Crying at the Discoteque

Crying at the Discoteque
singolo discografico
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaAlcazar
Pubblicazione4 dicembre 2000
Durata3:50
Album di provenienzaCasino
GenereMusica house
Disco
Nu-disco
EtichettaBMG
ProduttoreAlexander Bard, Anders Hansson, Johan S.
Registrazione2000
FormatiCD
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito (bandiera) Regno Unito[1]
(vendite: 200 000+)
Dischi d'oroBelgio (bandiera) Belgio[2]
(vendite: 25 000+)
Germania (bandiera) Germania[3]
(vendite: 250 000+)
Svizzera (bandiera) Svizzera[4]
(vendite: 20 000+)
Dischi di platinoItalia (bandiera) Italia[5]
(vendite: 50 000+)
Alcazar - cronologia
Singolo precedente
(2000)
Singolo successivo
(2001)

Crying at the Discoteque è un singolo del gruppo musicale svedese Alcazar, pubblicato il 4 dicembre 2000 come secondo estratto dal primo album in studio Casino.

Descrizione

Il brano utilizza un sample di Spacer, brano scritto e composto nel 1979 dagli Chic per la cantante francese Sheila.

Il singolo rappresenta il punto di maggior successo del gruppo, che con questo brano è entrato nelle classifiche di tutta Europa.

La canzone è stata scritta da Alexander Bard, Anders Wollbeck, Anders Hansson e Michael Goulos e prodotta da Bard e Hansson insieme a Johan S. È divenuto uno dei tormentoni estivi del 2001.

Video

Nel video, i membri degli Alcazar si esibiscono su un set che sembra un pianeta desolato o un paesaggio artificiale pieno di rocce e scenografie teatrali. Indossano costumi scintillanti e metallizzati che richiamano le band disco anni settanta mentre sullo sfondo compaiono ballerini con maschere da animali che eseguono coreografie sincronizzate.

Una particolarità del videoclip è che mostra anche il "dietro le quinte" delle riprese: scenografi che entrano nell'inquadratura, problemi sul set, cambi di scena improvvisi e discussioni tra la band e il regista.

Tracce

CD-Single[6]
  1. Crying at the Discoteque (Radio Edit) – 3:50
  2. Crying at the Discoteque (Extended Version) – 4:58
CD-Maxi[7]
  1. Crying at the Discoteque (Radio Edit) – 3:50
  2. Crying at the Discoteque (Extended Version) – 4:58
  3. Crying at the Discoteque (DeTox Dub) – 6:29
  4. Crying at the Discoteque (Pinocchio Tesco Mix) – 4:47
12" Maxi[8]
  1. Crying at the Discoteque (Extended Version) – 4:58
  2. Crying at the Discoteque (Illicit Remix) – 7:13
  3. Crying at the Discoteque (Pinocchio Tesco Mix) – 4:47
  4. Crying at the Discoteque (Mind Trap's Disco Dub) – 7:57

Classifiche

Classifica (2000-2001) Posizione
raggiunta
Australia[9] 14
Austria[9] 14
Belgio (Fiandre)[9] 2
Belgio (Vallonia)[9] 16
Brasile[10] 1
Finlandia[9] 14
Francia[9] 69
Italia[9] 4
Paesi Bassi[9] 14
Regno Unito[11] 13
Svezia[9] 29
Svizzera[9] 7

Classifica italiana

Classifica italiana dei singoli[9]
Settimane 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
Posizione
20
19
13
9
8
8
9
7
5
4
6
8
10
9
7
10
8
6
13
18

Note

  1. ↑ (EN) BRIT Certified, su British Phonographic Industry. URL consultato il 30 maggio 2026. Digitare "Crying at the Discoteque" nella sezione "Search" e premere Invio.
  2. ↑ (NL) GOUD EN PLATINA - singles 2001, su Ultratop. URL consultato il 24 aprile 2023.
  3. ↑ (DE) Alcazar – Crying At The Discoteque – Gold-/Platin-Datenbank, su Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 16 gennaio 2023.
  4. ↑ swisscharts.com, http://www.swisscharts.com/search_certifications.asp?search=Alcazar+Crying+at+the+Discotheque.
  5. ↑ ITALIAN Best Sellers 2000-2001-2002, su mjj.freeforumzone.leonardo.it. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2015).
  6. ↑ discogs.com, https://www.discogs.com/Alcazar-Crying-At-The-Discoteque/release/463233.
  7. ↑ discogs.com, https://www.discogs.com/Alcazar-Crying-At-The-Discoteque/release/336861.
  8. ↑ discogs.com, https://www.discogs.com/Alcazar-Crying-At-The-Discoteque/release/90408.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Crying at the Discoteque su italiancharts.com, su italiancharts.com. URL consultato il 3 maggio 2010.
  10. ↑ asdfg-menezes.org, https://web.archive.org/web/20160408222209/http://asdfg-menezes.org/bookBR.pdf. URL consultato il 7 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2016).
  11. ↑ Crying at the Discoteque su chartstats.com, su chartstats.com. URL consultato il 3 maggio 2010.

Collegamenti esterni