Cristalluria

Cristalluria
Comparazione tra diverse composizioni chimiche dei cristalli osservabili nelle urine
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM791.9
ICD-10R82.9
MeSHD000092162

Il termine cristalluria indica la presenza di cristalli nelle urine, di dimensioni microscopiche, rilevabili mediante apposite analisi. Si tratta generalmente di una condizione benigna ed è un comune effetto collaterale dell'assunzione di sulfamidici o di penicillina. Cristalli che presentino forme e composizioni chimiche particolari, tuttavia, possono essere indicativi di patologia.

Significato clinico

Cristalli di struvite individuati con un esame delle urine

Può verificarsi cristalluria in caso di urolitiasi; può inoltre essere importante rilevare la presenza di cristalli derivanti dalla trasformazione fisica di determinati composti organici fisiologicamente presenti nell'organismo, quali la cistina, il colesterolo e vari amminoacidi, tra cui la leucina e la tirosina;[1] in tali casi, la cristalluria può essere segno di disturbi del metabolismo oppure prettamente epatici, ad esempio la cistinuria.[2]

La microcristallizzazione, quando persistente, può irritare l'uroepitelio; ciò può generare un quadro clinico costituito da disuria, pollachiuria, incontinenza urinaria, stranguria ed ematuria, ovvero un insieme di segni clinici spesso presenti anche nelle infezioni delle vie urinarie.[3]

Note

  1. ↑ (EN) Crystals in urine, Crystalluria, su Mr.Lab Test. URL consultato il 6 dicembre 2205.
  2. ↑ (EN) Daudon M, Cohen-Solal F, Barbey F, Gagnadoux MF, Knebelmann B, Jungers P, Cystine crystal volume determination: a useful tool in the management of cystinuric patients, in Urol. Res., vol. 31, n. 3, luglio 2003, pp. 207-211, DOI:10.1007/s00240-003-0319-0, PMID 12748836.
  3. ↑ (EN) Massengill, Susan F., Hematuria, in Pediatrics in Review, vol. 29, n. 10, ottobre 2008, p. 346, DOI:10.1542/pir.29.10.342, ISSN 0191-9601, PMID 18829770. URL consultato il 6 dicembre 2025.

Voci correlate