Cromio-pargasite
| Cromio-pargasite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DE.15[1] |
| Formula chimica | NaCa2(Mg4Cr)(Si6Al2)O22(OH)2[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 9,9176(14) Å, b = 18,0009(12) Å, c = 5,2850(7) Å, β = 105,400(7)°, V = 909,6(17) ų, Z = 2[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m[6] |
| Gruppo spaziale | C2/m (nº 12)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,08(3)[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,121[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6[4] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {110}[7] |
| Frattura | irregolare[7] |
| Colore | da verde smeraldo a verde pallido[5] |
| Lucentezza | vitrea[5] |
| Opacità | trasparente[6] |
| Striscio | verde pallido[5] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La cromio-pargasite (simbolo IMA: Cprg[8]) è un rarissimo minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice pargasite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica NaCa2(Mg4Cr)(Si6Al2)O22(OH)2.[2]
La cromio-pargasite è definita con:
Etimologia e storia
La cromio-pargasite è stata scoperta nella miniera di cromite di Akaishi sul monte Higashi-Akaishi (prefettura di Ehime, Giappone) e approvato dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2011 con il nome di ehimeite attribuito in base alla località di scoperta.[9] Nel 2012, nell'ambito della revisione effettuata sul gruppo degli anfiboli, il nome è stato cambiato in cromio-pargasite[10] al fine di creare una convenzione di denominazione coerente per i minerali del gruppo della pargasite.[4]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'IMA come specie minerale indipendente nel 2011, la cromio-pargasite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata fino al 2009.[11]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, nella quale la cromio-pargasite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9D. Inosilicati"; questa viene suddivisa in modo più fine in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la cromio-pargasite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.15.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la cromio-pargasite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.[12]
Abito cristallino
La cromio-pargasite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,9176(14) Å, b = 18,0009(12) Å, c = 5,2850(7) Å e β = 105,400(7)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La cromio-pargasite è stata trovata lungo le fessure in depositi podiformi di cromitite disseminati in dunite serpentinizzata e associati a rocce della facies metamorfica eclogitica, probabilmente formatisi durante il metamorfismo retrogrado della serpentinizzazione. Il cromo di cui è composta deriva dalla cromite contenuta nella cromitite mentre gli altri elementi provengono dal fluido metamorfico.[13] La paragenesi è con clinocloro povero di cromo, flogopite e kämmererite.[7]
Il minerale è rarissimo ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera di "Akaishi" presso Shikokuchūō (prefettura di Ehime, Giappone).[14]
Forma in cui si presenta in natura
La cromio-pargasite si presenta come cristalli prismatici allungati in direzione dell'asse di circa 1,5 cm, larghi circa 0,5 cm e coperti in alcuni casi di flogopite.[7] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore va dal verde smeraldo al verde pallido, quello del suo striscio e verde pallido.[4]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 maggio 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 30 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- 1 2 (DE) Chromio-Pargasit (Chromio-pargasite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 maggio 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Chromio-pargasite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 maggio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 Nishio-Hamane, p. 1.
- 1 2 (EN) Chromio-pargasite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 30 maggio 2025.
- 1 2 3 4 Nishio-Hamane, p. 2.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 30 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Peter A. Williams, Fredéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on new minerals, nomenclature and classification (CNMNC) Newsletter 10. New minerals and nomenclature modifications approved in 2011 (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 75, n. 5, 2011, pp. 2549-2561. URL consultato il 30 maggio 2025.
- ↑ (EN) Roberta Oberti, Elio Cannillo e Giuseppe Toscani, How to name amphiboles after the IMA2012 report: rules of thumb and a new PC program for monoclinic amphiboles, in Periodico di Mineralogia, vol. 81, 2012, pp. 257-267. URL consultato il 30 maggio 2025.
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 30 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 maggio 2025.
- ↑ Nishio-Hamane, p. 4.
- ↑ (EN) Akaishi mine, Doi, Shikokuchuo City, Ehime Prefecture, Japan, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 maggio 2025.
Bibliografia
- (EN) Frank C. Hawthorne et al., Nomenclature of the amphibole supergroup (PDF), in American Mineralogist, vol. 97, 2012, pp. 2031-2048, DOI:10.2138/am.2012.4276. URL consultato il 30 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
- (EN) Daisuke Nishio-Hamane et al., Ehimeite, NaCa2Mg4CrSi6Al2O22(OH)2: The first Cr-dominant amphibole from the Akaishi Mine, Higashi-Akaishi Mountain, Ehime Prefecture, Japan, in Journal of Mineralogical and Petrological Sciences, vol. 107, 2012, pp. 1-7, DOI:10.2465/jmps.110715. URL consultato il 30 maggio 2025.
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Collegamenti esterni
- (EN) Chromio-pargasite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 maggio 2025.
