Cripta della civiltà
La cripta della civiltà è una capsula del tempo allestita in una stanza situata nei sotterranei dell'Oglethorpe University a Brookhaven, in Georgia. È stata ideata e realizzata tra il 1937 e il 1940 da Thornwell Jacobs, professore e rettore dell'Università dal 1915 al 1944.

Contiene numerosi manufatti, registrazioni sonore, testi classici della letteratura e religiosi e altro materiale che illustrano la civiltà e lo sviluppo umano fino al XX secolo, oltre che l'entità del progresso scientifico fino al 1939.
Jacobs realizzò la cripta ispirandosi all'apertura delle piramidi egizie, disponendo che non venga aperta prima del 8113 d.C. Il Guinness dei primati ha identificato la cripta come il primo autentico tentativo di preservare in modo permanente una testimonianza della cultura del XX secolo per le generazioni future.
Ideazione

Negli anni Venti Thornwell Jacobs, presidente dell'Università di Oglethorpe dal 1915 al 1944, durante alcune ricerche notò la scarsità di informazioni dettagliate relative all'antico Egitto. Si rese conto che tutte le informazioni si basavano su due fonti a suo giudizio incomplete: gli oggetti trovati nelle tombe dei faraoni d'Egitto e dei re di Sumer e Babilonia e su iscrizioni rupestri e tavolette provenienti dall'antica Assiria. Determinò che, sebbene tali oggetti fornissero discrete informazioni sulla vita dei popoli e sugli eventi di migliaia di anni prima, non esistevano registrazioni complete e accurate sulla civiltà nelle singole generazioni[1].
L'idea di Jacobs era quella di rendere disponibile alle generazioni future una sorta di archivio di oggetti fisici e visivi che ricostruissero la vita e le tradizioni che la civiltà aveva sviluppato fino al momento della chiusura della cripta[2]. Nel 1935 discusse la questione con Orson Munn, direttore della rivista Scientific American, che lo autorizzò a utilizzare la rivista per pubblicizzare il progetto[1]. Nel 1936 fu pubblicato un articolo che descriveva l'iniziativa. Jacobs chiese aiuto allo scienziato Thomas K. Peters e il progetto iniziò nell'agosto 1937. Entro il giugno 1940 avevano raccolto tutti gli oggetti che ritenevano potessero rappresentare la vita umana sulla Terra negli ultimi 6000 anni[3]. Jacobs calcolò che erano trascorsi 6177 anni dall'inizio del calendario egizio (4241 a.C., secondo i suoi calcoli) e propose come data di apertura il 28 maggio 8113 d.C., cioè dopo altri 6177 anni[4][5].
Struttura
La cripta venne realizzata nel seminterrato dell'Università, nella vecchia piscina[6], che venne trasformata in una camera a tenuta stagna lunga 6,1 m, alta e larga 3,0 m. Si erge su un pavimento di roccia e ha un tetto di pietra spesso 2,1 m.[7] Le pareti sono rivestite con lastre di smalto fissate con pece. La porta in acciaio inossidabile venne saldata in modo permanente dopo aver sostituito l'ossigeno con con azoto inerte. Il progetto venne finanziato da industriali e filantropi e successivamente ceduto al governo degli Stati Uniti[8].
Contenuto
Per la progettazione della cripta e la conservazione del materiale e dei manufatti venne consultato il Bureau of Standards, oggi National Institute of Standards and Technology[9][10]. Molti oggetti sono disposti su scaffali e sul pavimento, altri conservati in contenitori di acciaio inossidabile, rivestiti di vetro e riempiti con gas inerte. Le pareti sono state dipinte da George L. Carlson con pittogrammi che illustrano la storia e lo sviluppo della civiltà umana[11][12]..
Molti manufatti vennero donati dal re Gustavo V di Svezia e da George Eastman, fondatore della Kodak[9]. Vennero raccolti e introdotti molti oggetti, tra cui un portamina, un apriscatole, una penna stilografica, semi, filo interdentale, alcuni dischi di Artie Shaw, una borsa da donna, un tostapane elettrico, un ciuccio, una bottiglia di birra Bud incapsulata in materiale speciale per garantirne la conservazione, una macchina da scrivere, una radio, un registratore di cassa, una calcolatrice da ufficio e una macchina da cucire elettrica.
Trovarono posto anche alcuni giocattoli per bambini, tra cui i Lincoln Logs, un pupazzo di Paperino, una miniatura in plastica del Ranger solitario e alcune bambole[7][9], oltre ad alcune riproduzioni in miniatura di statue famose[13]. Sono presenti inoltre alcuni microfilm di oltre ottocento libri di letteratura (oltre 600000 pagine); la Bibbia cristiana, il Corano, l'Iliade e la Divina Commedia[7].
Il produttore cinematografico David O. Selznick donò una copia originale del film Via col vento[14]; vennero collocati inoltre filmati e documentari di scene industriali e storiche dell'Ohio, registrazioni vocali di Adolf Hitler, Iosif Stalin, Franklin D. Roosevelt e Benito Mussolini.
