Curtis Yarvin

Curtis Guy Yarvin, noto anche con lo pseudonimo di Mencius Moldbug (Brooklyn, 25 giugno 1973), è un blogger e informatico statunitense noto per le sue posizioni politiche di estrema destra[1][2][3].
Insieme al filosofo accelerazionista Nick Land, ha fondato alla fine degli anni 2000 il movimento filosofico anti-egualitario e anti-democratico noto come Illuminismo Oscuro o Movimento neoreazionario (NRx).[2][4][5][6][7] Dall’inizio degli anni 2020, Yarvin e le sue idee hanno avuto una crescente influenza sull’ideologia della destra americana, anche su figure di rilievo come il vicepresidente JD Vance e l’imprenditore e megadonatore repubblicano Peter Thiel.[2][8][9]
Nel suo blog Unqualified Reservations, che scrisse dal 2007 al 2014, e nella sua successiva newsletter Gray Mirror, avviata nel 2020, Yarvin sostiene che la democrazia americana sia un esperimento fallito[10] da sostituire con una monarchia responsabile, simile alla struttura delle aziende commerciali[11]. Nel 2002, Yarvin iniziò a lavorare a un progetto informatico personale che divenne infine la piattaforma di calcolo distribuito Urbit. Nel 2013, fondò la società Tlon per sovrintendere al progetto Urbit e la diresse fino al 2019. Vi tornò nel 2024, ricoprendo un ruolo descritto come “direttore generale in tempo di guerra”.[5]
Yarvin è stato descritto come “neoreazionario”, “neomonarchico” e “neofeudale”, convinto che il liberalismo stia creando un sistema totalitario simile a quello di Matrix e che desidera sostituire la democrazia americana con una sorta di tecnomonarchia.[12][13][14][15] Ha difeso l’istituzione della schiavitù e suggerito che alcune razze siano più inclini di altre alla servitù.[3][16] Ha sostenuto che i bianchi abbiano un QI intrinsecamente più alto delle persone nere e si oppone ai programmi statunitensi per i diritti civili.[4]
Yarvin ha influenzato alcuni importanti investitori della Silicon Valley e politici repubblicani. Lo stratega politico Steve Bannon ha letto e ammirato i suoi scritti.[4] Il vicepresidente JD Vance “lo ha citato come influenza diretta”.[8][17][18] Anche Michael Anton, direttore della pianificazione politica del Dipartimento di Stato durante la seconda presidenza Trump, ha discusso le idee di Yarvin.[2] Nel gennaio 2025, Yarvin partecipò a un gala inaugurale di Trump a Washington; secondo Politico fu considerato “ospite d’onore informale” per la sua “enorme influenza sulla destra trumpiana”.[19]
Biografia
Primi anni e studi
Curtis Guy Yarvin nacque nel 1973 in una famiglia liberale e secolare.[4] Racconta che suo padre ha lavorato per il governo statunitense come diplomatico a Nicosia, la capitale di Cipro,[20] mentre sua madre proveniva dalla contea di Westchester.[21] I suoi nonni paterni erano entrambi ebrei.[22]
Durante l'infanzia, fu talvolta istruito a casa dalla madre e saltò tre classi scolastiche.[23] Nel 1985 fu registrato nello studio longitudinale Study of Mathematically Precocious Youth della Università John Hopkins. Nel 1988 si diplomò alla Wilde Lake High School, scuola pubblica della comunità residenziale di Columbia (Maryland).[24]
Trascorse un'estate pre-universitaria alla Università Cornell, poi studiò alla Università Brown, laureandosi nel 1992. Successivamente fu dottorando in informatica alla Università di Berkeley, ma abbandonò gli studi dopo un anno e mezzo per unirsi a un'azienda tecnologica.[4][21]
Negli anni '90 fu influenzato dalla cultura tecnologica libertaria della Silicon Valley e lesse opere di destra e conservatrici americane. Il giurista libertario Glenn Reynolds gli fece conoscere autori come Ludwig von Mises e Murray Rothbard. Il rifiuto dell'empirismo da parte della scuola austriaca, favorevole invece alla deduzione dai concetti primitivi, contribuì a plasmare la sua visione.[4]
Urbit
Nel 2002 Yarvin fondò la piattaforma informatica Urbit come rete decentralizzata di server personali. Nel 2013 fondò a San Francisco la società Tlon Corp per sviluppare ulteriormente Urbit, con sostegno finanziario da parte del Founders Fund di Peter Thiel.[5][15] Il nome deriva dal racconto Tlön, Uqbar, Orbis Tertius di Jorge Luis Borges.
