piatti e bassi, palato poco profondo e alveoli robusti associati a molari molto grandi[13].
Il cranio con un volume di 1.420 cm³, comparabile a quello dell'uomo moderno, si presenta ben conservato e conserva un solo dente con tre radici, caratteristica questa piuttosto rara nell'uomo moderno. Gli zigomi risultano più piatti che in altre specie, e l'arcata sopracigliare piuttosto marcata.[14][15]
Sulla base delle caratteristiche del cranio, e del clima rigido che caratterizza la regione dove è stato ritrovato, ad Harbin d'inverno si registrano temperature intorno ai -20°, si ipotizza che l'individuo fosse particolarmente robusto.[2]
Tassonomia
La denominazione della specie, H. longi ossia Uomo drago, fa riferimento al luogo del ritrovamento, un ponte in costruzione sul fiume Amur, in cinese Hēilóng Jiāng ovvero fiume del drago nero.[16]
Note
- ↑ Sara Carmignani, Finalmente sappiamo che il cranio quasi completo del cosiddetto Dragon Man apparteneva a un Homo di Denisova, su Wired Italia, 19 giugno 2025. URL consultato il 23 giugno 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Il ‘Dragon Man’ potrebbe riconfigurare l’albero genealogico dell’uomo, su nationalgeographic.it. URL consultato il 21 luglio 2024.
- ↑ (EN) Xijun Ni, Qiang Ji, Wensheng Wu, Qingfeng Shao, Yannan Ji, Chi Zhang, Lei Liang, Junyi Ge, Zhen Guo, Jinhua Li, Qiang Li, Rainer Grün e Chris Stringer, Massive cranium from Harbin in northeastern China establishes a new Middle Pleistocene human lineage, in The Innovation, vol. 2, 2021, DOI:10.1016/j.xinn.2021.100130.
- ↑ (EN) Science, su AAAS. URL consultato il 4 aprile 2026.
- ↑ (EN) [ttps://www.nature.com/articles/d41586-025-01899-y First ever skull from ‘Denisovan’ reveals what ancient people looked like], su nature.com, 2025.
- ↑ (EN) Qingfeng Shao, Junyi Ge, Qiang Ji, Jinhua Li, Wensheng Wu, Yannan Ji, Tao Zhan, Chi Zhang, Qiang Li, Rainer Grün, Chris Stringer e Xijun Ni, Geochemical provenancing and direct dating of the Harbin archaic human cranium, in The Innovation, vol. 2, n. 3, 2021, DOI:10.1016/j.xinn.2021.100131. URL consultato il 4 aprile 2026.
- ↑ Qingfeng Shao, Junyi Ge, Qiang Ji, Jinhua Li, Wensheng Wu, Yannan Ji, Tao Zhan, Chi Zhang, Qiang Li, Rainer Grün, Chris Stringer e Xijun Ni, Geochemical provenancing and direct dating of the Harbin archaic human cranium, in Innovation (Cambridge (Mass.)), vol. 2, n. 3, 2021, pp. 100131, DOI:10.1016/j.xinn.2021.100131. URL consultato il 4 aprile 2026.
- ↑ Andrea Basso, Un cranio di 150.000 anni fa ritrovato in Cina apparteneva a un uomo di Denisova, un ominide ancora poco, Geopop, 20 giugno 2025.
- ↑ Anna Meldolesi, La faccia dei denisoviani non è più un mistero, grazie al cranio di Harbin, in Le Scienze, 20 giugno 2025.
- ↑ (EN) Xijun Ni, Qiang Ji, Wensheng Wu, Qingfeng Shao, Yannan Ji, Chi Zhang, Lei Liang, Junyi Ge, Zhen Guo, Jinhua Li, Qiang Li, Rainer Grün e Chris Stringer, Massive cranium from Harbin in northeastern China establishes a new Middle Pleistocene human lineage, in The Innovation, vol. 2, 2021, DOI:10.1016/j.xinn.2021.100130.
- ↑ (EN) Qiaomei Fu, Peng Cao, Qingyan Dai, Bennett, E. Andrew, Feng, Xiaotian, Yang, Melinda A., Ping, Wanjing, Pääbo, Svante e Ji, Qiang, Denisovan mitochondrial DNA from dental calculus of the >146,000-year-old Harbin cranium, in Cell, vol. 0, n. 0, 18 giugno 2025, DOI:10.1016/j.cell.2025.05.040. URL consultato il 23 giugno 2025.
- ↑ (EN) Qiaomei Fu, Fan Bai, Huiyun Rao, et al., The proteome of the late Middle Pleistocene Harbin individual, in Science, 18 giugno 2025, DOI:10.1126/science.adu9677. URL consultato il 31 luglio 2025.
- ↑ Qiang Ji, Wensheng Wu e Yannan Ji, Late Middle Pleistocene Harbin cranium represents a new Homo species, in Innovation (Cambridge (Mass.)), vol. 2, n. 3, 1º agosto 2021, pp. 100132, DOI:10.1016/j.xinn.2021.100132. URL consultato il 4 aprile 2026.
- ↑ Un antichissimo teschio e forse una nuova specie umana, su ilpost.it. URL consultato il 21 luglio 2024.
- ↑ Benvenuto nell’albero genealogico umano, uomo drago, su cordis.europa.eu. URL consultato il 22 luglio 2024.
- ↑ Un antichissimo teschio e forse una nuova specie umana, su ilpost.it. URL consultato il 21 luglio 2024.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- A Virtual Reconstruction of a New Homo species, H. longi, su youtube.com. URL consultato il 22 luglio 2024.
