Cyril Abidi

Cyril Abidi
NazionalitàFrancia (bandiera) Francia
Altezza190 cm
Lotta
SpecialitàKickboxing
SquadraBrizon Gym

Cyril Abidi (Marsiglia, 25 febbraio 1976) è un kickboxer e artista marziale misto francese di origini tunisine.

Soprannominato "Marseille Bad Boy", è salito alla ribalta nel 2000 quando ha sconfitto Peter Aerts.

Carriera

Gli inizi

Cresciuto nei quartieri settentrionali di Marsiglia in una famiglia di origini tunisine, inizia a praticare judo all'età di sei anni per allontanarsi dalla strada, studiando la disciplina per quattro anni prima di passare al karate, ispirato dal suo idolo d'infanzia Bruce Lee.[1] A 18 anni scopre la muay thai e, dimostrando un talento precoce, a soli 20 anni (nel 1996) si laurea campione francese di kickboxing.[1]

L'approdo in K-1 e il grande successo (2000)

Nel 1999 fa il suo debutto ufficiale nel prestigioso circuito K-1 a Zurigo, sconfiggendo Petar Majstorovic per decisione unanime dei giudici.[2]

L'anno di svolta della sua carriera è il 2000, durante il quale vince il titolo mondiale di Muay Thai e si laurea campione francese di pugilato dilettanti nei pesi massimi.[1] Soprannominato "The Marseille Bad Boy" per il suo stile di combattimento aggressivo e rissoso, sale alla ribalta internazionale nell'estate dello stesso anno grazie a due clamorose e consecutive vittorie per knockout nel primo round contro la leggenda olandese Peter Aerts (rispettivamente a luglio nel torneo K-1 Spirits e ad agosto nel K-1 World GP a Yokohama).[1][2] Grazie a queste prestazioni raggiunge la finalissima del K-1 World Grand Prix 2000 a Tokyo, dove viene però battuto ai punti dallo stesso Aerts nella loro terza sfida dell'anno.[2]

Gli anni successivi, la parentesi MMA e il ritiro

Negli anni seguenti Abidi si conferma tra i pesi massimi più spettacolari e imprevedibili del circuito. Nel 2003 si classifica al secondo posto nel K-1 World GP di Parigi e raggiunge il terzo posto assoluto alle finali mondiali di Tokyo.[1] Nel corso degli anni ottiene vittorie di rilievo contro fighter del calibro di Ray Sefo e François Botha,[2] affrontando sul ring altre leggende della disciplina come Ernesto Hoost e Remy Bonjasky.

Il 27 maggio 2005, a Parigi, affronta il connazionale Jérôme Le Banner in un match caratterizzato da una violenza e da un'intensità agonistica tali da renderlo uno degli incontri più iconici e celebrati nella storia degli sport da combattimento, terminato con la sconfitta di Abidi per KO tecnico al quinto round.[1]

Tra il 2002 e il 2004 si cimenta brevemente anche nelle arti marziali miste (MMA), disputando due incontri nella celebre federazione giapponese Pride Fighting Championships, venendo però sconfitto in entrambe le occasioni da Quinton Jackson. Disputa i suoi ultimi incontri di kickboxing nel 2007 prima di ritirarsi definitivamente dall'attività agonistica.[2]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Kiril «Marseilles Hooligans» Abidi - Biography and Titles, su fea.md. URL consultato il 20 maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Cyril Abidi - Professional Kickboxing Record, su boxrec.com. URL consultato il 20 maggio 2026.


Collegamenti esterni

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