Nel 2016 fu invitato a presentare gli aspetti di programmazione funzionale di Urbit alla conferenza LambdaConf, ma la sua partecipazione portò vari relatori e sponsor a ritirarsi a causa delle sue opinioni controverse.[16]
Lasciò Tlon nel gennaio 2019, continuando però a partecipare allo sviluppo di Urbit.[5] Tornò in azienda nel 2024 senza un titolo ufficiale, con un ruolo descritto come “direttore generale in tempo di guerra”. Il suo ritorno causò le dimissioni di diversi dirigenti.[23]
Blogging neoreazionario e attività letteraria
A detta di Yarvin, la lettura di Thomas Carlyle, James Burnham e Hans-Hermann Hoppe lo spinse a rifiutare la democrazia e a sostenere l'autoritarismo e l'elitismo. Il fallimento delle operazioni militari americane in Iraq e Afghanistan negli anni 2000 rafforzarono le sue convinzioni antidemocratiche, mentre la risposta federale alla crisi finanziaria del 2008 consolidò il suo orientamento libertario. L'elezione di Barack Obama nello stesso anno rafforzò in lui l'idea che la storia progredisca inevitabilmente verso la formazione di società tendenti a sinistra.[4]
Nel 2007 aprì il blog Unqualified Reservations per diffondere le sue idee politiche.[4] Il suo pseudonimo Mencius Moldbug unisce il nome del filosofo confuciano Mencio a un gioco di parole con “goldbug” (investitore nell'oro); inizialmente lo usò per evitare i blocchi su Reddit e Hacker News.[20] Nei primi anni adottò il termine “red pill” (pillola rossa) dal film Matrix, ridefinendolo come liberazione dalle illusioni progressiste.[21]
Chiuse il blog nel 2013, per concentrarsi su Urbit; nell'aprile 2016 dichiarò che Unqualified Reservations aveva “completato la sua missione”.[4] Nel 2020 avviò un nuovo blog, Gray Mirror of the Nihilist Prince (o semplicemente Gray Mirror), ospitato su Substack, come anteprima di un libro pianificato con lo stesso titolo.[25] Nel giugno 2025 esso era la terza pagina più popolare nella categoria “storia” della piattaforma.[23] I suoi scritti ipotizzano metodi per sostituire la democrazia americana con una nuova monarchia. Questa idea è stata definita fascista da alcuni critici, definizione da lui contestata.[18]
I suoi testi, comprese raccolte dei blog precedenti, sono stati pubblicati anche in volume dalla casa editrice di estrema destra Passage Press.[26]
Posizione nella destra americana
Nel gennaio 2025 Yarvin partecipò a un gala inaugurale di Trump a Washington, ospitato da Passage Press; Politico lo descrisse come “ospite d'onore informale” per la sua influenza sulla destra trumpiana.[19] Il New York Times lo definì “una presenza fissa nell’universo mediatico della destra”, citando apparizioni nei programmi di presentatori come Tucker Carlson e Charlie Kirk, e collegandolo a funzionari della seconda amministrazione Trump, tra cui Michael Anton.[1]
Posizioni ideologiche
Illuminismo Oscuro
Yarvin ritiene che il vero potere politico negli Stati Uniti sia detenuto da quel che chiama “la Cattedrale”, un’alleanza informale tra università e stampa popolare che condiziona l'opinione pubblica.[27] Secondo lui, una classe sociale di “bramini” domina la società americana, diffondendo valori progressisti alle masse, analogamente a un’autorità religiosa che trasmette dogmi ai fedeli. La Cattedrale, secondo lui, minerebbe l'ordine sociale con idee di eguaglianza e giustizia.[4]
Yarvin sostiene che un “monarca” americano dovrebbe abolire le istituzioni accademiche e i canali mediatici d’élite nei primi mesi del suo regno.[18] Egli afferma che la società abbia bisogno di un “hard reset”, paragonato ad un riavvio informatico, e promuove la passività invece dell’attivismo politico.[4] I seguaci del Nrx dovrebbero “ideare nuove architetture di fuga” piuttosto che dedicarsi all’inutile attivismo.[5]
