Cukurs C.6bis

Cukurs C.6bis
Descrizione
TipoBombardiere in picchiata
Equipaggio2
ProgettistaHerberts Cukurs
CostruttoreLettonia (bandiera) Herberts Cukurs
Data primo volo4 settembre 1939
Utilizzatore principaleLettonia (bandiera) Latvijas Gaisa spēki
Esemplari1
Dimensioni e pesi
Lunghezza8,50 m
Apertura alare11,00 m
Altezza2,40 m
Superficie alare12,80 m²
Peso a vuoto680 kg
Peso max al decollo1 430 kg
Propulsione
Motore1 Hispano-Suiza 6Mb
Potenza280 hp (210 kW)
Prestazioni
Velocità max440 km/h
Autonomia680 km
Tangenza5 800 m
Armamento
Bombe2 da 50 kg

dati tratti da C.6bis[1]

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Il Cukurs C.bis era un bombardiere in picchiata, monomotore ad ala bassa realizzato dall'azienda lettone di Herberts Cukurs nel 1940 e rimasto allo stadio di prototipo.[1]

Storia del progetto

Nell'autunno del 1938, il Ministero della guerra decise di concentrare la progettazione e la produzione di aerei in un unico luogo e la Valsts Elektrotehniskā Fabrika (VEF) divenne l'unica azienda costruttrice di aerei in Lettonia.[2] Con il precipitare della situazione internazionale nel 1939, la Latvijas Gaisa spēki, l'aeronautica militare lettone, voleva acquistare un lotto di 39 caccia Hawker Hurricane Mk.I dalla Gran Bretagna, ma l'invasione tedesca della Polonia impedì la conclusione dell'accordo.[3] Con lo scoppio della seconda guerra mondiale la Gran Bretagna limitò l'esportazione dei più moderni aerei da combattimento.[3] Temendo un'invasione sovietica, la Lettonia fu costretta a gestire autonomamente la propria produzione aeronautica.[3] Con un'esperienza limitata nella progettazione di aerei da addestramento, i tecnici lettoni furono costretti a iniziare a lavorare su aerei da combattimento basandosi sulla loro limitata esperienza.[3] Mentre il caccia VEF I-16 fu progettato da zero, per il bombardiere leggero ci si basò sul collaudato progetto C.6 elaborato dal pilota e costruttore aeronautico Herberts Cukurs.[3]

Il bombardiere leggero in picchiata, designato Cukurs C-6bis, era basato sul velivolo da collegamento a lungo raggio C.6 Tris Zvaigznes. Il velivolo aveva un designo e un aspetto simili al predecessore, ma differiva per l'adozione di un motore Hispano-Suiza 6Mb a 6 cilindri in linea raffreddato a liquido erogante la potenza di 280 CV e azionante un'elica bipala.[1] Tale propulsore garantiva una velocità massima di 440 km/h e un'autonomia di 680 km.[1] A causa del disegno delle ali, era impossibile installare alcun armamento, e quindi l'aereo era limitato a supporti per bombe da 50 kg.[3]

Realizzato nel 1940, il C.6bis era di costruzione interamente metallica, aveva carrello di atterraggio triciclo posteriore fisso con ruotino di coda.[1] Il prototipo volò per la prima volta nel orso del 1940 e, dopo una serie di collaudi, il velivolo fu approvato Dipartimento degli armamenti del Ministero della guerra e avviato alla produzione, con una previsione di acquisto di 12 esemplari.[3] I test furono condotti dai piloti del 2° Squadrone da caccia, dal capitano J. Balodis, dai tenenti A. Graudins e A. Grants.[1] Il 7 giugno 1940, i lavori sul velivolo furono sospesi e, 10 giorni dopo avvenne l'occupazione sovietica della Lettonia, e le nuove autorità ordinando che tutti i lavori relativi all'aviazione fossero interrotti.[4]. I sovietici si interessarono al prototipo del C-6bis e lo testarono, ma alla fine lo ritennero inadatto.[3] Il destino del velivolo è sconosciuto.[3]

Utilizzatori

Lettonia (bandiera) Lettonia

Note

Bibliografia

  • (EN) Richard Humberstone, Latvian Air Force 1918-1940, London, Blue Rider Publishing, 2000.
  • (LV) Edvins Bruvelis, Latvijas Aviacijas Vesture, Rīgā, Jumava, 2003.
Periodici
  • (EN) Chuck Davis, Latvia's Little Hawk, in Air Enthusiast, Bromley, Air Enthusiast PO, December 1992-February 1993, pp. 58–64., ISSN 0143-5450.

Collegamenti esterni

  • (RU) C.6bis, su Уголок неба. URL consultato il 31 dicembre 2024.
  • (PL) Michał Banach, Zapomniany Cukurs C-6 i C-6bis, su Smartage. URL consultato il 31 dicembre 2024.
  • (LV) Lidmašīnas, su archiv.org.lv, Archiv. URL consultato il 31 dicembre 2011.
Video