Vennero collocati inoltre dei lettori di microfilm elettrici e proiettori di immagini per consentire alle generazioni future di visualizzare e ascoltare le registrazioni, oltre alla miniatura di un mulino a vento per generare l'elettricità necessaria al funzionamento dei dispositivi, nonché una lente d'ingrandimento per i microfilm, nel caso in cui l'elettricità non fosse di uso comune nel LXXXII secolo[7][9].
Nella cripta furono raccolti diversi strumenti scientifici contemporanei, come un altimetro e un barometro, oltre ad apparecchi comuni come un telefono e un televisore. Peters lasciò inoltre un dispositivo di sua invenzione chiamato "integratore linguistico", un mutoscopio trasformato in proiettore cinematografico manuale con audio, progettato per insegnare la lingua inglese alle generazioni future[15]. Jacobs indirizzò una nota scritta ai posteri dell'8113 d.C., esortandoli a proseguire nell'opera di conservazione. Precisò che la cripta era nata dal desiderio globale di preservare scientificamente la cultura e le tradizioni umane, presentandole intatte alle generazioni future[7][9].
Promozione e chiusura
Jacobs annunciò nel 1937 alla NBC la realizzazione della cripta e nel maggio 1938 si tenne una cerimonia di inaugurazione, guidata da David Sarnoff della RCA. L'Università vendette al pubblico delle tessere metalliche, che avrebbero permesso ai discendenti di chi le aveva acquistate di partecipare all'apertura della cripta, a mezzogiorno di giovedì 28 maggio 8113[5]. Per permettere alle civiltà future di venire a conoscenza dell'esistenza della cripta, vennero scritte delle indicazioni tradotte in sette lingue asiatiche e sette lingue europee, depositate in varie biblioteche in tutto il mondo. Le informazioni fornite descrivevano il suo contenuto e indicavano la sua posizione in relazione a punti di riferimento come Stone Mountain[16].
Jacobs e Peters chiusero definitivamente la cripta in una cerimonia annunciata in un notiziario della radio WSB di Atlanta il 25 maggio 1940[7]. Tra le personalità presenti alla cerimonia figuravano Amos Ettinger, William B. Hartsfield, M.D. Collins, Ivan Allen Jr., il politico Eurith D. Rivers, il direttore delle poste James Farley e il vincitore del premio Pulitzer Clark Howell[7].
La porta fu saldata e vi fu apposta una targa con un messaggio di Jacobs rivolto agli abitanti dell'8113 d.C.
Nel 1990, il Guinness dei Primati definì la cripta come il primo vero tentativo di preservare permanentemente una testimonianza della cultura del XX secolo, destinata ai futuri abitanti della Terra o a eventuali visitatori che dovessero giungere sul pianeta ormai disabitato[17].
Note
- 1 2 Peters, p. 7
- ↑ (EN) Time capsules leave behind remnants of our lives, in Quad-City Times, Davenport, 29 luglio 1993, p. 42. URL consultato il 13 maggio 2026.
- ↑ (EN) Crypt of Civilization, su oglethorpe.edu. URL consultato il 13 maggio 2026.
- ↑ (EN) Duane D. Stanford, College historic areas make National Register, in The Atlanta Constitution, Atlanta, 29 settembre 1994, p. 95. URL consultato il 13 maggio 2026.
- 1 2 (EN) Crypt of Civilization, in Public Opinion, Chambersburg, 29 marzo 1940, p. 12. URL consultato il 13 maggio 2026.
- ↑ (EN) Rachel E. Sheeley, Capsule captivates local man, in Palladium-Item, Richmond, 6 marzo 1992, p. 7. URL consultato il 13 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) History of the Crypt, su oglethorpe.edu. URL consultato il 13 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
- ↑ Peters, p. 8
- 1 2 3 4 5 (EN) Crypt of Civilization, su georgiaencyclopedia.org. URL consultato il 13 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2021).
- ↑ (EN) Detailed History, su oglethorpe.edu. URL consultato il 13 maggio 2026 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2021).
- ↑ (EN) Deaths Elsewhere / George L Carlson", in Courier Journal, Lousville, 6 marzo 1992, p. 42. URL consultato il 27 settembre 1962.
- ↑ (EN) Keith Phillips, Will slice of civilization be found in 6,000 years?, in The Springfield News-Leader, Springfield, 6 marzo 1992, p. 26. URL consultato il 21 agosto 1990.
- ↑ Peters, p. 18
- ↑ (EN) Oglethorpe Crypt to preserve GWTW, in The Atlantic Constitution, Atlanta, 26 febbraio 1940, p. 6. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ (EN) Paul Simmons, Invention key to 20th Century, in The North Adams Transcript, North Adams, 29 giugno 1938, p. 7. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2021).
- ↑ (EN) Keith Phillips, Crypt Entombs Secrets of 1930s for Habitants of 82nd Century, in The Salt Lake Tribune, Salt Lake, 29 agosto 1990, p. 61. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ Dean, p. 18
Bibliografia
- (EN) Thomas K. Peters, The Story of the Crypt of Civilization, Atlanta, Oglethorpe University Press, 1940, OCLC 1927147.
- (EN) Norman L. Dean, The man behind the bottle: the origin and history of the classic contour Coca-Cola bottle as told by the son of its creator, Bloomington (IN), Xlibris, 2010, ISBN 9781450054041.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su crypt.oglethorpe.edu.