La sua filosofia “neocameralista”, ispirata al cameralismo di Federico il Grande,[7] il famoso despota illuminato, immagina governi ideali come aziende sovrane in cui i grandi azionisti eleggono un dirigente con poteri assoluti, simile a un monarca-direttore. Yarvin ammira il pragmatismo di Deng Xiaoping e considera Singapore un esempio riuscito di regime autoritario. Secondo lui, gli Stati Uniti sono troppo indulgenti con il crimine e dominati da illusioni democratiche.[4]
Yarvin sostiene l'autoritarismo sulla base di principi libertari di destra, affermando che la divisione della sovranità politica espande la portata dello Stato, mentre i governi forti con gerarchie chiare rimangono ridotti e strettamente limitati. Secondo lo studioso Joshua Tait, “Moldbug immagina un'utopia libertaria radicale con la massima libertà in tutte le cose tranne che in politica”. Yarvin è favorevole al matrimonio omosessuale, alla libertà di culto e all'uso privato di droghe, e si è opposto alla discriminazione razziale o sessuale, anche se, secondo Tait, «ha consapevolmente proposto riforme sociali e del sistema carcerario che assomigliano alla schiavitù». Tait descrive gli scritti di Yarvin come contraddittori, affermando:[4]
Sotto lo pseudonimo Moldbug, Yarvin ha tenuto un discorso sul “riavvio” del governo americano alla conferenza BIL del 2012. In quell’occasione promosse l'acronimo “RAGE”, ovvero “Retire All Government Employees” (Mandare in pensione tutti i dipendenti pubblici). Descrisse quelli che a suo avviso erano difetti della “mitologia” comunemente accettata sulla seconda guerra mondiale, alludendo all'idea che le invasioni di Adolf Hitler fossero atti di difesa. Sostenne inoltre che tali finzioni siano propagate dai “comunisti al potere” in America, i quali avrebbero inventato la correttezza politica come un “meccanismo estremamente elaborato per perseguitare razzisti e fascisti”.[28] Secondo lui, «se gli americani vogliono cambiare il loro governo devono superare la loro fobia dei dittatori».[15]
Nell'articolo inaugurale pubblicato su Unqualified Reservations nel 2007, intitolato A formalist manifesto (manifesto formalista), Yarvin definì la sua idea di assimilare i diritti di proprietà al potere politico come “formalismo”, ossia il riconoscimento formale delle realtà del potere esistente, che a suo avviso dovrebbe essere sostituito da una nuova ideologia capace di respingere le dottrine progressiste trasmesse dalla Cattedrale.[4][5] Il primo uso del termine “neoreazionario” per descrivere il suo progetto risale al 2008.[29] Le sue idee sono state inoltre descritte da Dylan Matthews di Vox come “neomonarchiche”.[13]
In un'intervista al New York Times del gennaio 2025, Yarvin ha sostenuto che vi sono stati precedenti storici della sua ideologia, affermando che nel suo primo discorso inaugurale Franklin Delano Roosevelt “in sostanza disse: Ehi, Congresso, datemi il potere assoluto, oppure me lo prenderò comunque. E allora FDR ottenne davvero quel livello di potere? Ebbene sì.” L'intervistatore, David Marchese, osservò che “Yarvin si affida a ciò che i sostenitori delle sue idee potrebbero considerare un utile fondamento di riferimenti storici — e che altri vedono invece come un miscuglio altamente distorto di grossolana semplificazione, selezione arbitraria e interpretazione personale presentata come fatto.”[1]
Influenza e legami
Peter Thiel ha investito nella startup Tlon di Yarvin e nel 2011 donò 100.000 dollari al cofondatore di Tlon, John Burnham.[4][15] Nel 2016 Yarvin affermò privatamente a Milo Yiannopoulos di aver fatto da “mentore a Thiel” e di aver seguito le elezioni presidenziali statunitensi del 2016 a casa di Thiel.[30] Nei suoi scritti, Yarvin ha richiamato un saggio del 2009 dello stesso Thiel, in cui quest’ultimo dichiarava: «Non credo più che libertà e democrazia siano compatibili… Dal 1920, l’enorme aumento dei beneficiari di sussidi e l’estensione del suffragio alle donne — due gruppi notoriamente problematici per i libertari — hanno reso il concetto di ‘democrazia capitalista’ un ossimoro».[31]
Le idee di Yarvin hanno influenzato libertari di destra e paleolibertari, e nei discorsi pubblici di investitori di spicco come Thiel si è intravisto il progetto yarviniano di una secessione dagli Stati Uniti per fondare dittature guidate da dirigenti di aziende tecnologiche.[4][15] Il giornalista Jason Wilson ha descritto Yarvin come un oscuro pensatore di estrema destra con «una seria influenza intellettuale su figure chiave della prossima amministrazione di Donald Trump».[2] L’imprenditore Marc Andreessen, consigliere informale di Trump, ha parlato in tono positivo delle idee di Yarvin.[1] Lo stratega politico Steve Bannon ha letto e ammirato i suoi scritti.[13] Il vicepresidente JD Vance ha citato Yarvin come influenza, dichiarando nel 2021: «C’è questo tizio, Curtis Yarvin, che ha scritto di queste cose», tra cui "RAGE", redatto nel 2012. Vance aggiunse che, se Trump fosse tornato presidente, «Penso che ciò che Trump dovrebbe fare, se dovessi dargli un solo consiglio, è licenziare ogni singolo burocrate di medio livello, ogni funzionario dell’amministrazione statale, e sostituirli con i nostri. E quando i tribunali lo fermeranno, presentarsi davanti al Paese e dire: “Il capo della Corte Suprema ha emesso la sua sentenza. Ora la faccia rispettare”».[17][32]
CNN ha osservato che Thiel, Andreessen, Vance e Anton non negano di dare ascolto a Yarvin, ma hanno chiarito di non accettare tutte le sue teorie: «Un consigliere di Vance ha negato che il vicepresidente abbia un rapporto stretto con Yarvin, affermando che i due si sono incontrati “qualcosa come una volta”. Thiel, che non ha risposto a una richiesta di commento, ha detto a The Atlantic nel 2023 di non credere che le idee di Yarvin possano “funzionare”, ma di trovarlo uno “storico interessante e potente”. All’inizio del 2025, Andreessen, che pure non ha risposto a una richiesta di commento, ha scritto su X che «si può leggere Yarvin senza diventare monarchici».[33]
Anche l'investitore Balaji Srinivasan ha ripreso le idee di Yarvin sul cameralismo tecno-corporativo. In un discorso del 2013 sostenne la visione di una «società governata dalla Silicon Valley… una società a partecipazione volontaria, situata infine al di fuori degli Stati Uniti, gestita dalla tecnologia».[4]
Alt-right
Yarvin è stato descritto da giornalisti e commentatori come parte dell'alt-right.[7][14][30] Il giornalista Mike Wendling lo ha definito “l'insegnante di filosofia preferito dell’alt-right”.[34] Joshua Tait descrive Unqualified Reservations come un “predecessore ‘raffinato’ e poi compagno della metapolitica trasgressiva e anti-‘politicamente corretta’ di nebulose comunità online come 4chan e /pol/”.[4] Yarvin ha pubblicamente preso distanza dall'alt-right. In un messaggio privato, consigliò a Milo Yiannopoulos, allora giornalista di Breitbart News, di trattare i neonazisti “come un reporter del New York Times perfettamente inquadrato nel comunismo di alta classe tratterebbe un branco di hippies anarchici: con disprezzo paternalistico. Il suo cuore è dalla parte giusta, signorina, ora vada a farsi una doccia e si rada le ascelle”.[30]
Scrivendo su Vanity Fair, James Pogue ha detto di Yarvin:[9]
Su Commonweal, Matt McManus he scritto di Yarvin:[35]
Yarvin raggiunse maggiore notorietà pubblica nel febbraio 2017, quando Politico riportò che Steve Bannon, che era stato capo stratega della Casa Bianca sotto il presidente Donald Trump, leggeva il suo blog e che Yarvin “avrebbe aperto un canale con la Casa Bianca, comunicando con Bannon e i suoi collaboratori tramite un intermediario”.[36] La notizia fu ripresa da altre riviste e quotidiani, tra cui The Atlantic, The Independent e Mother Jones.[7][37][38] Yarvin negò a Vox di essere in contatto in alcun modo con Bannon,[13] ma disse scherzosamente a The Atlantic che il suo contatto alla Casa Bianca era l’utente di X Bronze Age Pervert.[7] Yarvin regalò in seguito una copia del libro di quest’ultimo, Bronze Age Mindset, a Michael Anton, già alto funzionario per la sicurezza nazionale nella prima amministrazione Trump. Lo stesso Trump nominò poi Anton direttore della pianificazione politica del Dipartimento di Stato nella sua seconda presidenza.[39]
In una conversazione del maggio 2021, Anton affermò che Yarvin sosteneva che un presidente potesse “ottenere il potere legalmente attraverso un’elezione, e poi esercitarlo illegalmente”. Yarvin rispose: «Non sarebbe illegale. Basterebbe dichiarare lo stato di emergenza nel discorso inaugurale», aggiungendo: «In realtà avresti un mandato per farlo. Da dove verrebbe quel mandato? Dalla stessa campagna elettorale, dicendo: ‘Ehi, questo è ciò che faremo’». Continuò osservando che, se un ipotetico presidente autoritario fosse entrato in carica nel gennaio 2025, “non si potrebbe continuare ad avere un Harvard o un New York Times operativi già forse dall'inizio di aprile”, perché “l’idea che tu possa essere un Cesare e prendere il potere lasciando in funzione il Dipartimento della Realtà di qualcun altro è semplicemente assurda. Machiavelli te lo direbbe subito che è un’idea stupida”.[2]
Opinioni sulla razza
Yarvin ha sostenuto che i bianchi abbiano un QI più elevato dei neri per ragioni genetiche.[16][40] È stato descritto come un sostenitore moderno della schiavitù, descrizione da lui contestata. Ha affermato che alcune razze sarebbero più adatte alla schiavitù di altre. In un post in cui citava con approvazione Steve Sailer e Jared Taylor, ha scritto: «Dovrebbe essere ovvio che, sebbene io non sia un nazionalista bianco, non sono esattamente allergico all’idea».[7][41] Nel 2009 ha scritto che, poiché i programmi americani sui diritti civili erano stati “applicati a popolazioni con una recente passato da cacciatori-raccoglitori e senza grande reputazione di solida fibra morale”, il risultato era stato “immondizia umana assoluta”.[42]
Yarvin contesta le accuse di razzismo[40] e nei suoi saggi Why I am not a White Nationalist (Perchè non sono un nazionalista bianco) e Why I am not an Anti-Semite (Perché non sono un antisemita) ha offerto un'analisi in parte positiva di tali ideologie, per poi infine respingerle.[21] Ha inoltre definito “inquietante” l'uso dei test del QI per stabilire la superiorità.[16]
Vita privata
Yarvin è stato sposato con Jennifer Kollmer, morta nel 2021 a causa di una rara malattia ereditaria, ed ha avuto con lei due figli.[43] Ebbe un breve fidanzamento con la scrittrice Lydia Laurenson, con cui ha un figlio.[44] Nel 2024 ha sposato Kristine Militello.[45]
Note
- 1 2 3 4 (EN) David Marchese, Curtis Yarvin Says Democracy Is Done. Powerful Conservatives Are Listening., in New York Times, 18 gennaio 2025. URL consultato il 27 agosto 2025.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Jason Wilson, He’s anti-democracy and pro-Trump: the obscure ‘dark enlightenment’ blogger influencing the next US administration, in The Guardian, 21 dicembre 2024. URL consultato il 27 agosto 2025.
- 1 2 (EN) Chris Lehmann, The Reactionary Prophet of Silicon Valley, 27 ottobre 2022. URL consultato il 27 agosto 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Joshua Tait, Key thinkers of the radical right: behind the new threat to liberal democracy, Oxford University Press, 2019, ISBN 978-0-19-087760-6.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Harrison Smith e Roger Burrows, Software, Sovereignty and the Post-Neoliberal Politics of Exit, in Theory, Culture & Society, vol. 38, n. 6, 1º novembre 2021, pp. 143–166, DOI:10.1177/0263276421999439. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ Evangelia Kindinger e Mark Schmitt, The intersections of whiteness, collana Routledge research in race and ethnicity, Routledge, 2019, ISBN 978-0-8153-6227-2.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Rosie Gray, The Anti-Democracy Movement Influencing the Right, su The Atlantic, 10 febbraio 2017. URL consultato il 27 agosto 2025.
- 1 2 Ian Ward, The Seven Thinkers and Groups That Have Shaped JD Vance’s Unusual Worldview, su POLITICO, 18 luglio 2024. URL consultato il 27 agosto 2025.
- 1 2 (EN) James Pogue, Inside the New Right, Where Peter Thiel Is Placing His Biggest Bets, su Vanity Fair, 20 aprile 2022. URL consultato il 27 agosto 2025.
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- ↑ George Hawley, Making sense of the alt-right, Columbia University Press, 2017, ISBN 978-0-231-18512-7.
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- 1 2 3 4 (EN) Dylan Matthews, Neo-monarchist blogger denies he’s chatting with Steve Bannon, su Vox, 7 febbraio 2017. URL consultato il 27 agosto 2025.
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- 1 2 3 4 (EN) Tess Townsend, Why It Matters That An Obscure Programming Conference Is Hosting 'Mencius Moldbug', in Inc.com, 31 marzo 2016. URL consultato il 27 agosto 2025.
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- 1 2 Ian Ward, Curtis Yarvin’s Ideas Were Fringe. Now They’re Coursing Through Trump’s Washington., su POLITICO, 30 gennaio 2025. URL consultato il 27 agosto 2025.
- 1 2 (EN) Interview with Curtis Yarvin, su Max Raskin. URL consultato il 27 agosto 2025.
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- ↑ Peter Thiel, The Education of a Libertarian, su www.cato-unbound.org. URL consultato il 27 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2013).
- ↑ (EN) Gaby Del Valle, JD Vance thinks monarchists have some good ideas, su The Verge, 16 ottobre 2024. URL consultato il 27 agosto 2025.
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- ↑ Mike Wendling, Alt-Right: from 4chan to the White House, 1. published, Pluto Press, 2018, ISBN 978-0-7453-3795-1.
- ↑ (EN) Matt McManus, Yarvin’s Case Against Democracy | Commonweal Magazine, su www.commonwealmagazine.org, 27 gennaio 2023. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ Eliana Johnson, Eli Stokol, What Steve Bannon Wants You to Read, in POLITICO Magazine. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ (EN) Rachael Revesz, Steve Bannon ‘connects network of white nationalists’ at the White House, in The Independent, 7 febbraio 2017. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ (EN) Pema Levy, Stephen Bannon's a fan of a radical philosopher sentenced to prison for his Nazi sympathies, su Mother Jones. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ Michael Anton, Are the Kids Al(t)right?, in Claremont Review of Books. URL consultato il 27 agosto 2025.
- 1 2 Mitchell Byars, Speaker Curtis Yarvin's racial views bring controversy to Boulder conference, in Daily Camera. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ Andrew Marantz, Antisocial: online extremists, techno-utopians, and the hijacking of the American conversation, VIKING an imprint of Penguin Random House LLC, 2019, ISBN 978-0-525-52227-0.
- ↑ Curtis Yarvin, Chapter 3: AGW, KFM, and HNU | A Gentle Introduction to Unqualified Reservations | Unqualified Reservations by Mencius Moldbug, su www.unqualified-reservations.org. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ Curtis Yarvin, Jennifer Kollmer, 1971-2021, su Gray Mirror, 7 aprile 2021. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ Lydia Laurenson, I am no longer engaged to Curtis Yarvin, su ww25.edencircle.net. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ (EN) Julia Black, The Far-Right Guru Who Has Befriended Silicon Valley’s Extreme Factions, su The Information. URL consultato il 27 agosto 2025.
Altri progetti
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Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Blog ufficiale, su unqualified-reservations.org.
- (EN) Opere di Curtis Yarvin, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Opere riguardanti Curtis Yarvin, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Bibliografia di Curtis Yarvin, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
- (EN) Mencius Moldbug / Curtis Yarvin, su Goodreads.
- (EN) Curtis Yarvin, su IMDb, IMDb.com.
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